Sudan, AID 11236 – Sviluppo sostenibile e lotta alla povertà in Sudan: Empowerment delle donne nelle catene di valore dell’agrobusiness e della pesca nello Stato del Red Sea – UNWOMEN

Dove Stato del Red Sea
Durata 12 mesi
Canale Multilaterale
Realizzato da UNWOMEN
Fondi 250.000,00 Euro

Contesto 

Nonostante la persistenza di discriminazioni, alcuni miglioramenti in termini di parità di genere si sono realizzati negli ultimi anni, come ad esempio l’aumento del numero di rappresentanti donne presso il Parlamento (30% all'Assemblea Nazionale) e a livello governativo sia Federale che Statale (35% nei Consigli Statali) nonché la revisione di alcuni articoli di legge sulla violenza contro le donne, in particolare nel Codice di Criminal Law. In termini di partecipazione femminile al tessuto economico del Paese, la grande maggioranza delle donne economicamente attive risulta impegnata nel settore dell’economia informale. Si tratta di micro-attività generatrici reddito operate da singole donne, o a livello di nucleo familiare, con basso o nessun capitale , i cui profitti vengono investiti in toto nei bisogni di consumo familiari. L’ambiente economico in cui si muovono le donne sudanesi è dunque quello dell’economia informale e familiare, mentre esse hanno più difficilmente accesso al settore formale e di lavoro dipendente. Anche quando inserite nel settore formale, le donne subiscono discriminazioni in termini di parità salariale, come riportato nel Millenium Development Goals Report del 2012.

In Sudan, e in particolare nello Stato del Red Sea, in riferimento all’empowerment economico delle donne, sono stati rilevati i seguenti maggiori problemi alla cui risoluzione il progetto intende contribuire:

  • Politiche, strategie e piani d’azione a livello sia federale che locale nel settore della promozione dell’uguaglianza di genere inadeguati
  • Carenza di dati e statistiche disaggregati per genere certi e aggiornati
  • Fenomeni di discriminazione di genere
  • Marginalità sociale delle donne e scarsa partecipazione sulle decisioni riguardanti la propria vita

Obiettivo generale
L’iniziativa si propone di contribuire allo sviluppo sostenibile, alla trasformazione economica, all’empowerment delle donne e al miglioramento dei mezzi di sostentamento in Sudan attraverso l’effettivo contributo delle donne all’impiego, al lavoro e alla creazione di reddito.

Obiettivo specifico
Il progetto individua tre pilastri fondamentali:

  • formazione professionale basata su skills development e innovazione tecnologica
  • rafforzamento delle cooperative/unioni di donne e miglioramento della catena del valore di baby food e pesce
  • potenziamento dei meccanismi di accesso ai servizi finanziari

Beneficiari
Le beneficiarie dirette dell’iniziativa sono circa 500; le beneficiarie saranno donne e giovani ragazze di Port Sudan – circa 200 – e della località di Suakin – circa 300. Sulla base di criteri di selezione ben precisi, l’identificazione delle beneficiarie faciliterà l’inclusione di donne con disabilità, donne migranti o IDP, donne sopravvissute dalla violenza di genere e giovani donne.

Dal momento che il numero dei membri di una famiglia media nello Stato del Red Sea è di 5,4 persone, il numero di beneficiari indiretti si attesta intorno a 2.000.

Risultati attesi e attività
L' iniziativa si propone di:

  • Favorire l' accesso e l'utilizzo da parte delle donne delle nuove tecnologie e servizi grazie corsi di formazione tecnica e professionale per il miglioramento della catena del valore;
  • Favorire la creazione di cooperative e unioni collocandosi sulle diverse fasi delle catene del valore attraverso la realizzazione di analisi situazionali, valutazione dei bisogni e analisi del mercato;
  • Favorire l' accesso ai mercati delle donne attraverso sessioni informative e di sensibilizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Brochure

Sudan, AID 10638 – Migliorare i servizi di salute riproduttiva e di risposta alle violenze contro le donne attraverso il rafforzamento delle capacità istituzionali, la mobilizzazione delle comunità e la riduzione dello stigma tra i rifugiati e le comunità ospitanti nel Sudan Orientale – UNFPA

Dove Red Sea, Kassala, Gedaref
Durata 12 mesi
Realizzato da UNFPA
Fondi 600.000,00 Euro

Contesto
Il Sudan e’ sia paese ospite che paese di transito per quanto concerne richiedenti asilo, rifugiati e migranti irregolari. Le strutture sanitarie presenti nella parte orientale del Paese non sono in grado di rispondere ai bisogni delle popolazioni locali e ancor meno di fronteggiare le problematiche legate alla massiccia presenza di migranti e rifugiati. Tra i migranti le donne rappresentano una delle fasce maggiormente vulnerabili. UNFPA operando da tempo nella zona di riferimento si propone di effettuare una serie di azioni volte a migliorare la salute riproduttiva e i servizi di risposta alle violenze contro le donne dando particolare attenzione alle problematiche quali la violenza contro le donne, le mutilazioni genitali femminili e la fistola ostetrica.

Obiettivo
Assicurare la disponibilità di “pacchettti integrati” di informazioni e servizi riguardanti salute riproduttiva, AIDS, prevenzione e risposta alle violenze contro le donne, a beneficio di rifugiati e delle comunità ospitanti.

Risultati attesi e attività

  • Migliorare l’accesso a e la qualità dei servizi di cura neonatale e ostetriche d’emergenza nelle aree d’intervento;
  • Miglioramento della disponibilità e della qualità dei servizi di ostetricia;
  • Miglioramento della disponibilità e dell’utilizzo dei servizi di pianificazione familiare;
  • Rafforzamento della capacità di risposta a livello statale nella prevenzione e trattamento della fistola ostetrica;
  • Rafforzamento del sistema di prevenzione e riferimento per le violenze contro le donne e miglioramento dei servizi sanitari per le vittime di violenze;
  • Miglioramento del coinvolgimento delle comunità nella prevenzione e nella risposta ai problemi legati alle violenze contro le donne incluse le mutilazioni genitali femminili e la fistola ostetrica.