Camerun, AID 11010 – RIEDUCAPACE – Rilancio di un’educazione per la pace – COOPI

Dove Camerun - Municipi di Makary e Fotokol Hille Alifa e Blangua nel Dipartimento del Logone e Chari
SDGs SDG 6SDG 4
Durata 10 mesi
Partners -
Canale Bilaterale - Emergenza
Realizzato da COOPI in partnership con CODASC CARITAS
Fondi 650.000,00 Euro

Contesto

Nel quadro del programma Emergenza AID 11010 "Assistenza a rifugiati e sfollati interni nella regione del Lago Ciad" che mira ad assistere le fasce di popolazione più vulnerabili del Lago Ciad, in particolare donne e bambini sfollati interni, mediante la costruzione e la messa a disposizione di percorsi d’inclusione socio-economica basati sul miglioramento dell’accesso ai servizi educativi, sanitari e abitativi, sulla promozione di attività generatrici di reddito, sulla protezione psicosociale dei minori e delle donne vittime di violenza, e stato affidato a COOPI il progetto RIEDUCAPACE.

Obiettivo

Il progetto ha l’obiettivo di migliorare le opportunità di accesso di bambini/e e ragazzi/e dai 5 ai 18 anni a percorsi educativi e scolastici formali nei municipi di Makary e Fotokol Hille Alifa e Blangua nel Dipartimento del Logone e Chari, attraverso la ristrutturazione e l’equipaggiamento delle scuole, materiale scolastico per gli alunni, formazioni per gli insegnanti e copertura delle spese scolastiche per le famiglie più vulnerabili.

Inoltre nelle scuole si provvederà alla riabilitazione di 16 pozzi e alla costruzione di 8 nuovi pozzi perforati al fine di permettere un maggior approvvigionamento idrico anche per la comunità e si potranno realizzare le attività per le buone pratiche d’igiene.

Sudan, AID 10583 – Protezione e promozione dei diritti dei bambini orfani disabili nella città di Khartoum – AICS

Dove Città di Khartoum (3 orfanotrofi di Mygoma, Dar Almstakbel for girls e Dar Amstakbel for boys)
Durata 36 mesi
Partners Federal Ministry of Welfare and Social Security
Ministry of Welfare dello Stato di Khartoum
National Council for Persons with Disabilities
Direzione dell’orfanotrofio Mygoma
Direzione dell’istituto Dar Almstakbel for girls
Direzione dell’istituto Dar Amstakbel for boys.
Canale Bilaterale
Realizzato da AICS
Fondi 500.000,00 Euro

Contesto
La situazione delle persone con disabilità nel Paese è resa di difficile lettura dalla carenza di dati certi. I dati ufficiali di fonte governativa sono insufficienti e non abbastanza aggiornati da consentire una corretta interpretazione del fenomeno, mentre le informazioni provenienti dalla società civile non hanno un carattere sistematico e non rendono possibile un monitoraggio efficace sull'evoluzione della condizione delle persone con disabilità nel Paese. Comparando i dati del Sudan Population Census del 2008 con il precedente censimento compiuto nel 1993, emerge che il tasso di persone disabili è cresciuto dal 1,6% (1993) al 5% (2008). Stando ai dati del censimento del 2008, il 52,2% delle persone con disabilità è di genere maschile e il 47,8% di genere femminile. La proporzione di persone disabili è maggiore nelle aree rurali (66.7%) rispetto alle aree urbane (26.3%) e la percentuale di disabili tra le comunità nomadi è del 7%. Per quanto riguarda l’accesso all’ educazione e la partecipazione alle attività economiche del Paese delle persone con disabilità, i dati del 2008 mostrano che il 41% non ha mai frequentato scuole e il tasso delle persone in età lavorativa impiegate è del 50%. La percentuale di disabilità fisica (28% delle persone con disabilità) è maggiore della disabilità intellettuale (24%), la percentuale di disabilità uditiva è molto minore (5,76%) così come la percentuale della disabilità visiva (4.98%). Per quanto riguarda la percentuale di persone con disabilità negli stati: nel Sud Darfur la percentuale maggiore (9,5%), in North Kordofan (9.1%), nel Northern State (2,5) e nel Blue Nile (2) le percentuali minori.

In conclusione, dagli studi effettuati emerge che le persone con disabilità costituiscono la categoria più povera e marginalizzata del Paese: sono esclusi dall’ambiente sociale a cause di barriere socio-ambientali, economiche e culturali che impediscono loro un equo accesso ai diritti, ai beni e servizi della società, ovvero all'educazione, al lavoro, ai servizi sanitari, alla vita pubblica del Paese.

Obiettivo generale
Contribuire ad assicurare il pieno godimento dei diritti e l’equo accesso a beni e servizi alle persone con disabilità, in linea con gli standard internazionali ed europei (Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e Strategia Europea sulla Disabilità 2010-2020).

Obiettivo specifico
Sostenere il Federal Ministry of Welfare and Social Security e il Ministry of Welfare dello Stato di Khartoum per il miglioramento delle condizioni di vita e inclusione sociale degli orfani con disabilità nella città di Khartoum, in particolare negli orfanatrofi di Mygoma, Dar Almstakbel for girls e Dar Amstakbel for boys.

Beneficiari

I beneficiari diretti dell’intervento sono circa 800

  • Personale e policy-makers del Federal Ministry of Welfare and Social Security, National Council for Persons with Disabilities, Ministry of Welfare dello stato di Khartoum, Ministry of Health dello stato di Khartoum, Ministry of Education dello stato di Khartoum, coinvolti nelle sessioni formative: 10;
  • Personale e policy-makers del Federal Ministry of Welfare and Social Security, Ministry of Welfare dello stato di Khartoum, Ministry of Health dello stato di Khartoum, Ministry of Education dello stato di Khartoum, National Council for Persons with Disabilities coinvolti nei 5 gruppi di lavoro: 25;
  • Rappresentanti della società civile coinvolti nei gruppi di lavoro: 15;
  • Bambini assistiti da 0 a 4 anni di età ospitati nell’orfanotrofio Mygoma: 600 circa;
  • Orfane assistite da 4 a 16 di età ospitati nella struttura Dar Almstakbel for girls: 30 circa;
  • Orfani assistiti dai 4 anni di età in poi ospitate nella struttura Dar Amstakbel for boys: 30 circa;
  • Personale già impiegato nell'orfanotrofio Mygoma formato: 60;
  • Personale impiegato nell'orfanotrofio Dar Almstakbel for girls formato: 10;
  • Personale impiegato nell'orfanotrofio Dar Amstakbel for boys formato: 10;

Attività

  • Rafforzamento delle capacità dei rappresentanti dei ministeri sudanesi sulle politiche e le strategie nel settore dell’inclusione sociale;
  • Costituzione di gruppi di lavoro interministeriali per favorire lo sviluppo di politiche integrate;
  • Riadattamento infrastrutturale dei locali e dei servizi degli orfanotrofi Mygoma, Dar Almstakbel for girls e Dar Amstakbel for boys;
  • l’acquisizione di materiali di consumo, materiale didattico, giochi, ausili, materiale e attrezzature per disabili;
  • corsi formativi per accrescere le capacità e le competenze del personale (medici, infermieri, psicologi, assistenti, fisioterapisti, logopedisti) che operano nelle tre strutture;
  • Elaborazione di l’elaborazione di un piano educativo individuale;
  • sessioni di vocational training per favorire l’inclusione professionale e sociale degli adolescenti con disabilità;
  • processo di inclusione scolastica dei bambini disabili ospitati negli orfanotrofi Dar Almstakbel for girls e Dar Amstakbel for boys;
  • campagne di advocacy, fundraising ed eventi socio-culturali.

Sudan, AID 10913 – DES: Disabilita’ e Sviluppo – OVCI

Dove Sobborgo di Dar El Salaam (DES, distretto di Umbedda, Omdurman
Province); Città di Omdurman; Città di Khartoum.
Durata 36 mesi (avvio 2017)
Partners Usratuna Sudanese Association for Disabled Children (USADC)
National Council for Disability, Stato di Khartoum
Dipartimento Generale per l’Educazione Speciale del
Ministero dell’Educazione, Stato di Khartoum
Spina Bifida Association
Sudan Autism Organization
Sudanese Foundation for Persons with Disability
Ahfad University for Women (partner universitario Sudanese)
Univerlecco (partner universitario Italiano)
Fumagalli s.r.l. (Ditta di Ausili Ortopedici)
Canale Promosso OSC
Realizzato da OVCI la Nostra Famiglia  - Organismo di Volontariato per la Cooperazione Internazionale
Fondi 1.022.068,02 Euro di cui 766.550,98 Euro da AICS

Contesto
I servizi socio-riabilitativi per la persona con disabilità PcD- sono pochi, settoriali, e tendenti a lavorare in isolamento, senza piano comune di presa in carico. Non esiste in Sudan alcun esempio di quanto raccomandato dall'OMS come "approccio globale alla PcD” (cfr. UNCRD, Linee Guida ICF e CBR). Dar el Salam e' una delle zone meno servite dello Stato di Khartoum, essendosi sviluppata come agglomerato di IDP da zone di conflitto (Darfur/Sud Sudan). In 137.280 m2, divisi in 66 Blocks, vivono >700.000 persone, delle quali (World Disability Report 2011), >100.000 PcD. Dati confermati da un recente survey di OVCI, USADC e Ahfad su 800 famiglie nel Block6, che conferma un 15,2% di PcD, e una % di bambini con disabilità -BcD- dell'8% (tot. >56.000)
A fronte di ciò, ad eccezione del Centro Polivalente che USADC gestisce a DES (Dispensario, Fisio/Logopedia, VTC) nessun servizio sociosanitario è presente fino a Khartoum, a 30 km.
Dar el Salam (DES) è sprovvisto di servizi governativi, specialmente per PcD, come dimostra il database del Network di tutti i Servizi che si occupano di PcD in K. State (7mln di abitanti di cui >1mln PcD), aggiornato da OVCI con il National Council for PwD. Il Network raccoglie più di 20 Enti operanti in tutto lo Stato di cui nessuno (salvo USADC) a DES. Il database evidenzia la presenza nello Stato di 2 soli Centri Riabilitativi Pediatrici (quello di USADC ad Omdurman e DES, e la Cheshire Home a Rihad). Nella stessa Khartoum vi sono luoghi sprovvisti di servizi per PcD, come i 3 Orfanotrofi in cui opera Coopita (Aid10583):

  • Maygoma: 500 bambini tra 0-6 anni di cui 1/3 BcD fisiche e psichiche
  • Dar Almstakbel (DA) for boys: 32 bambini di cui ½ BcD (4 BcD fisica grave)
  • DA for girls: 22 bambine, di cui 14 BcD mentale

Obiettivo generale
Contribuire allo sviluppo del sistema di welfare in Sudan

Obiettivo specifico
Rafforzare il Modello di sviluppo Integrato su Base Comunitaria - realizzato in partenariato con la controparte USADC dal 2000 - a livello di accessibilità, e diffonderlo in Khatoum State con azioni di Advocacy e Networking

Beneficiari

  • >50 BcD sostenuti da insegnanti speciali;
  • 40 PcD allievi e 30 tirocinanti del Vocational Training Center ;
  • 10.000 pazienti del dispensario;
  • >1.000 PcD trattate di cui >100 negli orfanotrofi;
  • >100.000 persone sensibilizzate

Attività
Le attività di progetto sono suddivise in:

  • Salute
    Tirocini/formazione a personale sanitario e riabilitativo; Attività riabilitativa estesa a 3 Orfanotrofi (Maygoma; Dar Almstakbel (DA) for boys;DA for girls) Mobilitazione comunitaria e dei media per campagne di salute;
  • Educazione
    Avvio Comitato di Gestione che coinvolga genitori, insegnanti, Autorità nell’inserimento scolastico di Bambini con Disabilita' (BcD); Supporto educativo di 4 insegnanti di sostegno qualificati ai BcD nelle scuole di DES; Percorsi di studio ad hoc per BcD; Formazione docenti sull’Educazione Inclusiva; Coinvolgimento di 4 scuole pilota, con l'introduzione di strumenti di insegnamento alternativo;
  • Sostentamento
    A
    mpliamento del servizio di assistenza all’inserimento lavorativo; Programma microcredito per PcD; Ampliamento del piano di marketing dei prodotti del VTC; Edizione di Linee Guida Statali per l'Inclusione Professionale delle PcD
  • Sociale
    Formazione; Eventi sensibilizzazione;
  • Empowerment
    Consolidamento Network in termini di visibilità e advocacy

Sudan, AID 11098 – Bridging the Gap: Inclusive policies and services for equal rights of persons with disabilities – AICS

Dove Tutto il Sudan
Durata 12 mesi
Partners National Council for Persons with Disabilities
Ministry of Welfare and Social Security
USRATUNA
Cheshire Home
Sudanese Foundation
NGO OVCI
NGO ADD International
Afhad University for Women (AUW)
Haggar Foundation
DALL Group
Canale Trust Fund EU
Realizzato da AICS
Fondi 757.050,00 Euro di cui  171.331,00 Euro da AICS

Contesto
Il Sudan ha ratificato la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità (CRPD) nel 2009 e il quadro legislativo è abbastanza allineato con i standard internazionali, tuttavia c'è ancora un ampio divario da colmare verso la piena inclusione. Le condizioni di vita delle persone con disabilità sono influenzate dai seguenti fattori principali: (i) scarsità di fondi destinati alla promozione dei diritti e dell'inclusione delle persone con disabilità, specialmente a livello statale; (ii) mancanza di consapevolezza tra le istituzioni e la popolazione; (iii) mancanza di dati affidabili, disaggregati e assenza di una mappatura capillare; (iv) mancanza di politiche pubbliche inclusive; (v) debolezza delle organizzazioni di persone con disabilità e mancanza di una rete stabile che faciliti azioni in sinergia; (vi) mancanza di servizi e strutture accessibili. L'ineguale accesso al lavoro è uno dei principali fattori che producono l'emarginazione sociale delle persone con disabilità, negando la loro inclusione sociale. L'accesso ineguale al lavoro e ai servizi pubblici non dipende dall'assenza di norme, ma dalla mancanza di politiche e servizi sociali adeguati.

Il progetto Bridging the Gap si inserisce nel quadro del programma europeo DCI (Development Cooperation Instrument) – Global Public Goods and Challenges, affidando la sua realizzazione in cinque paesi selezionati (Sudan, Burkina Faso, Ecuador, Ethiopia, Paraguay) a una partnership di agenzie di cooperazione e organizzazioni internazionali coordinata dalla Fondazione FIIAP (Fundaciòn Internacional y para Iberoamérica de Administraciòn y Polìticas Pùblicas).
L’obiettivo generale del progetto è quello di contribuire all'inclusione socio-economica, alla parità e alla non discriminazione delle persone con disabilità, attraverso il rafforzamento di istituzioni e politiche più inclusive e più affidabili.

L'AICS e l'agenzia di cooperazione coinvolta in Sudan e Burkina Faso.

Obiettivo generale
Promuovere il pieno godimento dei diritti e l'uguale accesso ai beni e servizi di persone con disabilità in Sudan.

Obiettivo specifico
Migliorare l’implementazione della CRPD, fortificando l'inclusione sociale di persone con disabilità e promuovendo il loro uguale accesso al lavoro, in linea con l'articolo 27 della CRPD (Convention on the Rights of Persons with Disabilities).

Beneficiari
Persone con disabilita'

Attivita'

  • Organizzazione di workshop in partnership con la Delegazione UE considerando la disabilita' una cross-cutting issue dei meeting di donatori;
  • Data collection sul tasso di occupazione delle persone con disabilita';
  • Supporto al National Council for Persons with Disabilities per l'istituzione di un data base volto al collocamento lavorativo delle persone con disabilita' (matching della domanda e offerta di lavoro);
  • Organizzazione di workshop regionali;
  • Training su CRPD (Convention on the Rights of Persons with Disabilities).

Sudan, AID 11127 – Protezione integrata dell’infanzia in favore di bambini abbandonati e minori non accompagnati nello Stato di Khartoum e negli Stati dell’Est – UNICEF

Dove Stato del Red Sea
Durata 12 mesi
Partners National Council for Chid Welfare (NCCW),
State Child Councils Welfare in Red Sea State, Khartoum,
Federal Ministry of Social Welfare (FMoSW),
State Ministry of Social Welfare,
Ministry of Education (MoE),
Ministry of Interior/ The National Mechanism of Family and Child protection
Units (FCPUs) in Red Sea State, Khartoum,
Ministry of Justice,
NGOs.
Canale Multilaterale
Realizzato da UNICEF
Fondi 1.000.000,00 Euro

Contesto
Il Sudan si trova ad affrontare due principali sfide: a) conflitti armati che provocano un alto numero di sfollati tra la popolazione e b) condizioni socio-culturali e climatiche che determinano insicurezza alimentare e malnutrizione. I minori rappresentano il gruppo più vulnerabile poiché maggiormente esposti a povertà, marginalità sociale, abusi e violazione dei propri diritti. Più di 2.2 milioni di bambini soffrono di acuta malnutrizione e 11 milioni di bambini vivono in condizioni  precarie.
Bambine e ragazze subiscono fenomeni diffusi di violenza di genere e sono vittime di pratiche tradizionali nocive tra cui i matrimoni precoci e le mutilazioni Genitali Femminili (87%).

Obiettivo generale
Maggior numero di bambini protetti da violenze e abusi e che beneficiano di un migliorato sistema di prevenzione negli Stati di Khartoum e Red Sea.

Obiettivo specifico
a) Rafforzare i meccanismi di protezione dell’infanzia in favore di minori migranti non accompagnati esposti ai rischi connessi al fenomeno migratorio e al traffico di esseri umani
b) Migliorare le condizioni di vita dei bambini abbandonati, con particolare attenzione ai bambini con disabilita’ dell'istituto Mygoma e rafforzare il sistema di presa in carico nelle località’ di Khartoum, Port Sudan e Tokar

Beneficiari
250 bambini abbandonati di cui 50 disabili e 500 IDPs.

Risultati e attività

  • Le condizioni di vita dei minori vulnerabili non accompagnati e appartenenti alle comunità ospitanti risultano migliorate attraverso il rafforzamento dei servizi di protezione dell’infanzia e la promozione di servizi formativi e informativi adeguati.
  • Le condizioni di vita dei bambini abbandonati risultano migliorate attraverso il sostegno al programma di de-istituzionalizzazione e presa in carico Alternative Family Care System e il rafforzamento dei servizi di assistenza di base nell'istituto Maygoma.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sudan, AID 11113 – TADMEEN: Inclusione sociale, sviluppo del capitale umano e protezione dei gruppi vulnerabili all’interno delle comunità di migranti, di rifugiati e ospitanti – AICS

Dove Stato del Red Sea e Khartoum
Durata 36 mesi
Partners Ministero del Welfare e della Sicurezza Sociale
Canale Bilaterale
Realizzato da  AICS
Fondi 4.150.000,00 Euro

Contesto
L’iniziativa è parte della programmazione della sede AICS di Khartoum 2017-2019 ed è stata elaborata congiuntamente con la controparte istituzionale, il Ministero del Welfare e della Sicurezza Sociale (MWSS) sudanese.Essa include interventi nei tre settori di competenza di detto Ministero – minori, genere, disabilità– come da questi richiesto.

Minori/protezione dell’infanzia: Malgrado gli sforzi delle autorità sudanesi nell'applicare i principi dell' Interim National Constitution of the Republic of the Sudan del 2005 e dal Child Act del 2010.e nell'assicurare tali protezioni ai minori, le fasce più povere della popolazione e alcune categorie di minori estremamente vulnerabili ne restano escluse. Tra queste, (i) i bambini orfani abbandonati perchè nati da relazioni pre-matrimoniali o extra-coniugali; (ii) i bambini di strada(street children) appartenenti a famiglie povere delle periferie urbane; (iii) i minori che vengono a contatto con la giustizia, sia come vittime che come colpevoli di reati.

Genere: Il Sudan non ha firmato la Convention on the Elimination of all forms of Discriminations against Women(CEDAW) mentre ha firmato, ma non ratificato, il Protocollo dell’African Charter on Human and People’s Rights on the Rights of Women in Africa. La situazione in cui versano le donne in Sudan è di alta esposizione alla vulnerabilità e marginalità sociale. Le donne soffrono diversi tipi di discriminazione che ne precludono l’equo accesso a beni e servizi (in particolare educazione, sanità e mercato del lavoro). Le scarne statistiche disponibili si limitano ad alcuni dati disaggregati e non includono dati relativi a violenza di genere e trafficking, rendendo difficile la comprensione della magnitudo del fenomeno della discriminazione di genere.

Disabilità: La situazione delle persone con disabilità nel Paese è resa di difficile lettura dalla carenza di dati certi. Comparando i dati del Sudan Population Census del 2008 con il precedente censimento compiuto nel 1993, emerge che il tasso di persone disabili è cresciuto dal 1,6% (1993) al 5% (2008). Stando ai dati del censimento del 2008, il 52,2% delle persone con disabilità è di genere maschile e il 47,8% di genere femminile. La proporzione di persone disabili è maggiore nelle aree rurali (66.7%) rispetto alle aree urbane (26.3%) e la percentuale di disabili tra le comunità nomadi è del 7%. Per quanto riguarda l’accesso all’educazione e la partecipazione alle attività economiche del Paese delle persone con disabilità, i dati del 2008 mostrano che il 41% non ha mai frequentato scuole e il tasso delle persone in età lavorativa impiegate è del 50%.

Obiettivo generale
Promuovere modelli di governance inclusiva finalizzati alla tutela dei diritti e alla protezione sociale di gruppi vulnerabili e discriminati appartenenti a comunità migranti e ospitanti negli Stati di Khartoum e del Red Sea.

Obiettivo specifico
a) Contribuire a rafforzare il sistema di Welfare del Sudan attraverso il sostegno alle istituzioni per l’elaborazione di dati statistici e lo sviluppo di politiche e piani nazionali volti a favorire l’inclusione sociale e l’uguaglianza di genere;
b) Promuovere lo sviluppo del capitale umano e accrescere la resilienza di gruppi di minori a rischio, come orfani, bambini di strada, bambini all'interno del sistema giudiziario e migranti non accompagnati;
c) Promuovere la tutela dei diritti delle donne in termini di salute sessuale e riproduttiva, lotta alla violenza di genere, diritti socio-economici ed equa partecipazione alla vita pubblica negli Stati di Khartoum e Red Sea;
d) Contribuire a ridurre la marginalità sociale e la discriminazione delle persone con disabilità promuovendone l’inclusione scolastica, la formazione professionale e l’avviamento al lavoro.

Beneficiari
Minori a rischio (migranti non accompagnati, abbandonati, in strada o senza dimora, sottoposti a provvedimenti giudiziari o in contatto con la giustizia), donne in difficoltà (che hanno subito violenza di genere, che soffrono le conseguenze legate alle mutilazioni genitali (MGF), divorziate, abbandonate, vittime di trafficking, in condizioni di estrema povertà e marginalità,ecc.) e persone con disabilità (fisica e mentale, con difficoltà di accesso ai servizi pubblici e al mondo del lavoro).

Risultati attesi e attività

L'iniziative intende favorire:

  • L’inclusione sociale di segmenti della popolazione particolarmente svantaggiati attraverso lo sviluppo della Strategia nazionale disabilità e il miglioramento del welfare nazionale;
  • La partecipazione politica e alla vita pubblica di donne e persone con disabilità attraverso formazione e campagne di sensibilizzazione;
  • La resilienza di orfani, bambini di strada e minori non accompagnati attraverso la reintegrazione scolastica e formazione professionale per minori abbandonati nello stato di Khartoum e la riattivazione del sistema di Family and Child Protection Unit (FCPU) nello stato del Red Sea;
  • L’accesso delle donne ai servizi di salute sessuale e riproduttiva (SRHR) e alla protezione dalla violenza di genere negli Stati di Khartoum e Red Sea attraverso l'apertura di 4 consultori e la formazione di personale;
  • L' accesso all'educazione delle persone con disabilita' attraverso Corsi di alfabetizzazione; formazione professionale e all'avviamento al lavoro delle donne in difficoltà.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sudan, AID 10619 – Protezione umanitaria e assistenza alle vittime di guerra e di altre situazioni di violenza – ICRC

Dove Stati del Darfur, Blue Nile e Sud Kordofan
Durata 4 mesi (Avviato nel agosto 2015)
Realizzato da ICRC
Fondi 500.000,00 Euro

Contesto
La situazione umanitaria in Sudan permane critica e l’escalation degli episodi di violenza sta comportando nuovi movimenti di sfollati.
Questo contributo va ad integrare le attività dell’ICRC a protezione di civili, favorendo inoltre l’approvvigionamento idrico e l’accesso a mezzi di sussistenza e assistenza sanitaria

Obiettivo

  • Contribuire a tutela delle vittime di guerra e di violenza;
  • Migliorare i servizi essenziali di base;
  • Promuovere azioni di informazione e mediazione presso le autorità locali.

Risultati attesi e attivita'

  • Migliorata la protezione delle vittime di guerra e violenza
    - Campagne informative per la prevenzione del traffico di esseri umani;
    - Promozione di strategie operative con i partner locali;
  • Assistenza alle popolazioni vulnerabili
    - Sostegno alla riabilitazione di punti d’acqua e reti idriche;
    - Servizi di assistenza tecnica alle autorita’ locali;
  • Migliorato accesso ai servizi di riabilitazione fisica per le vittime rimaste disabili a cause della guerra e della violenza
    - Fornitura di materiali e mezzi per la riabilitazione fisica;
    - Assistenza tecnica a organizzazioni locali;
    - Attivita di supporto alle organizzazioni locali con donazioni di mezzi e strutture per migliorare l’inserimento sociale dei disabili;