Sudan, AID 11285 – Rafforzare la risposta umanitaria per lo sminamento in Sudan – UNMAS

Dove Stato del Red Sea
Durata 9 mesi
Partners -
Canale Mutilaterale
Realizzato da UNMAS
Fondi 300.00,00 Euro

Contesto
Dalla sua indipendenza nel 1956, il Sudan e’ stato teatro di guerre decennali che hanno contaminato estese aree del paese con mine anti-uomo e anti-tank nonche’ con residui di guerra esplosivi (ERW). Mine e ERW  sono stati utilizzati da entrambe le parti del conflitto, causando cosi la contaminazione di moltissime aree, la morte e il ferimento grave di un numero elevato di civili sudanesi.  Ad oggi, nove stati su diciotto sono considerati contaminati da ordigni esplosivi. Entro la fine del 2017, si dovrebbe annunciare la totale decontaminazione dello Stato di Kassala. Lo Stato di Gedaref e del Red Sea sono gia’ stati dichiarati territori “mine-free”, rispettivamene nell’aprile 2016 e maggio 2017, anche grazie al sostegno assicurato dalla Cooperazione Italiana con contributi di sminamento umanitario sia nel 2015 e 2016

Obiettivo generale
Riduzione dei rischi posti da mine nelle aree contaminate in Sudan, con particolare attenzione sugli Stati di Kordofan Meridionale e Occidentale e il Blue Nile.

Obiettivo specifico
Il contributo italiano si focalizzerà  primariamente su attività di sminamento  soprattutto negli stati di Kordofan Occidentale e Meridionale e Blue Nile. Per garantire una adeguata consapevolezza sui pericoli legati ad ordigni esplosivi da parte di sfollati e returnees le azioni finanziate includeranno specifiche attività di educazione al rischio (mine risk education –MRE).

Beneficiari
Popolazione degli Stati del Kordofan Occidentale e Meridionale e Blue Nile

Risultati e attività

Il presente intervento si colloca nell’ambito del Programma Paese 2017 per il Sudan di UNMAS, i cui risultati prioritari attesi, a cui la presente iniziativa intende contribuire, prevedono in particolare:
1. La popolazione locale, gli attori umanitari, sfollati e rifugiati si possono spostare in modo piu’ sicuro in Kordofan meridionale e Occidentale e in Blue Nile
2. 30 vittime di mine e ERW hanno ricevuto aiuto e sono in grado di vivere una vita normale
3. La capacita’ tecnica di NMAC altri partner di gestire efficacemente l’attuale e la futura risposta di emergenza a minacce di esplosione in Sudan e’ migliorata
4. Livello di coordinamento per le attivita’ di sminamento migliorato con un conseguente miglioramento accesso umanitario nello Stato di Kordofan meridionale, occidentale e del Blue Nile.

Le attività per raggiungere i risultati sopra menzionati, si dividono in tre principali componenti:

  • Interventi di Bonifica
    UNMAS sostiene il GoS negli sforzi compiuti per essere conformi al Trattato di Ottawa entro il 1 aprile 2019. A questo proposito, UNMAS lavora con NMAC per bonificare i terreni tramite sondaggi e operazioni di sminamento per permettere alla comunita’ locale di tornare a vivere serenamente e facilitare l’accessibilità dei partner umanitari alla zone di prima emergenza. Dal 30 aprile 2017, 104 km2 (79%) dei 131,7 km2 terreni registrati sono stati bonificati.
  • Educazione al Rischio e Assistenza alle vittime
    Gli incidenti spesso avvengono per mancanza di conoscenza delle aree contaminate e per questo UNMAS fornisce attività di educazione al rischio. Gli interventi riguarderanno in modo specifico le comunità che vivono o ritornano in aree identificate a rischio per la presenza di ordigni esplosivi. L’utilizzo di approcci comunitari assicurerà la partecipazione attiva di donne, minori e altre categorie della popolazione particolarmente vulnerabili in base alle loro esigenze e bisogni prioritari. UNMAS sostiene le vittime di mine e ERW attraverso l’assistenza socioeconomicoa e psicologica per il loro re-inserimento nella societa’. Le vittime sono registrate nell’ Information Management System for Mine Action (IMSMA).
  • Rafforzamento delle capacita’ nazionali
    UNMAS rafforza la capacità nazionale fornendo i) consulenze tecniche e specifiche formazione a NMAC e alle ONG nazionali in materia di operazioni di sminamento e bonifica dei terreni, e 2) supervisionene nella gestione dei progetti.

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