Distribuzione di sacchi di iuta e sabbia a 1.500 famiglie a Jabal Awliya (Khartoum)

A seguito delle piogge che hanno interessato il Sudan e delle conseguenti esondazioni del Nilo, che ha raggiunto il livello più alto degli ultimi 100 anni, il Consiglio Nazionale Sudanese di Sicurezza e di Difesa, in data 5.09.2020, ha dichiarato il paese ‘un’area di disastro naturale’.  Le esondazioni hanno colpito 17 stati del Sudan e  hanno causato 101 morti, il collasso totale o parziale di più di 100.000 case e 500.000 sfollati.

Con l'obiettivo di fornire una risposta preventiva ad ulteriori esondazioni, dato che si aspetta un peggioramento delle condizioni metereologiche, la sede di Khartoum dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) è intervenuta in cinque villaggi di Jabal Awliya nello Stato di Khartoum, ossia Umrabah, Asal, Khamar, Wad Mukhtat, Umgaragoor  distribuendo 15 camion di sabbia e 2.500 sacchi di iuta a 1.500 famiglie.

I volontari di ciascuna comunità beneficiaria hanno riempito i sacchi di sabbia e li hanno posizionati nei punti in cui occorre arginare la piena del Nilo e/o per proteggere le fondamenta di strutture in pericolo quali scuole, centri sanitari e moschee.
L’intervento è stato coordinato dall'ONG italiana COOPI in collaborazione con la OSC sudanese SORR e ha fatto seguito ad un rapid assessment del cluster Emergency Shelter/Non-Food Items (NFI), coordinato da UNCHR e cui AICS Khartoum ha partecipato.

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