Eritrea, AID 10277 – Valorizzazione del patrimonio culturale eritreo – il sito archeologico di Adulis (VITAE)

Dove  Eritrea
Durata  36 mesi
Partners Governo Eritreo, CeRDO (Centro di Ricerche per il Deserto Orientale)
Canale Bilaterale
Realizzato da  Politecnico di Milano
Fondi  € 2.300.000 di cui 2.070.000,00 contributo AICS

Contesto

Il progetto Adulis nasce per iniziativa del Governo Eritreo e del CeRDO (Centro di Ricerche per il Deserto Orientale), interessati allo studio e valorizzazione del sito, al fine di realizzare un parco archeologico che possa attrarre l'interesse turistico locale ed internazionale.

ll Porto antico di Adulis è un sito chiave per la comprensione dei contatti tra Oriente e Occidente che passavano attraverso le vie marittime del Mediterraneo, Mar Rosso e Oceano Indiano. A partire almeno dal I-II secolo avanti Cristo e fino alla prima penetrazione islamica nel Corno d'Africa (VII secolo d.C.), Adulis ha costituito il perno del commercio ellenistico, romano, aksumita e bizantino su lunga distanza in questa regione. A ciò si aggiunge l’interesse del sito che ha rappresentato uno dei più importanti porti del mondo antico dal punto di vista dell’archeologia marittima e costiera.

L’importanza dell’intervento sul sito di Adulis è quindi determinata da una serie di ragioni:

  • La notevole estensione del sito, di circa 40 ettari (da considerare che Ostia antica misurava 65 ettari);
  • La qualità e la varietà delle architetture presenti;
  • il buono stato di conservazione dei depositi archeologici;
  • la possibilità di condurre ricerche dirette in uno dei contesti con evidenze materiali cronologicamente più significative del Corno d’Africa;
  • l'opportunità di ampliare e corroborare le attuali conoscenze sulle strategie di interazione e gli scambi tra le culture locali, il Mar Rosso e il Mediterraneo.
  • L’importanza della città portuale di Adulis, che in passato rappresentava il principale snodo delle rotte marittime a lunga distanza, delle rotte africane e delle vie carovaniere.

Obiettivo Generale

Creare le premesse per uno sviluppo territoriale integrato e sostenibile che contribuisca al miglioramento delle condizioni di vita e allo sviluppo del turismo responsabile.

Obiettivo Specifico

Dotare l’Eritrea di un modello integrato, in campo archeologico e naturalistico e di sviluppo delle risorse umane,  attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale e naturale del Parco Nazionale Archeologico e Naturale sostenibile di Adulis

Beneficiari

Beneficiari diretti:

  • studenti di istituti superiori e università locali (60 persone all’anno);
  • staff museale (10 persone all’anno);
  • tecnici di Autorità locali operanti nel settore dell’amministrazione territoriale (10 persone all’anno);
  • lavoratori locali (45 persone all’anno)
  • popolazione dei villaggi di Zula, Afta and Foro nel contesto territoriale interessato
  • Particolare attenzione verrà dedicata all’ assicurare la partecipazione diretta delle donne.

Beneficiari indiretti:

  • Tutta la popolazione eritrea
  • comunità locali;
  • autorità locali;
  • comunità scientifica internazionale ed eritrea;

Risultati attesi e attività

R1: Conoscenza approfondita e analisi del contesto territoriale di Adulis attraverso lo sviluppo di specifiche attività di rilievo dati territoriali, Sistemi Informativi Geografici, Rilevazione aerea per la creazione di mappe attraverso metodologie specifiche quali LiDAR;

R2: Creazione del Parco Archeologico e Naturale sostenibile di Adulis attraverso attività di progettazione e gestione dello spazio grazie alla costruzione di una strada che connetta la cittadina di Foro al Parco Archeologico e Naturale sostenibile di Adulis, alla costruzione eco sostenibili e compatibili con l’ambiente;

R3: Identificate e avviate le attività di scavo, formazione e valorizzazione del patrimonio culturale del Parco Archeologico e Naturale sostenibile di Adulis grazie all' avvio di missioni archeologiche della durate di 3 mesi volte alla raccolta di materiale, a mappare le strutture archeologiche esistenti, all’analisi stratigrafica per descrivere gli strati archeologici, mensiocronologia, tecniche di costruzione e all'avvio di corsi di formazione geoarcheologia, analisi micromorfologica, bioarcheologia, analisi del terreno, analisi fitolitica, analisi sui prelievi organici per definire il DNA, datazione radiometrica basato sulla misura delle abbondanze relative degli isotopi del carbonio, scannerizzazione 3D dei reperti in modo da poterli archiviare, realizzazione di un data base aggiornato;

R4: Empowerment e Capacity Building della forza lavoro locale nel settore della conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico attraverso corsi teorico su “Conservazione, Restauro gestione pianificazione”

Camerun, AID 11226 – Soggettività e Rafforzamento del Resilienza dei sistemi socioeconomici delle popolazioni rifugiate e sfollate – INCONTRO FRA I POPOLI

Dove  Camerun- Logone Chari, Mayo Tsanaga e Mayo Sava
Durata  21 mesi
Partners  ACEEN (Alliance Citoyenne pour le Développement et l’Education à l’Environnement)
Canale  Affidato
Realizzato da  INCONTRO FRA I POPOLI
Fondi  € 850.000

Contesto
Aiuti di urgenza, rete di leader locali, cooperative modello/eccellenza in agroecologia e diritti umani, donne-giovani-sfollati-rifugiati nella ‘governance’ locale, pozzi, latrine domestiche-scolastiche-pubbliche, alfabetizzazione, aule scolastiche.

Obiettivo Generale

Contribuire al miglioramento delle condizioni di vita dei rifugiati, sfollati interni, popolazione di ritorno e comunità ospitanti nei Dipartimenti Logone Chari, Mayo Tsanaga e Mayo Sava (EN Camerun), offrendo modelli socio-produttivi, socio-sanitari e educativi ancorati nella cultura locale ma pure performanti, innovativi, resilienti e mutuabili nella Regione del Lago Ciad.

Obiettivo Specifico

O1. Rafforzare soggettività e resilienza dei sistemi socioeconomici delle popolazioni rifugiate, sfollate interne, ritornate e delle comunità ospitanti per contrastare l’insicurezza alimentare.

O2. Migliorare le opportunità di soggettività sociale delle fasce deboli e l’accessibilità e la qualità dell’offerta educativa (formale, informale e per una cultura di pace, coesione sociale e cittadinanza attiva) nei siti ospitanti rifugiati, sfollati interni, ritornati.

O3. Migliorare l’accesso delle popolazioni vulnerabili in situazione d’urgenza a conoscenze e servizi idrici, igienici e sanitari adeguati

Beneficiari

-  12 Arrondissement interessati al progetto sono abitati da un milione di persone (minimo Makari 8.000 ab.; massimo Mokolo 250.000 ab.), con una densità di popolazione che va dal 45 ab/km² nel Logone et Chari a 170 ab/km² nel Mayo Tsanaga.

- Il progetto si limita ad una cinquantina di comunità, ognuna formata a sua volta da “villaggi” (circa 300) per un totale stimato di circa 200.000 persone beneficiarie indirette che risentiranno degli effetti positivi delle azioni; non fosse cheper spinta emulativa.

-  beneficiari privilegiati, quali nelle scuole (50 scuole, quindi circa 30.000 bambini e giovani

Risultati attesi e attività

R1. L’aiuto alimentare di base alle famiglie di rifugiati, sfollati interni e ritornati maggiormente vulnerabili è più adeguato ai bisogni rilevati e validati di concerto con le altre agenzie umanitarie operanti negli Arrondissement selezionati.

  • Distribuzione d’urgenza di 50 tonnellate di prodotti alimentari
  • Realizzazione di 20 “Campi Agricoli Didattici” (Champs Ecoles Paysans – CEP)
  • Formazione di 150 leader locali in agricoltura sostenibile, imprenditoria societaria, sviluppo comunitario,…

R2. Esistenza di nuovi spazi e canali di (re-)inserimento scolastico per rifugiati, sfollati interni e bambini delle comunità ospitanti.

  • Creazione di almeno 2 Centri Prescolari Comunitari (CPC)
  • Riabilitazione/costruzione di almeno una decina di sale classe e Costruzione di almeno 10 pozzi e di un numero adeguato di latrine in almeno una decina di scuole

R3.1 Una cultura comunitaria incentrata sulle buone pratiche igieniche e di prevenzione sanitaria è consolidata in almeno un centinaio di siti a elevata presenza di rifugiati, sfollati e ritornati.

  • Realizzazione del “Risanamento totale Pilotato dalla Comunità” e “Risanamento totale in Ambiente Scolastico”
  • Riabilitazione di una trentina di punti d’acqua potabile comunitar e una decina di latrine a uso pubblico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sudan, AID 11677 – Miglioramento delle capacità imprenditoriali delle donne: promuovere l’occupazione femminile nei settori della pesca e dell’agrobusiness in Red Sea – UNWOMEN

Dove Red Sea State
Durata  24 mesi
Partners
  • Federal Ministry of Security and Social Development (FMSSD)
  • Directorate of Women and Family AffairsM
  • Ministry of Agriculture and Forestry
  • Ministry of Industrial Development
  • Ministry of Social, Cultural and Media Affairs dello Stato del Red Sea
  • ONG locali (PASSED, REYADA ASSENAYEN, ABUHADEYA, TALAWEET)
  • Istituti di formazione professionale
  • Istituti di Micro Finanza, tra cui la SALATECH
  • Settore privato, tra cui Dal Food Company
    Agenzie ONU, in particolare UNIDO, FAO e WFP
Canale Multilaterale
Realizzato da UNWOMEN
Fondi 810.000,00 Euro

Obiettivo
Contribuire all’empowerment economico e al miglioramento dei mezzi di sostentamento delle donne nelle aree identificate nello Stato del Red Sea attraverso un’effettiva partecipazione delle donne alle attività generatrici di reddito attraverso:  1) il rafforzamento delle filiere della pesca e dell’agrobusiness; (2) il miglioramento dell’acceso delle donne ai servizi finanziari; 3) il rafforzamento delle cooperative di donne e il depotenziamento delle norme sociali a livello comunitario che scoraggiano la loro partecipazione ai settori produttivi.

Beneficiari

Le beneficiarie dirette dell’intervento sono circa 2.000 donne che vivono in aree urbane e rurali dello Stato del Red Sea. Il progetto intende coinvolgere 10 cooperative/associazioni femminili attive in 6 diverse comunità. Il progetto intende inoltre potenziale la rete di associazioni di donne del Red Sea, che raccoglie ad oggi 34 gruppi associati.

Risultati attesi e attività
L'iniziativa vuole incrementare il redditto delle donne nei settori della pesca e dell'agribusiness, favorire il loro accesso ai servizi finanziari e migliorare la capacità delle cooperative e associazioni di donne nel rispondere ai bisogni delle donne imprenditrici nello Stato del Red Sea attraverso:

  • Acquisto di materiali ed equipaggiamenti
  • Formazione professionale per l’incremento e il miglioramento della produzione
  • Rafforzamento delle conoscenze delle donne imprenditrici in elaborazione di business plan e gestione d’impresa
  • Creazione e rafforzamento di cooperative e/o associazioni locali di donne

 

 

 

 

 

Sudan, AID 11607 – Protezione e valorizzazione del patrimonio culturale sudanese in una prospettiva di sviluppo sociale: riqualificazione del museo Nazionale del Sudan – UNESCO

Dove Khartoum
Durata 24  mesi
Partners Ministero delle Antichità, del Turismo e della Natura (MoTAW)
National Corporation for Antiquites and Museum (NCAM)
National Commission for Education, Science and Culture (NATCOM)
Canale Multilaterale
Realizzato da UNESCO
Fondi 997.790,00 Euro

Obiettivo
Valorizzazione del Museo Nazionale del Sudan (SNM) in un’ottica di promozione del dialogo interculturale, dell’accesso universale alla cultura e come leva per lo sviluppo del settore turistico

Beneficiari

  • 100,000 visitatori all’anno
  • 1200 persone all’anno che frequentano i seminari organizzati dal SNM
  • 1200 partecipanti a eventi culturali di grandi dimensioni (piu’ di 40 partecipanti) organizzati dal museo
  • 1000 insegnanti coinvolti dalla rete dei Teachers Club del SNM
  • 40 000 studenti che entrano in relazione con gli insegnanti coinvolti nei Teachers Club
  • 40 impiegati tra staff tecnico e gestionale del National Corporation of Antiquites and Museums (NCAM) che miglioreranno la propria professionalità attraverso i corsi di formazione

Risultati attesi e attività
L'iniziativa vuole riqualificare e migliorare gli spazi espositivi per allestimento di mostre  attraverso:

  • progetto di sistemazione dell’allestimento (museografia), della segnaletica e del supporto informativo d’inquadramento (mappe, video,…)
  • catalogazione digitale dei reperti conservati nei magazzini del SNM
  • lavori di ristrutturazione ordinaria
  • restauro degli affreschi/pitture murali di epoca Nubiana del IX-XII secolo d.C.
  • organizzazione e facilitazione di corsi di formazione di personale tecnico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RCA, AID 11293 – Iniziativa di emergenza in favore delle popolazioni vulnerabili nella Prefettura del Nana Gribizi contribuendo al miglioramento della produzione e delle condizioni di vita – INTERSOS

Dove Prefettura del Nana Gribizi e Sub-prefettura di Kaga Bandoro
Durata 8 mesi
Partners Ospedale Giovanni Paolo II di Bossemptelè dell’ordine dei ministri degli infermi
Canale Bilaterale - Emergenza
Realizzato da Intersos
Fondi 652.230,00 Euro di cui 600.000,00 Euro da AICS

Obiettivo
La presente proposta progettuale interviene in favore della popolazione sfollata nella Prefettura del Nana Gribizi ed in particolare nella sub-prefettura di Kaga Bandoro dove la crisi umanitaria e i bisogni della popolazione sfollata in rientro genera i maggiori gap nell’accesso ai servizi di base ed alle attività produttive agricole e di allevamento e ricostruzione delle infrastrutture abitative.

Beneficiari

  • 1670 famiglie di sfollati e delle comunità di accoglienza nelle aree identificate;
  • 8.700 (1450 famiglie*6 persone per famiglia) individui che risiedono nelle aree di intervento
    avranno accesso ad attività produttive attraverso la distribuzione di kit agricoli e kit allevamento;
  • 1.320 (220 famiglie*6 persone per famiglia) individui che avranno accesso ai materiali e rappresenteranno la manodopera per la riabilitazione delle abitazioni originarie e la loro messa in sicurezza.

Risultati attesi e attività
L'iniziativa vuole assicurare agli sfollati e alla popolazione di rientro un adeguato sistema di vita attraverso:

  • Supporto legale ai casi di violazione dei diritti e di persone appartenenti alle categorie vulnerabili ;
  • Gestione delle risorse presenti nell’area attraverso la creazione di 3 comitati di gestione e monitoraggio ai quali verranno garantiti dei corsi di formazione legati alla protezione;
  • Supporto alla capacita' produttiva di 1.450 famiglie attraverso la formazione tecnica e la distribuzione di 700 kit agricoli e 750 kit allevamento;
  • Formazione on the job per i lavori di riabilitazione delle infrastrutture e formazione del personale.

RCA, AID 11293 – Intervento di supporto alla resilienza degli agricoltori e degli allevatori vulnerabili nel sud della Lobaye – COOPI

Dove Sottoprefettura di Mbaiki, villaggi di Mbaiki, Pissa, Mbata, Boboua, Bossako e Scad
Durata 12 mesi
Partners -
Canale Bilaterale - Emergenza
Realizzato da COOPI
Fondi 600.000,00 Euro

Obiettivo
L’iniziativa proposta vuole contribuire a migliorare la sicurezza alimentare nella Prefettura della Lobaye e in particolare nella sub prefettura di Mbaiki. L’idea di progetto si struttura attorno a tre pilastri principali.
Il primo permetterà di rafforzare le capacità dei gruppi di beneficiari individuati tra i più vulnerabili, con una particolare attenzione alle donne, sulle tecniche di produzione, sulla governance e sulle tecniche di commercializzazione dei prodotti agro-pastorali.
In secondo luogo, i beneficiari riceveranno dei mezzi di produzione sempre in una logica di “champ école paysan”.
In terzo luogo, attraverso piccoli interventi di miglioramento destinati alle aree di produzione e di conservazione, saranno potenziate le capacità di commercializzazione dei beneficiari.

Beneficiari
I beneficiari (495)- che faranno parte di 4 piattaforme agricole - individuati in questa prima fase di progettazione saranno i seguenti:
- 40 membri (10 per piattaforma agricola);
- 50 produttori avicoli;
-25 allevatori caprini;
- 34 allevatori suini;
- 300 agricoltori;
- 30 pescatori ;
- 16 artigiani

Risultati attesi e attività
L'iniziativa vuole contribuire a migliorare le capacità di produzione, conservazione, trasformazione e commercializzazione dei “paysans” (agricoltori, allevatori, commercianti e artigiani) dei villaggi di Mbaiki, Pissa, Mbata, Boboua, Bossako e Scad (Subprefettura Mbaiki)attraverso:

  • Attività di formazione ai membri di 4 piattaforme agricole  che saranno coinvolti in formazioni amministrative e commerciali che andranno a toccare i temi della contabilità, della gestione e della commercializzazione delle merci, della gestione del budget, della registrazione delle spese (microcredito ed opportunità di risparmio)
  • Attività di formazione / Champ Ecole Paysan per i beneficiari dei kit agro-pastorali che prevede che un gruppo di agricoltori si riunisce al fine di risolvere i problemi relativi alle loro
    coltivazioni o ai loro allevamenti grazie all’ accompagnamento di un tecnico agricolo/zootecnico che svolge il ruolo di facilitatore durante la formazione;
  • Fornitura di Kit avicolo, suino, caprino, agricolo, piscicoltura, artigiani;
  • Attività di sensibilizzazioni alle comunità vulnerabili sull'importanza della diversificazione alimentare per favorire la conoscenza sulla diversificazione alimentare e sulla necessità di avere una dieta bilanciata, che includa anche la carne come fonte privilegiata di proteine;
  • Eventi di sensibilizzazione per le cinque attività di riabilitazione;
  • Riabilitazione di piste / piccoli sentieri;  bacini / stagni per pesci; granai tradizionali

RCA, AID 10894 – Iniziativa di emergenza in favore delle popolazioni vulnerabili nella Prefettura di Ouham contribuendo al miglioramento della produzione e delle condizioni di vita – INTERSOS

Dove Repubblica Centrafricana - Batangafo, Prefettura di Ouham
Durata 7 mesi
Canale Bilaterale - Emergenza
Realizzato da INTERSOS
Fondi 455.000,00 Euro

Obiettivo

Garantire a 1.390 famiglie di sfollati e di rientro nelle aree di origine un adeguato sostegno in attività di produzione agricola ed allevamento e nella ricostruzione di infrastrutture abitative

Beneficiari

I beneficiari diretti del progetto sono le 1.390 famiglie di sfollati e delle comunità di accoglienza nelle aree identificate: più di 7.000 individui che risiedono nelle aree di intervento avranno accesso ad attività produttive attraverso la distribuzione di kit agricoli e kit allevamento e circa 120 individui che avranno accesso ai materiali e rappresenteranno la manodopera per la riabilitazione delle abitazioni originarie e la loro messa in sicurezza.

Risultati attesi e attività

  • Identificazione dei 30 partecipanti ai 3 comitati di gestione tra le famiglie sfollate e quelle della comunità di accoglienza;
  • Organizzazione di 1 atelier di condivisione della strategia di intervento ed identificazione delle fasce più vulnerabili della popolazione beneficiaria del progetto;
  • Realizzazione di 3 tavoli di coordinamento con i rappresentanti delle istituzioni locali al fine di condividere strategie di implementazione e pianificare in modo congiunto la realizzazione del progetto;
  • Realizzazione di 3 sessioni di formazione sui temi della protezione rivolti ai componenti dei tavoli di gestione ed ai principali attori sociali della comunità;
  • Creazione e distribuzione di materiale informativo e di sensibilizzazione su coabitazione pacifica, produzione agricola ed allevamento;
  • Organizzazione di 3 attività di sensibilizzazione rivolte alla comunità con il coinvolgimento diretto dei beneficiari di progetto;
  • Realizzazione di un survey nelle aree identificate e creazione di un database attraverso l’utilizzo di strumenti creati ad hoc per la registrazione dei bisogni delle famiglie beneficiarie;
  • Creazione di 3 associazioni di coltivatori ed allevatori e realizzazione di 3 cicli di formazione su produzione agricola ed allevamento;
  • Acquisto e distribuzione di 520 kit agricoli;
  • Acquisto e distribuzione di 650 kit allevamento;
  • Distribuzione di 220 kit per la riabilitazione delle abitazioni;
  • Realizzazione di attività di monitoraggio e valutazione attraverso l’utilizzo di specifici strumenti;
  • Identificazione e gestione dei casi che necessitano supporto legale nell’ accesso alla documentazione relativa le proprie abitazioni di origine e supporto attraverso il coinvolgimento delle istituzioni statali;
  • Realizzazione dei lavori di riabilitazione delle infrastrutture e formazione professionale “on the job” dei beneficiari

 

 

 

 

 

RCA, AID 10894 – Supporto allo sviluppo della filiera avicola nelle zone urbane e periurbane di Bangui – COOPI

Dove Repubblica Centrafricana - Bangui - Area urbana e periurbana
Durata 10 mesi
Partners Federazione Nazionale degli Allevatori Centrafricani (FNEC); Municipalità di Bangui
Canale Bilaterale - Emergenza
Realizzato da COOPI
Fondi 475. 000,00 Euro

Obiettivo Generale: Diminuire la prevalenza dell’insicurezza alimentare dei nuclei familiari nell’area urbana e periurbana di Bangui

Obiettivo Specifico: Dinamizzare il tessuto produttivo della filiera avicola nell'area urbana e periurbana di Bangui

Beneficiari
200 nuclei familiari, di cui 130 produttori avicoli e 70 produttori agricoli, per un totale di 1.000 persone.

Risultati attesi e attività

  • Formazione in tecniche di avicoltura ai produttori avicoli;
  • Formazione amministrativa e commerciale agli agricoltori e agli avicoltori sulla contabilità, gestione, microcredito, tontine e commercializzazione dei prodotti;
  • Sensibilizzazioni alle comunità vulnerabili sull’importanza della diversificazione alimentare e del consumo di carne come fonte di proteine;
  • Formazione dedicata alle donne sulla diversificazione alimentare;
  • Costruzione di una stazione di riproduzione avicola, incluso il sistema di elettrificazione solare e l’installazione di un serbatoio d’acqua;
  • Acquisto di materiale utile all’allevamento avicolo nella stazione di riproduzione (1 incubatore, 1 camera di schiusa, 1 macchina per l’esame delle uova, kit per l’allevamento);
  • Acquisto di pulcini selezionati da carne e da uova a beneficio della stazione di riproduzione;
  • Acquisto di materie prime (mais, arachide, soja, etc) per la produzione di mangime migliorato dagli agricoltori delle zone urbane e periurbane di Bangui;
  • Installazione di 3 aree specializzate nella ristorazione di prodotti avicoli;
  • Fornitura di 6 motoveicoli per trasporto e commercializzazione di prodotti avicoli da carne e da uova;
  • Formazione ai produttori sulla gestione collettiva dei mezzi di trasporto.

 

RCA, AID 11339 – Stabilizzazione delle comunità ad alto rischio della sub prefettura di Ndele – IOM

Dove Repubblica Centrafricana - Prefettura di Bamingui-Bangoran - sub prefettura di Ndélé  ed alcuni villaggi circostanti lungo gli assi di Golongosso, Ngarba e Krakoma
Durata 12 mesi
Canale Multilaterale
Realizzato da  OIM
Fondi 1.000.000,00 Euro

Obiettivo

L’iniziativa si propone di dare sostegno al fragile processo di pace in RCA attraverso la realizzazione di azioni immediate in grado di:
a) rafforzare la stabilità e la coesione sociale delle comunità interessate dall'intervento;
b) ridurre il rischio di arruolamento dei giovani nelle milizie armate;
3) creare le condizioni che consentano il reintegro delle popolazioni sfollate nelle comunità locali.

Beneficiari

  • 240 membri comunitari, tra cui donne, leader religiosi ed autorità tradizionali, di cui 120 formati come ambasciatori e portavoce della pace e della coesione sociale e 120 formati in educazione civica, diritti umani, alfabetizzazione e contabilità
  • 500 membri comunitari impiegati in attività remunerate con il sistema cash for work per la riabilitazione di 4 infrastrutture ed un centro giovanile

Risultati attesi e attività

L'iniziativa vuole rafforzare la coesione sociale attraverso la formazione e la realizzazione di eventi comunitari e migliorare i servizi comunitari di base e l' accesso alle attività generatrici di reddito.
Tali risultati vengono raggiunti attraverso:

  • Selezione degli “ambasciatori della pace” in coordinamento con i leader della comunità;
  • Identificazione di centri di formazione e dei formatori in “peacebuilding”, mitigazione dei conflitti, educazione civica, alfabetizzazione e contabilità;
  • Formazione dei beneficiari;
  • Sostegno alle associazioni socio culturali ed agli eventi sportivi;
  • Facilitazione del dialogo comunitario ed identificazione delle infrastrutture comunitarie da riabilitare;
  • Presentazione del progetto alle autorità locali e comunitarie;
  • Selezione dei beneficiari del cash for work in coordinamento con le autorità locali ed i leaders comunitari;
  • Riabilitazioni delle infrastrutture comunitarie;
  • Identificazione di centri locali di formazione;
  • Costruzione ed equipaggiamento di un centro giovanile.

 

 

 

 

 

 

Camerun, AID 11010 – Supporto al centro di formazione professionale Bethlehem nell’estremo Nord del Camerun – AICS

Dove Nord del Camerun
Durata 12 mesi
Partners Fondazione Betlemme
Centro di Formazione Artigianale e Tecnica di Mouda (CFAAM)
Canale Bilaterale - Emergenza
Realizzato da AICS - Gestione Diretta
Fondi 40.000,00 Euro

Obiettivo

Il progetto supporta, attraverso l'acquisto di forniture, il Centro di Formazione Artigianale e Tecnica di Mouda (CFAAM), che accoglie giovani indigenti garantendogli una buona formazione, in materia di falegnameria per gli uomini e cucito e artigianato per le donne, offrendogli quindi una migliore possibilità di inserimento nel mondo del lavoro. Il Centro è articolato in 9 laboratori, operativi durante l’intero corso dell’anno. Vi si producono protesi, scarpe ortopediche e ausili vari per la riabilitazione, oggetti d’arte, di arredamento e di utensileria, eseguiti presso gli atelier. All’attività di produzione artigianale si aggiunge quella formativa, organizzata in due cicli di apprendimento della durata di 6 mesi.

 

 

 

 

 

Sudan, AID 11192 – C2SP – Contributo alla creazione di opportunità di lavoro nelle zone confinarie e prevenzione della possibile radicalizzazione dei giovani – UNDP

Dove  Dindro - Stato del Blue Nile;
Azaza - Stato del Blue;
Mayo - State di Khartoum
Durata 12 mesi
Partners UNDP - SDDR - Ministero dell' Agricoltura - Ministero della Previdenza Sociale - Corte Suprema per il  Vocational Training e apprendistato - Ministero per le Risorse Idriche
Canale Multibilaterale
Realizzato da UNDP
Fondi
1.000.000,00 Euro

Obiettivo
Nello Stato del Blue Nile, l’obiettivo è quello di ridurre i conflitti tra le comunità ospitanti e IDP e rifugiati riducendo i possibili conflitti dovuti alla competizione riguardante l’uso delle risorse idriche potabili. A Mayo, nello Stato di Khartoum, l’obiettivo è quello di promuovere la stabilizzazione della comunità e la coesione sociale principalmente attraverso la fornitura di migliori infrastrutture comunitarie, come le scuole, e di corsi di formazione professionale.

Il progetto deve fare fronte alle seguenti situazioni:  Carente capacità imprenditoriale e assenza di corsi di formazione professionale; Scarsa conoscenza di meccanismi di gestione dei conflitti tra le comunità; Carenza di strutture scolastiche adeguate, con conseguente sovraffollamento delle classi e alti tassi di dispersione e abbandono scolastici; infrastrutture idriche comunitarie non o solo parzialmente funzionanti e relativa carenza di acqua ad uso potabile, specialmente a seguito all'aumento sostanziale del numero di IDPs e rifugiati;

Beneficiari
I principali beneficiari dell’iniziativa sono studenti, donne, giovani disoccupati, IDP, rifugiati e comunità ospitanti, in quanto essi rappresentano i gruppi più vulnerabili e a rischio di essere coinvolti in conflitti di vario genere.

Risultati attesi e attività

L'iniziativa vuole:

  • Assicurare l'accesso all'istruzione primaria per bambine e bambini nell'area di Mayo, Khartoum attraverso la riabilitazione e la costruzione di scuole, latrine, uffici;
  • Migliorare imprenditorialità per i gruppi vulnerabili sopratutto per le associazioni femminili, donne, giovani disoccupati, IDPs e rifugiati a Mayo attraverso l'organizzazione di corsi di formazione professionale tecnico/pratica
  • Migliorare la capacita' di gestione dei conflitti interni alla comunità attraverso dei corsi di formazione sulla gestione dei conflitti
  • Assicurare l'accesso alle risorse idriche ad uso potabile nelle località di Azaza e Dindro, nello Stato del Blue Nile attraverso la costruzione di impianti idrici (pozzi, cisterne, pompe), punti di approvvigionamento dell' acqua e di abbeveraggio per il bestiame.

 

Sudan, AID 10237 – Miglioramento dell’offerta di bestiame e carne sana e di buona qualità per l’esportazione dal Corno d’Africa ai paesi del Medio Oriente e del Golfo – FAO

Dove Stato del Red Sea
Durata 30 mesi
Partners Intergovernmental Authority on Development (IGAD che comprende Djibouti, Eritrea, Ethiopia, Kenya, Somalia, South Sudan, Sudan and Uganda).
Canale Multilaterale
Realizzato da IGAD, FAO
Fondi 2.350.000,00 Euro di cui 1.050.000,00 Euro finanziato da AICS

Contesto
Il commercio di bestiame dal Corno d’Africa è una delle maggiori operazioni commerciali di esportazione al mondo. Ciononostante ci sono alcuni problemi da affrontare per migliorare la performance del commercio di animali vivi e di carne con il Medio Oriente, in particolare riguardanti la catena del valore, tra cui la limitata capacità di conformarsi al mercato, offerta inadeguata e inconsistente, mancanza di informazioni sul mercato del bestiame ai produttori diretti, con intermediari che si appropriano alte percentuali del prezzo finale, e mancanza di conoscenza dei produttori e dei commercianti sui requisiti di sicurezza e qualità della carne nei paesi importatori.

Obiettivo
Il programma ha l’obiettivo generale di aumentare l’esportazione di bestiame e carne sani dai Paesi del Corno d’Africa verso i mercati del Medio Oriente e degli Stati del Golfo. Per raggiungere questo obiettivo, il progetto si articola attraverso quattro output interconnessi e integranti iniziative in corso o recentemente conclusesi nella regione dell’ Intergovernmental Authority on Development (IGAD che comprende Djibouti, Eritrea, Ethiopia, Kenya, Somalia, South Sudan, Sudan and Uganda).

Beneficiari
pastori e allevatori; commercianti; proprietari di macelli e altre unita’ di lavorazione della carne; e autorità veterinarie nella regione. A questi beneficiari si aggiungono i commercianti di bestiame nonché alcune categorie di consumatori negli stati del Medio Oriente i quali beneficeranno del progetto in termini di migliorata sicurezza e qualità del cibo.

Risultati attesi e attività

  • Attività’ di formazione, consapevolezza e capacity building a favore dei principali attori impegnati nelle catene del valore del mercato di bestiame e carne nel Corno d’Africa;
  • Promozione di buone pratiche relative ai terreni da pascolo e alla negoziazione per garantire l’accesso alle risorse;
  • 3 mattatoi attrezzati per la produzione di carne secondo le regole della certificazione HACCP;
  • Corsi di formazione per il personale dei mattatoi sulla certificazione HACCP.

Sudan, AID 11259 – Sviluppo delle filiere e accesso a servizi finanziari per una crescita economica inclusiva nello Stato di Kassala – UNIDO

Dove Stato di Kassala
Durata 36 mesi
Partners Ministero dell’Agricoltura dello Stato di Kassala
Dipartimento del micro-credito-Banca Centrale del Sudan
Associazioni cooperative di produttori
Istituti di micro-finanza locali
Canale Multibilaterale
Realizzato da UNIDO
Fondi 2.250.000,00 Euro

Contesto

Nello Stato di Kassala, una regione a vocazione quasi esclusivamente agricola, il settore agro-alimentare (agricoltura e trasformazione dei prodotti; allevamento e pastorizia) è colpito dalla seguenti problematiche:

  • Basso livello di produzione e di produttività, in particolare presso gli agricoltori a piccola scala; ciò è dovuto principalmente alla mancanza di tecnologie e di tecniche efficienti e alle scarse capacità organizzative e di “lobbying” delle associazioni/cooperative di produttori.
  • Basso valore aggiunto della produzione agricola e agro-alimentare e necessità di sviluppare filiere innovative e più lucrative.
  • Scarso livello di integrazione e di accesso diretto al mercato locale e regionale, attualmente dominato dai cosiddetti “middlemen”.
  • Livelli di investimento insufficienti e difficoltà di accesso al credito (reticenza nell’avvicinarsi alle istituzioni finanziarie formali, impossibilità di offrire garanzie materiali per accedere al credito).
  • Assenza di servizi formativi e di assistenza tecnica agli agricoltori, sia in ambito agronomico che rispetto a tematiche legate alla gestione delle microimprese/cooperative di produttori.
  • Desertificazione, rischio di siccità e di inondazioni.
  • Tale contesto si riflette sulle condizioni di vita della popolazione locale: tassi di incidenza della povertà elevati (quasi 40% delle famiglie nello Stato di Kassala vivono in condizioni di indigenza); e uno stato cronico di insicurezza alimentare (più di metà della popolazione). A livello di malnutrizione, 6% della popolazione versa in condizioni di “malnutrizione acuta globale”, 18% di “malnutrizione acuta” e quasi il 20% di “malnutrizione cronica globale”.

Obiettivo

Creare opportunità occupazionali sostenibili e promuovere una crescita economica inclusiva, attraverso lo sviluppo di filiere agricole e l’accesso al credito, focalizzandosi prioritariamente sulle donne e sui giovani

Beneficiari

I beneficiari dell’iniziativa sono circa 3.000 famiglie di agricoltori a piccola scala e microimprenditori, per un totale di più di 15.000 persone

Risultati attesi e attivita'

La proposta progettuale si prefigge i seguenti tre risultati (“outcomes”):

  • Il valore aggiunto nel settore agricolo e della produzione alimentare è aumentato e l’accesso al mercato locale e regionale degli agricoltori a piccola scala è migliorato.
  • Nell'ambito dello sviluppo d’impresa, le capacità e le competenze degli agricoltori a piccola scala e dei micro-imprenditori sono migliorate e i promotori di progetti d’investimento sostenibili sono in grado di presentare domanda di prestito agli istituti di microfinanza locali.
  • L’accesso a servizi finanziari per gli agricoltori a piccola scala e per i micro-imprenditori è migliorato.

Per ciascun risultato, si prevede  la realizzazione di attività specifiche, suddivise in quattro componenti: (1) “inception phase” e attività di gestione del programma; (2) integrazione degli agricoltori all'interno delle filiere e aumento della produttività a livello familiare; (3) partecipazione della comunità nello sviluppo delle filiere e della micro-imprenditoria; (4) accesso al credito tramite gli istituti di microfinanza locali.

 

 

 

 

 

 

 

 

Sudan, AID 11076 – Promozione delle virtù civiche e dello sviluppo umano tra le comunità rurali sudanesi: sostegno alle emittenti-radio rurali negli Stati orientali del Sudan – UNESCO

Dove Stato del Red Sea, Kassala, Gedaref
Durata 12 mesi
Partners La Commissione Nazionale Sudanese per Educazione, Scienza e Cultura
I Ministeri dell’informazione, sia a livello federale che locale
Il Community Radio Service (CRS)
Produttori di contenuti/format radiofonici
Canale Multilaterale
Realizzato da UNESCO
Fondi 300.000,00 Euro di cui  1.955.236,00 Euro da AICS

Contesto
L’iniziativa si concentra sul sistema delle emittenti radio comunitarie nelle aree rurali degli Stati di Kassala, Gedaref, Red Sea, al fine di contribuire allo sviluppo umano e del senso civico delle comunità rurali, migliorando cosi le condizioni di vita di tali comunità. L’iniziativa mira a rafforzare le capacita’ delle radio comunitarie nelle aree rurali; a produrre nuovi contenuti/format/programmi radiofonici finalizzati all'educazione e allo sviluppo del senso civico delle comunità rurali; alla diffusione di buone pratiche e principi di sviluppo sostenibile; a sviluppare il network delle radio rurali.

Obiettivo Generale
Promuovere lo sviluppo umano e culturale delle comunista rurali negli Stati dell’Est del Sudan, attraverso lo sviluppo delle emittenti radiofoniche comunitarie.

Obiettivo specifico
Sostenere le istituzioni sudanesi nello sviluppo del Community Radio Service (CRS),  modernizzando le strutture e accrescendo la produzione di contenuti informativi ed educativi, al fine di sviluppare il senso civico  e diffondere buone pratiche tra le comunità rurali negli Stati dell’Est del Sudan: Kassala, Red Sea, Gedaref.

Beneficiari

  • Gestori, Giornalisti e produttori del CRS nei tre Stati dell’Est e a livello federale: 50
  • Ascoltatori (inclusi i coordinatori dei gruppi di ascoltatori e gli attivisti) residenti negli stati dell’Est del Paese: tra 27.000 – 30.000 persone
  • Numero di ascoltatori che il progetto prevede di aumentare: 750 – 900 persone

Attività

  • Attività formative e di capacity building quali: l’organizzazione di sessioni formative per direttori, giornalisti e produttori del CRS nei tre Stati; l’organizzazione di tirocini e workshop per gli attivisti del CRS e per la società civile su temi quali regole di comportamento e principi di sviluppo sostenibile; principi di Educazione civica; buone pratiche identificate nelle esperienze locali e globali
  • Attività di sensibilizzazione e dal rafforzamento del network delle radio rurali, includendo rappresentanti della societa’ civile in wokshop e conferenze
  • Contributo per l’aggiornamento dell’attrezzatura e della strumentazione tecnica necessaria ad assicurare un’ampia fruizione delle trasmissioni radiofoniche.
  • Contributo per intervento pilota volto alla promozione di nuove radio comunitarie incentrate su tematiche relative alle migrazioni e destinate sia alle comunità migranti che residenti - con particolare attenzione alla promozione di servizi radio nei campi

Le attività si svolgeranno all'insegna del partecipatory based  approach e dello human rights based approach.

Sudan, AID 11080 – Programma per la protezione sociale e per la realizzazione di pubblica utilità nel Sudan Orientale – WFP

Dove      Sudan Orientale (Stato del Red Sea)
Durata 12 mesi
Partners Ministero del Welfare e della Previdenza Sociale
Ministero dell' Agricoltura
Ministero della Salute
Canale Multibilaterale
Realizzato da WFP
Fondi 508.657,00 euro

Contesto
L'iniziativa si inquadra nello Stato del Red Sea che si caratterizza per essere a rischio insicurezza alimentare, essendo stato storicamente soggetto a condizioni di siccità e carestia, soprattutto a causa delle condizioni climatiche e della sua topografia. E' stato registrato, nel mese di dicembre 2014, che il 29 % delle famiglie in Tokar sono a rischio alimentare, il 38 % in Durdeib ed il 54 % in Agig mentre altre località - tra cui Haya e Durdeib - mostrano tassi globali di malnutrizione acuta (GAM) superiore al 15 % , con picchi del 36 % - ben al di sopra della soglia critica stabilita dall'OMS. 

Obiettivo generale
Aumentare la sicurezza alimentare e sociale della popolazione

Obiettivo specifico
Rafforzare la dieta alimentare dei beneficiari delle aree individuate e rafforzare il sistema di reti di sicurezza alimentare e protezione sociale, anche attraverso la predisposizione di schemi di intervento che prevedano la messa in atto di attività economiche di piccola scala per dare efficace sostegno al reddito, rafforzando la resilienza delle famiglie e facilitando piccole attività economiche a livello comunitario.

Beneficiari
2.700 beneficiari di 540 famiglie povere che parteciperanno ad attività basate sul lavoro che servirà anche per la costruzione / riabilitazione di servizi comunitari. Le famiglie nelle comunità selezionate parteciperanno inoltre ad attività di sostegno e sensibilizzazione alimentare

Attività

  • Sostegno alle famiglie anche con la creazione di reti di sicurezza sociali e produttive attraverso l’applicazione degli schemi del Productive Safety Net Programm [creazione di reddito attraverso la partecipazione delle famiglie beneficiarie a lavori di costruzione e riabilitazione di infrastrutture pubbliche/comunitarie, reddito che contribuirà a garantire la sicurezza alimentare delle stesse];
  • diffusione di pratiche di salute e nutrizione attraverso l'attuazione del Community Nutrition Integrated Programme (CNIP), MoH/WFP, nelle comunità identificate; (iii) sostegno al MoWSS (in collaborazione con i principali partner che lavorano nella protezione sociale) per la gestione della problematica della insicurezza alimentare e per lo sviluppo di norme di lavoro standardizzate nell'ambito dei programmi di Productive Safety Net in Sudan.

Sudan, AID 11285 – Rafforzare la risposta umanitaria per lo sminamento in Sudan – UNMAS

Dove Stato del Red Sea
Durata 9 mesi
Partners -
Canale Mutilaterale
Realizzato da UNMAS
Fondi 300.00,00 Euro

Contesto
Dalla sua indipendenza nel 1956, il Sudan e’ stato teatro di guerre decennali che hanno contaminato estese aree del paese con mine anti-uomo e anti-tank nonche’ con residui di guerra esplosivi (ERW). Mine e ERW  sono stati utilizzati da entrambe le parti del conflitto, causando cosi la contaminazione di moltissime aree, la morte e il ferimento grave di un numero elevato di civili sudanesi.  Ad oggi, nove stati su diciotto sono considerati contaminati da ordigni esplosivi. Entro la fine del 2017, si dovrebbe annunciare la totale decontaminazione dello Stato di Kassala. Lo Stato di Gedaref e del Red Sea sono gia’ stati dichiarati territori “mine-free”, rispettivamene nell’aprile 2016 e maggio 2017, anche grazie al sostegno assicurato dalla Cooperazione Italiana con contributi di sminamento umanitario sia nel 2015 e 2016

Obiettivo generale
Riduzione dei rischi posti da mine nelle aree contaminate in Sudan, con particolare attenzione sugli Stati di Kordofan Meridionale e Occidentale e il Blue Nile.

Obiettivo specifico
Il contributo italiano si focalizzerà  primariamente su attività di sminamento  soprattutto negli stati di Kordofan Occidentale e Meridionale e Blue Nile. Per garantire una adeguata consapevolezza sui pericoli legati ad ordigni esplosivi da parte di sfollati e returnees le azioni finanziate includeranno specifiche attività di educazione al rischio (mine risk education –MRE).

Beneficiari
Popolazione degli Stati del Kordofan Occidentale e Meridionale e Blue Nile

Risultati e attività

Il presente intervento si colloca nell’ambito del Programma Paese 2017 per il Sudan di UNMAS, i cui risultati prioritari attesi, a cui la presente iniziativa intende contribuire, prevedono in particolare:
1. La popolazione locale, gli attori umanitari, sfollati e rifugiati si possono spostare in modo piu’ sicuro in Kordofan meridionale e Occidentale e in Blue Nile
2. 30 vittime di mine e ERW hanno ricevuto aiuto e sono in grado di vivere una vita normale
3. La capacita’ tecnica di NMAC altri partner di gestire efficacemente l’attuale e la futura risposta di emergenza a minacce di esplosione in Sudan e’ migliorata
4. Livello di coordinamento per le attivita’ di sminamento migliorato con un conseguente miglioramento accesso umanitario nello Stato di Kordofan meridionale, occidentale e del Blue Nile.

Le attività per raggiungere i risultati sopra menzionati, si dividono in tre principali componenti:

  • Interventi di Bonifica
    UNMAS sostiene il GoS negli sforzi compiuti per essere conformi al Trattato di Ottawa entro il 1 aprile 2019. A questo proposito, UNMAS lavora con NMAC per bonificare i terreni tramite sondaggi e operazioni di sminamento per permettere alla comunita’ locale di tornare a vivere serenamente e facilitare l’accessibilità dei partner umanitari alla zone di prima emergenza. Dal 30 aprile 2017, 104 km2 (79%) dei 131,7 km2 terreni registrati sono stati bonificati.
  • Educazione al Rischio e Assistenza alle vittime
    Gli incidenti spesso avvengono per mancanza di conoscenza delle aree contaminate e per questo UNMAS fornisce attività di educazione al rischio. Gli interventi riguarderanno in modo specifico le comunità che vivono o ritornano in aree identificate a rischio per la presenza di ordigni esplosivi. L’utilizzo di approcci comunitari assicurerà la partecipazione attiva di donne, minori e altre categorie della popolazione particolarmente vulnerabili in base alle loro esigenze e bisogni prioritari. UNMAS sostiene le vittime di mine e ERW attraverso l’assistenza socioeconomicoa e psicologica per il loro re-inserimento nella societa’. Le vittime sono registrate nell’ Information Management System for Mine Action (IMSMA).
  • Rafforzamento delle capacita’ nazionali
    UNMAS rafforza la capacità nazionale fornendo i) consulenze tecniche e specifiche formazione a NMAC e alle ONG nazionali in materia di operazioni di sminamento e bonifica dei terreni, e 2) supervisionene nella gestione dei progetti.

Sudan, AID 10017 – Riduzione della povertà negli Stati di Kassala e Red Sea – AICS

Dove Stati di Kassala e Red Sea
Durata 39 mesi (Avviato nel Febbraio 2015)
Realizzato da AICS
Fondi 3.000.000,00 Euro

Contesto
Il progetto intende incidere sulla povertà negli Stati di Red Sea e Kassala attraverso un approccio multisettoriale nel settore agro-zootecnico, accesso alle risorse idriche (per usi potabili) ed educazione. L’iniziativa s’inserisce nei principi guida dell’ "Interim Poverty Reduction Strategy Paper 2011 (I-PRSP)" e nel piano strategico del Ministero dell’Agricoltura Sudanese “The Comprehensive Africa Agricolture Development Programme (CAADP Compact) 2013” con l’obiettivo di passare da un’agricoltura di sussistenza ad una di mercato, in cui il settore diventi trainante per la crescita economica dei due Stati. In aggiunta, in condizioni di clima arido o semi-arido ogni intervento che vada ad incidere sull'agricoltura non può prescindere dall'interagire con il settore idrico. Infine, per incentivare iniziative che promuovano l’agricoltura di mercato diventa cruciale facilitare l’accesso scolastico, in condizioni di sicurezza (in particolare per le bambine), andando a migliorare l’offerta di infrastrutture scolastiche.

Obiettivo
Miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni rurali nelle regioni più critiche del Sudan Orientale.

Risultati attesi attività

  • Produzioni orticole e zootecniche aumentate
    - Miglioramento delle pratiche agricole e aumento della fertilità del suono al fine di preservare l’umidità del suolo, e controllo del mesquite;
    - Miglioramento dei terreni a pascolo per aumentare la disponibilità dimangime per bestimae e costruzione di punti di abbeveraggio per gli animali;
  • Servizi di base per le comunità nel settore dell’educazione e dell’acqua per usi civili migliorati
    - Riabilitazione di strutture educative;
    - Riabilitazione di piccoli-medi acquedotti, costruzione di punti per l’abbeveraggio e pianificazione di schemi per la distribuzione dell’acqua;