Sudan, AID 12129 – Promuovere l’inclusione giovanile in Sudan – UNDP

Dove Sudan (Mayo, Khartoum State)
Durata 36 mesi
Partners Sudan National Commission for Counter-Terrorism (SNCCT), Badya Center for Integrated Development Services, HOPE Sudan e BALADNA
Canale Multilaterale
Realizzato da United Nations Development Programme (UNDP)
Fondi € 2.272.500,00

 

Contesto
L’iniziativa “Promuovere l’inclusione giovanile in Sudan - Building Youth Inclusion in Sudan” intende sostenere il Governo del Sudan e la società civile nel contrastare la tendenza alla marginalizzazione giovanile, ponendo le basi per la coesistenza pacifica. Più specificamente, l’iniziativa si propone da un lato di mitigare il rischio di devianza e di adesione a gruppi criminali della popolazione giovanile, attraverso interventi volti ad accrescere la resilienza della comunità nell’area di Mayo. Parallelamente, l’iniziativa vuole rafforzare le community safety nets promosse dalle istituzioni sudanesi coinvolte e dai principali attori della società civile attraverso l’avvio di attività generatrici di reddito e di formazione.

Obiettivo Generale

Contribuire a migliorare la condizione giovanile a Mayo attraverso l’inclusione sociale e la creazione di opportunità lavorative e di formazione.

Obiettivo Specifico

Mitigare i rischi connessi ai fenomeni di devianza e di disgregazione sociale giovanile nelle open areas di Mayo.

Beneficiari

I beneficiari diretti dell’iniziativa saranno 32.760 persone residente nell’area di Mayo, con particolare attenzione alle fasce giovanili e più vulnerabili al rischio di marginalizzazione e devianza sociale.

I beneficiari indiretti dell’iniziativa saranno circa 130.000 persone residenti nell’area di Mayo.

Risultati attesi e attività

  • Aumento della resilienza dei giovani a rischio di devianza nell’area di Mayo
    • Formazione professionale
    • Sostegno per attività generatrici di reddito / start up / avvio small business
  • Miglioramento dell’accesso ai servizi di base e risanamento urbano delle aree selezionate di Mayo
    • Sostegno alla riattivazione dei servizi di base e alla riabilitazione delle infrastrutture urbane
  • Rafforzamento delle capacità della popolazione residente e delle autorità locali in termini di prevenzione dei fenomeni connessi alla devianza giovanile, partecipazione comunitaria e sicurezza/vivibilità
    • Attivazione di Comitati Popolari di Assistenza e Sicurezza (Community policing)
    • Attività di sensibilizzazione e mobilitazione comunitaria

 

Sudan, AID 12144 – INLAB – Empowerment economico e Inclusione lavorativa delle persone con disabilità – AICS

Dove Sudan (Khartoum)
Durata 36 mesi
Canale Bilaterale
Realizzato da AICS Khartoum
Fondi € 1.800.000,00

Contesto
L’iniziativa “INLAB - Empowerment economico e Inclusione lavorativa delle persone con disabilità”  risponde ai principi e alle necessità espresse nel Programma Governativo di risanamento economico “Responding to Sudan’s Multiple Economic Emergencies” e in risposta alle conseguenze socio-economiche della pandemia COVID-19 poiché le attività di sostegno economico e quelle incentrate sul lavoro quale determinante dell’inclusione sociale e dello sviluppo sostenibile contribuiscono a rafforzare il tessuto economico e ad accrescere il capitale sociale tra le fasce più vulnerabili della popolazione, in un Paese che è ancora in una situazione di estrema fragilità e instabilità economica, sociale e politica.

Obiettivo Generale

Contribuire all’empowerment economico e alla promozione dei diritti delle persone con disabilità, alla capacità di resilienza, alla partecipazione attiva della società civile e allo sviluppo di politiche pubbliche inclusive in Sudan.

Obiettivo Specifico

 Contribuire a sostenere lo sviluppo di un mercato del lavoro accessibile e inclusivo per le persone con disabilità e le loro famiglie.

Beneficiari

Beneficiari diretti dell’iniziativa saranno circa 2.200 persone:

  • Circa 2.000 persone con disabilità e membri delle loro famiglie inclusi in programmi di formazione, inserimento al lavoro e sostegno economico per l’avviamento di lavoro autonomo e start-up
  • 60 tra funzionari del Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Sociale a livello Federale e Statale
  • 30 funzionari pubblici che ricoprono la posizione di focal point disabilità nei ministeri federali e statali
  • 40 Funzionari e membri del Consiglio Nazionale per le Persone con Disabilità e delle sedi statali
  • 70 tra rappresentanti delle Organizzazioni di Persone con Disabilità e Organizzazioni della Società Civil

Risultati attesi e attività

  • Sviluppo e adozione da parte del governo sudanese del piano d'azione sul mercato del lavoro inclusivo
    • Assistenza tecnica alle istituzioni sudanesi per promuovere l’approccio di mainstreaming della disabilità a livello istituzionale e sostenere lo sviluppo di strategie e politiche inclusive
    • Policy gap analysis su base nazionale e studio focus sull’occupazione formale e informale delle persone con disabilità nello Stato di Khartoum
    • Attività di formazione per funzionari pubblici su metodologie e buone pratiche per la ricezione dei principi della Convention on the Rights of Persons with Disabilities (CRPD) nella legislazione e nelle politiche nazionali
    • Creazione di sinergie e scambio di buone pratiche nella promozione e protezione dei diritti delle persone con disabilità a livello regionale
  • Istituzione della Federazione Nazionale delle organizzazioni di persone con disabilità
    • Sensibilizzazione e campagne di advocacy per sviluppare il networking comunitario e promuovere la federazione delle Organizzazioni di Persone con Disabilità
    • Formazione in leadership per i rappresentanti delle organizzazioni di persone disabili
    • Rafforzamento delle capacità della società civile (attraverso il sostegno a partenariati e joint initiatives in corso)
  • Aumento della resilienza delle persone con disabilità attraverso l'accesso ad un'offerta formativa di qualità
    • Indagine di mercato in collaborazione con enti pubblici e università locali sulle capacità di impiego dei settori produttivi finalizzata ad identificare gli ambiti della formazione e dell’alta formazione professionale
    • Istituzione di moduli formativi in collaborazione con settore pubblico, privato e università, promuovendo il principio della parità di genere
    • Elaborazione di piani individuali di avviamento al lavoro che includano il principio di “accomodamento ragionevole”, attraverso il sostegno a programmi di tirocinio formativo e job placement
    • Grants per OPDs/OSCs per sostenere l’avviamento al lavoro autonomo e di start-up

Sudan, AID 12130 – Res-East – Rafforzamento della capacità di resilienza e sviluppo agricolo inclusivo e sostenibile per le popolazioni dell’est del Sudan – AICS, UNIDO

Dove Sudan (Località di Telkouk, Hamskoreib, Rural Kassala, Arouma dello Stato di Kassala, e Dourdeib, Haya, Sinkat dello Stato di Red Sea)
Durata 36 mesi
Partners Attori di sviluppo e di governo locale e della società civile
Canale Bilaterale, Multilaterale
Realizzato da AICS (Canale Bilaterale), UNIDO (Canale Multilaterale)
Fondi € 1.989.814 (Bilaterale), € 2.121.000 (Multilaterale)

Contesto
L’Iniziativa “Res-East - Rafforzamento della capacità di resilienza per lo sviluppo agricolo inclusivo e sostenibile per le popolazioni dell’est del Sudan” comprende il Progetto Bilaterale AICS “Resilienza delle Popolazioni Agropastorali dell’est del Sudan” ed il Progetto Multilaterale UNIDO Inclusive and sustainable agriculture and agribusiness in Eastern Sudan”.

Il Progetto Bilaterale AICS intende operare a supporto della popolazione civile in specifiche aree di vulnerabilità mitigando il passaggio da un sistema di sussidi universale ad uno mirato promuovendo al contempo percorsi di resilienza e sviluppo sostenibile.

Obiettivo Generale

Contribuire allo sviluppo rurale sostenibile per le comunità del Sudan Orientale, riducendo la povertà, aumentando le capacità di resilienza e promuovendo forme inclusive di sviluppo economico.

Obiettivo Specifico

Favorire lo sviluppo rurale resiliente per le comunità più vulnerabili tramite politiche agrarie inclusive, creazione di nuove opportunità economiche e favorendo la capacità di resistere alla siccità, agendo sugli elementi base dello sviluppo sostenibile.

Beneficiari

I beneficiari diretti dell’iniziativa nel suo insieme sono stimati a circa 695.000 persone suddivise in 680.000 per il Progetto Bilaterale AICS e 15.000 per il Progetto Multilaterale UNIDO.

Il Progetto Bilaterale AICS, opera con un approccio inclusivo prevedendo beneficiari diretti con minore accesso a fonti di reddito, mentre il Progetto Multilaterale UNIDO coinvolge beneficiari diretti con capacità imprenditoriali nel settore agricolo.

Entrambi i Progetti hanno come beneficiari il personale delle istituzioni (es. istituzioni finanziarie locali, università), dei ministeri (SMoA) e delle autorità locali.

Risultati attesi e attività

Progetto Bilaterale

  • Maggiore disponibilità e accesso all’acqua nelle zone più aride
  • Ricostituzione delle greggi
  • Miglioramento delle condizioni di salute della popolazione animale
  • Aumento della produzione vegetale ad uso umano ed animale
  • Adozione di un sistema di allerta precoce delle emergenze e piani di emergenza dalla autorità locali
  • Miglioramento delle capacità tecniche del Ministero dell’agricoltura ed in particolare dei dipartimenti competenti per il bestiame e i pascoli

Progetto Multilaterale

  • Sostegno ai microimprenditori del settore agroalimentare nell’accesso al mercato formale
  • Rafforzamento delle capacità tecniche, finanziarie e manageriali degli istituti nazioni per la fornitura di servizi finanziari a piccoli agricoltori e micro e piccole e medie imprese
  • Creazione di piani di finanziamento per l’accesso alle tecnologie per le energie rinnovabili per uso produttivo.

Sudan, AID 12187 – Fame zero: Contributo italiano al Sudan Family Support Programme – WFP

Dove Sudan
Durata 12 mesi
Canale Multilaterale
Realizzato da Programma Alimentare Mondiale
Fondi  € 2.500.000,00

Contesto

Il Ministero delle Finanze sudanese ha adottato il Sudan Family Support Programme, un'iniziativa di sostegno al reddito delle fasce più vulnerabili della popolazione sudanese inteso come misura a mitigazione degli effetti avversi delle riforme macro-economiche.

Obiettivo Generale

Dare attuazione all’impegno italiano, espresso in occasione della Sudan Partnership Conference di Berlino del 25 giugno 2020, di contribuire al Sudan Family Support Programme (SFSP), lanciato dal Governo sudanese.

Obiettivo Specifico

Contribuire alla mitigazione degli effetti avversi sulla popolazione sudanese della ristrutturazione macroeconomica.

Beneficiari

10.500 famiglie per un totale di circa 52.500 individui riceveranno trasferimenti mensili pari a 2.500 SDG per nucleo familiare per un anno.

Risultati attesi e attività

Attraverso il contributo italiano, il PAM provvederà al trasferimento finanziario secondo i sistemi di monitoraggio e controllo dell’organismo, alle famiglie più vulnerabili  beneficiarie del programma SFSP.

 

 

 

 

 

Sudan, AID 11813 – Mayo Up: Resilienza delle popolazioni vulnerabili delle open areas di Mayo – Khartoum – AICS

Dove  Sudan – Khartoum
Durata  30 mesi
Partners  Sudan Disarmament Demobilization and Reintegration Commission (SDDRC)
Canale  Bilaterale con componente affidata a OSC
Realizzato da Ufficio AICS sede di Khartoum
Fondi  € 2.600.000,00

Contesto

La ratio dell’intervento è quella di assicurare la presenza della Cooperazione Italiana in un’area prioritaria – Mayo - in termini di bisogni essenziali a livello sociale e igienico-sanitario.

L’ obiettivo dell’intervento si impernia su tre pilastri:

(a) Miglioramento in termini di accessibilità e qualità dei servizi di base: salute, nutrizione housing, educazione secondo l’approccio d’intervento slum upgrading;

(b) Tutela dei diritti, protezione dei gruppi vulnerabili e inclusione sociale ed economica dei giovani;

(c) Miglioramento delle procedure di birth registration, al fine di monitorare la popolazione, in funzione di  prevenzione e contrasto del fenomeno migratorio – con particolare riferimento alla tratta di essere umani. Ciò verrà fatto in collaborazione con la Sudan Disarmament Demobilization and Reintegration Commission (SDDRC).

Obiettivo Generale

  • Contribuire al rafforzamento delle capacita’ di governance locale anche ai fini di una accresciuta offerta dei servizi essenziali in ambito salute, educazione, ambiente;
  • Contribuire al rafforzamento delle condizioni di vita delle comunità migranti, ospitanti e sfollate presenti nelle open areas di Mayo.

Obiettivo Specifico

  • Contribuire al rafforzamento delle capacita’ di governance locale anche ai fini di una accresciuta offerta dei servizi essenziali in ambito salute, educazione, ambiente;
  • Contribuire al miglioramento dei meccanismi di resilienza della popolazione delle open areas di Mayo.

Beneficiari

Beneficiari diretti

  • 20.000 circa tra minori, giovani e donne nell’area di Mayo in condizioni di maggiore vulnerabilità e a rischio;
  • 50 funzionari della Sudan Disarmament Demobilization and Reintegration Commission (SDDRC);
  • 50 tra rappresentanti e attivisti di OSC e ONG operanti nei settori di riferimento, in quanto attori chiave del processo di policy making;
  • 200.000 circa (popolazione nella località di intervento, corrispondente ad un terzo della popolazione presente nell’area considerata).

Risultati attesi e attività

  1. Tavoli di coordinamento intergovernativi sono istituiti e attivati per la realizzazione, gestione tecnica  e supervisione del programma
    • Fase preparatoria dei tavoli di coordinamento (redazione TdR, ruoli, responsabilità e obiettivi)
    • Pianificazione e realizzazione di workshop, conferenze, incontri regolari e attività di informazione e sensibilizzazione
  2. Studi settoriali sono prodotti al fine di informare lo sviluppo di politiche settoriali e indirizzare le attività di assistenza tecnica e capacity development
    • Definizione del numero e scopi degli studi applicati da condurre
    • Redazione e disseminazione degli studi applicati e relative raccomandazioni in termini di policies di settore
    • Presentazione, scrutinio e presa in esame degli studi settoriali all’interno dei lavori dei tavoli di coordinamento
  3. Le capacità degli attori preposti, istituzionali e non governativi, in termini di pianificazione e redazione delle strategie settoriali sono aumentate grazie al capacity building
    • Analisi degli stakeholder (Gantt e Heat Charts)
    • Identificazione degli attori strategici e loro potenzialità e capacità d’impatto
    • Supporto in termini di capacity building e fornitura di mezzi ed equipaggiamento tecnico necessario all’esecuzione del loro mandato
  4. Il numero di registrazioni alla nascita è aumentato per effetto del capacity building e della migliorata performance delle istituzioni preposte a tale compito
    • Messa in atto di un sistema pilota di registrazione con il coinvolgimento degli attori formali e informali avvalendosi dei risultati dell’attività 1.3.1
    • Capacity building del personale preposto
    • Registrazione dei nuovi nati e rilascio di un documento identificativo
  5. Realizzata una mappatura sociosanitaria e ambientale dei bisogni e delle risorse disponibili all’interno delle aree selezionate per sensibilizzare e indirizzare le attività di assistenza tecnica e capacity development
    • Costituzione di un gruppo di ricerca multidisciplinare
    • Raccolta, elaborazione ed analisi dei dati
    • Realizzazione di una campagna di sensibilizzazione e azioni di influencing verso gli attori interessati a livello comunitario, istituzionale ed internazionale
  6. Le strutture igienico-sanitarie rilevate sono rafforzate nella loro capacità di erogare servizi di salute qualitativamente migliori
    • Assessment/quantificazione delle azioni di rafforzamento e riabilitazione
    • Interventi WASH di adeguamento strutturale ed equipaggiamento delle strutture selezionate
    • Capacity building del personale sanitario presente
  7. Incrementato l’accesso ai servizi educativi con un focus specifico sui bambini/giovani esclusi dai percorsi formali di istruzione, in particolare bambine, mediante azioni progettuali di assistenza tecnica e capacity building
    • Raccolta e analisi dei dati, definizione del contesto locale in funzione di un approccio di tipo inclusivo
    • Realizzazione di interventi di supporto nutrizionale (cantine scolaire) per favorire l’aumento delle iscrizioni scolastiche
    • Interventi di riabilitazione di strutture scolastiche selezionate
    • Interventi integrativi di sostegno all’educazione informale per contrastare l’abbandono scolastico e la diffusa carenza di servizi educativi formali.