RCA, AID 10894 – Risposta ai bisogni neonatali nell’area di Bossemptelè – SALUTE E SVILUPPO

Dove Sottoprefettura di Bossemptélé, Diocesi di Bouar, Regione di Oham-Pendé
Durata 10 mesi
Partners Ospedale Giovanni Paolo II di Bossemptelè dell’ordine dei ministri degli infermi
Canale Bilaterale - Emergenza
Realizzato da Salute e Sviluppo
Fondi 224.307,00 Euro di cui 169.857,00 Euro da AICS

Obiettivo
Il progetto vuole porsi come azione di contrasto alla morbilità e mortalità infantile attraverso il potenziamento dei servizi sanitari e la creazione di una neonatologia nell’ Ospedale Giovanni Paolo II di Bossemptelè.
Il progetto si realizza nell'ambito di una serie di iniziative volte a garantire all’ ospedale servizi e reparti di eccellenza per l’assistenza sanitaria della popolazione locale.

Beneficiari

  • 75 bambini che usufruiranno dei servizi neonatali e pediatrici a livello ospedaliero;
  • 400 tra donne gestanti e bambini che saranno raggiunti dai servizi sanitari domiciliari e i loro bambini e gestanti necessitanti di cure mediche a livello ospedaliero, saranno trattati senza ulteriore specifica di criteri e senza alcuna distinzione;
  • 2 infermieri, 1 medico e 1 counsellor che riceveranno formazione tecnica in ambito sanitario;
  • 4 operatori sanitari che riceveranno formazione e trasferimento di Know How da parte del personale locale formato dal medico espatriato;
  • 24 donne, individuate a seguito di una mappature condotta in occasione dei servizi di clinica mobile, ciascuna in un’area remota del territorio, saranno coinvolte nella formazione orientata alla peer education. Le 24 donne saranno beneficiarie delle azioni formative e a loro volta si faranno carico di trasferire altrove le conoscenze acquisite in un circolo virtuoso di diffusione delle informazioni in ambito igienico sanitario e nutrizionale che raggiungerà circa 240 donne.
  • Beneficeranno in maniera indiretta gli abitanti della sottoprefettura di Bossemptelè (circa 24.000 persone) che avranno a disposizione servizi sanitari migliorati ed adeguati a soddisfare i bisogni di assistenza e cura.

Risultati attesi e attività
L'iniziativa vuole assicurare la copertura dei servizi pediatrici a Bossemptelè  e migliorare la qualità dei servizi di neonatologia e la capacita de personale attraverso:

  • Costruzione e allestimento del reparto di neonatologia: Il nuovo reparto si estenderà su una superficie di circa 190 m2 e avrà un’organizzazione interna dei servizi conforme ai moderni criteri di gestione ospedaliera. La struttura ospiterà anche una unità di terapia intensiva neonatale. All’ interno della neonatologia verrà ricavata altresì un’unità nido per l’accoglienza dei bambini ospedalizzati. La struttura sarà inoltre dotata di un’area per l’assistenza al neonato prematuro o di basso peso ove le mamme possono far beneficiare i bambini del contatto pelle a pelle;
  • Assistenza domiciliare alla popolazione materno infantile nelle aree più remote mediante un servizio di clinica mobile: Il progetto prevede una capillare azione assistenza domiciliare da realizzarsi nei principali luoghi di aggregazione attraverso un servizio di clinica mobile che consentirà di raggiungere le aree più remote dell’area di intervento;
  • Formazione del personale medico in ambito neonatologico e pediatrico, con focus sulla rianimazione neonatale e nell'elaborazione dei protocolli clinici: La formazione sarà sia di tipo teorico con lezioni frontali che di tipo pratico (on the job). La formazione sarà rivolta a 2 infermieri, 1 medico e 2 clinical officers che riceveranno formazione tecnica in ambito neonatale;
  • Trasferimento di know-how da parte del personale sanitario formato agli altri operatori socio sanitari della struttura ospedaliera;
  • Sessioni educative per le madri e avvio di un percorso di peer education in ambito igienico sanitario e nutrizionale

RCA, AID 10894 – Iniziativa di emergenza in favore delle popolazioni vulnerabili nella Prefettura di Ouham contribuendo al miglioramento della produzione e delle condizioni di vita – INTERSOS

Dove Repubblica Centrafricana - Batangafo, Prefettura di Ouham
Durata 7 mesi
Canale Bilaterale - Emergenza
Realizzato da INTERSOS
Fondi 455.000,00 Euro

Obiettivo

Garantire a 1.390 famiglie di sfollati e di rientro nelle aree di origine un adeguato sostegno in attività di produzione agricola ed allevamento e nella ricostruzione di infrastrutture abitative

Beneficiari

I beneficiari diretti del progetto sono le 1.390 famiglie di sfollati e delle comunità di accoglienza nelle aree identificate: più di 7.000 individui che risiedono nelle aree di intervento avranno accesso ad attività produttive attraverso la distribuzione di kit agricoli e kit allevamento e circa 120 individui che avranno accesso ai materiali e rappresenteranno la manodopera per la riabilitazione delle abitazioni originarie e la loro messa in sicurezza.

Risultati attesi e attività

  • Identificazione dei 30 partecipanti ai 3 comitati di gestione tra le famiglie sfollate e quelle della comunità di accoglienza;
  • Organizzazione di 1 atelier di condivisione della strategia di intervento ed identificazione delle fasce più vulnerabili della popolazione beneficiaria del progetto;
  • Realizzazione di 3 tavoli di coordinamento con i rappresentanti delle istituzioni locali al fine di condividere strategie di implementazione e pianificare in modo congiunto la realizzazione del progetto;
  • Realizzazione di 3 sessioni di formazione sui temi della protezione rivolti ai componenti dei tavoli di gestione ed ai principali attori sociali della comunità;
  • Creazione e distribuzione di materiale informativo e di sensibilizzazione su coabitazione pacifica, produzione agricola ed allevamento;
  • Organizzazione di 3 attività di sensibilizzazione rivolte alla comunità con il coinvolgimento diretto dei beneficiari di progetto;
  • Realizzazione di un survey nelle aree identificate e creazione di un database attraverso l’utilizzo di strumenti creati ad hoc per la registrazione dei bisogni delle famiglie beneficiarie;
  • Creazione di 3 associazioni di coltivatori ed allevatori e realizzazione di 3 cicli di formazione su produzione agricola ed allevamento;
  • Acquisto e distribuzione di 520 kit agricoli;
  • Acquisto e distribuzione di 650 kit allevamento;
  • Distribuzione di 220 kit per la riabilitazione delle abitazioni;
  • Realizzazione di attività di monitoraggio e valutazione attraverso l’utilizzo di specifici strumenti;
  • Identificazione e gestione dei casi che necessitano supporto legale nell’ accesso alla documentazione relativa le proprie abitazioni di origine e supporto attraverso il coinvolgimento delle istituzioni statali;
  • Realizzazione dei lavori di riabilitazione delle infrastrutture e formazione professionale “on the job” dei beneficiari

 

 

 

 

 

RCA, AID 10894 – Supporto allo sviluppo della filiera avicola nelle zone urbane e periurbane di Bangui – COOPI

Dove Repubblica Centrafricana - Bangui - Area urbana e periurbana
Durata 10 mesi
Partners Federazione Nazionale degli Allevatori Centrafricani (FNEC); Municipalità di Bangui
Canale Bilaterale - Emergenza
Realizzato da COOPI
Fondi 475. 000,00 Euro

Obiettivo Generale: Diminuire la prevalenza dell’insicurezza alimentare dei nuclei familiari nell’area urbana e periurbana di Bangui

Obiettivo Specifico: Dinamizzare il tessuto produttivo della filiera avicola nell'area urbana e periurbana di Bangui

Beneficiari
200 nuclei familiari, di cui 130 produttori avicoli e 70 produttori agricoli, per un totale di 1.000 persone.

Risultati attesi e attività

  • Formazione in tecniche di avicoltura ai produttori avicoli;
  • Formazione amministrativa e commerciale agli agricoltori e agli avicoltori sulla contabilità, gestione, microcredito, tontine e commercializzazione dei prodotti;
  • Sensibilizzazioni alle comunità vulnerabili sull’importanza della diversificazione alimentare e del consumo di carne come fonte di proteine;
  • Formazione dedicata alle donne sulla diversificazione alimentare;
  • Costruzione di una stazione di riproduzione avicola, incluso il sistema di elettrificazione solare e l’installazione di un serbatoio d’acqua;
  • Acquisto di materiale utile all’allevamento avicolo nella stazione di riproduzione (1 incubatore, 1 camera di schiusa, 1 macchina per l’esame delle uova, kit per l’allevamento);
  • Acquisto di pulcini selezionati da carne e da uova a beneficio della stazione di riproduzione;
  • Acquisto di materie prime (mais, arachide, soja, etc) per la produzione di mangime migliorato dagli agricoltori delle zone urbane e periurbane di Bangui;
  • Installazione di 3 aree specializzate nella ristorazione di prodotti avicoli;
  • Fornitura di 6 motoveicoli per trasporto e commercializzazione di prodotti avicoli da carne e da uova;
  • Formazione ai produttori sulla gestione collettiva dei mezzi di trasporto.

 

RCA, AID 10894 – Salute e formazione universitaria al Complexe Pediatrique di Bangui: un intervento integrato a sostegno del sistema sanitario nazionale centrafricano – EMERGENCY

Dove Repubblica Centrafricana - Bangui
Durata 9 mesi
Partners Complexe Pédiatrique de Bangui
Université de Bangui : Faculté de Sciences de la Santé
Canale Bilaterale - Emergenza
Realizzato da Emergency
Fondi 550.087,00 Euro di cui 500.000,00 Euro da AICS

Obiettivo
Rafforzare le capacità del personale sanitario e migliorare la qualità dell’assistenza medica pediatrica e neonatale all’interno dei servizi d’urgenza del Complexe Pédiatrique de Bangui (CPB)

Beneficiari

  • Studenti in medicina e infermieristica: 180 studenti in medicina e 200 studenti in infermieristica
  • Personale nazionale impiegato nei reparti sotto la supervisione di EMERGENCY: 130
  • Bambini tra 0 e 15 anni: 46.500

Risultati attesi e attività
Il progetto vuole assicurare l' assistenza gratuita delle urgenze pediatriche e neonatali la formazione del personale della facoltà di scienze della salute dell' Univerista' di Bangui e garantire l'accesso sicuro alle trasfusioni di sangue attraverso:

  • Supportare i reparti e garantire servizi gratuiti di trattamento delle urgenze medico pediatriche al CPB: pronto soccorso e triage, terapia intensiva e rianimazione dipartimento di terapia sub-intensiva e neonatologia per i bambini da 0 a 15 anni;
  • Supportare i servizi di laboratorio e farmacia: fornitura di medicinali e consumabili, reagenti di laboratorio e equipaggiamenti biomedicali;
  • Garantire una supervisione costante delle attività nei dipartimenti di pronto soccorso e triage, terapia intensiva e rianimazione, terapia sub-intensiva, neonatologia, laboratorio e farmacia del CPB;
  • Rafforzamento della rete tra attori operanti nell’ambito sanitario per il rapido trasferimento delle urgenze pediatriche e neonatali verso il CPB;
  • Rafforzamento della rete tra attori operanti nell’ambito sanitario che garantiscono la gratuità delle cure per il riorientamento dei pazienti non gravi (codici verdi) del CPB;
  • Organizzare sessioni di formazione teorica e percorsi di formazione pratica in collaborazione con la Faculté de Sciences de la Santé e la direzione del CPB per gli studenti universitari;
  • Garantire la formazione costante “on the job” per gli studenti in medicina e infermieristica e per lo staff nazionale di EMERGENCY;
  • Garantire trasfusioni sanguigne salva-vita in collaborazione con la banca del sangue nazionale;
  • Formare il personale sanitario sul corretto processo trasfusionale.

RCA, AID 11339 – Stabilizzazione delle comunità ad alto rischio della sub prefettura di Ndele – IOM

Dove Repubblica Centrafricana - Prefettura di Bamingui-Bangoran - sub prefettura di Ndélé  ed alcuni villaggi circostanti lungo gli assi di Golongosso, Ngarba e Krakoma
Durata 12 mesi
Canale Multilaterale
Realizzato da  OIM
Fondi 1.000.000,00 Euro

Obiettivo

L’iniziativa si propone di dare sostegno al fragile processo di pace in RCA attraverso la realizzazione di azioni immediate in grado di:
a) rafforzare la stabilità e la coesione sociale delle comunità interessate dall'intervento;
b) ridurre il rischio di arruolamento dei giovani nelle milizie armate;
3) creare le condizioni che consentano il reintegro delle popolazioni sfollate nelle comunità locali.

Beneficiari

  • 240 membri comunitari, tra cui donne, leader religiosi ed autorità tradizionali, di cui 120 formati come ambasciatori e portavoce della pace e della coesione sociale e 120 formati in educazione civica, diritti umani, alfabetizzazione e contabilità
  • 500 membri comunitari impiegati in attività remunerate con il sistema cash for work per la riabilitazione di 4 infrastrutture ed un centro giovanile

Risultati attesi e attività

L'iniziativa vuole rafforzare la coesione sociale attraverso la formazione e la realizzazione di eventi comunitari e migliorare i servizi comunitari di base e l' accesso alle attività generatrici di reddito.
Tali risultati vengono raggiunti attraverso:

  • Selezione degli “ambasciatori della pace” in coordinamento con i leader della comunità;
  • Identificazione di centri di formazione e dei formatori in “peacebuilding”, mitigazione dei conflitti, educazione civica, alfabetizzazione e contabilità;
  • Formazione dei beneficiari;
  • Sostegno alle associazioni socio culturali ed agli eventi sportivi;
  • Facilitazione del dialogo comunitario ed identificazione delle infrastrutture comunitarie da riabilitare;
  • Presentazione del progetto alle autorità locali e comunitarie;
  • Selezione dei beneficiari del cash for work in coordinamento con le autorità locali ed i leaders comunitari;
  • Riabilitazioni delle infrastrutture comunitarie;
  • Identificazione di centri locali di formazione;
  • Costruzione ed equipaggiamento di un centro giovanile.

 

 

 

 

 

 

Camerun, AID 11010 – Supporto al centro di formazione professionale Bethlehem nell’estremo Nord del Camerun – AICS

Dove Nord del Camerun
Durata 12 mesi
Partners Fondazione Betlemme
Centro di Formazione Artigianale e Tecnica di Mouda (CFAAM)
Canale Bilaterale - Emergenza
Realizzato da AICS - Gestione Diretta
Fondi 40.000,00 Euro

Obiettivo

Il progetto supporta, attraverso l'acquisto di forniture, il Centro di Formazione Artigianale e Tecnica di Mouda (CFAAM), che accoglie giovani indigenti garantendogli una buona formazione, in materia di falegnameria per gli uomini e cucito e artigianato per le donne, offrendogli quindi una migliore possibilità di inserimento nel mondo del lavoro. Il Centro è articolato in 9 laboratori, operativi durante l’intero corso dell’anno. Vi si producono protesi, scarpe ortopediche e ausili vari per la riabilitazione, oggetti d’arte, di arredamento e di utensileria, eseguiti presso gli atelier. All’attività di produzione artigianale si aggiunge quella formativa, organizzata in due cicli di apprendimento della durata di 6 mesi.

 

 

 

 

 

Camerun, AID 11010 – Iniziativa di emergenza in favore delle popolazioni sfollate e delle comunità di accoglienza nell’estremo Nord del Camerun in risposta ai bisogni primari abitativi e di approvvigionamento idrico – INTERSOS

Dove Nord del Camerun - Distretti di distretti di Fotokol e Makary e Mora e Kolofata
Durata 9 mesi
Canale Emergenza
Realizzato da INTERSOS
Fondi 2.819.236,00 Euro di cui 1.955.236,00 Euro da AICS

Contesto
Nel quadro del programma Emergenza AID 11010 "Assistenza a rifugiati e sfollati interni nella regione del Lago Ciad" che mira ad assistere le fasce di popolazione più vulnerabili del Lago Ciad, in particolare donne e bambini sfollati interni, mediante la costruzione e la messa a disposizione di percorsi d’inclusione socio-economica basati sul miglioramento dell’accesso ai servizi educativi, sanitari e abitativi, sulla promozione di attività generatrici di reddito, sulla protezione psicosociale dei minori e delle donne vittime di violenza, e stato affidato a INTERSOS l'iniziativa di emergenza in favore delle popolazioni sfollate e delle comunità di accoglienza nell’ estremo Nord del Camerun in risposta ai bisogni primari abitativi e di approvvigionamento idrico

Obiettivo
Il progetto si rivolge a sfollati interni e comunità di accoglienza al fine di garantire adeguate abitazioni transitorie, attivare meccanismi di protezione, fornire l'accesso a servizi igienici di base e a fonti d’acqua potabile. Verranno costruiti 800 shelters temporanei dotati di latrine, con il coinvolgimento dei beneficiari in attività di cash for work; creati tavoli di coordinamento e organizzate formazioni su temi di protezione rivolti ai partecipanti ai tavoli di coordinamento e ai partecipanti principali della comunità (insegnati, operatori sociali etc.).

Risultati attesi e attività

  • Creazione e distribuzione di materiale informativo e di sensibilizzazione sui temi di protezione e igiene (latrine, punti di approvvigionamento d’acqua, e smaltimento dei rifiuti)
  • Identificazione e riabilitazione di 12 punti di approvvigionamento nei distretti di Fotokol e Makary e Mora e Kolofata
  • Attività di formazione professionale on the job nella costruzione e manutenzione degli shelter e delle latrine.

Camerun, AID 11010 – Sicurezza alimentare e nutrizionale per le popolazioni dell’estremo Nord del Camerun – COOPI

Dove Nord del Camerun - Municipi di Makary e Fokotol (Logone et Chari)
Durata 10 mesi
Partners COOPI in collaborazione con CODASC CARITAS
Canale Bilaterale - Emergenza
Realizzato da AICS
Fondi 580.000,00 Euro

Contesto
Nel quadro del programma Emergenza AID 11010 "Assistenza a rifugiati e sfollati interni nella regione del Lago Ciad" che mira ad assistere le fasce di popolazione più vulnerabili del Lago Ciad, in particolare donne e bambini sfollati interni, mediante la costruzione e la messa a disposizione di percorsi d’inclusione socio-economica basati sul miglioramento dell’accesso ai servizi educativi, sanitari e abitativi, sulla promozione di attività generatrici di reddito, sulla protezione psicosociale dei minori e delle donne vittime di violenza, e' stato affidato a COOPI il progetto "Sicurezza alimentare e nutrizionale per le popolazioni dell’estremo Nord del Camerun" .

Obiettivo
Il progetto vuole aumentare il rendimento dell’ agricoltura, attraverso i mezzi di produzione per l’auto-sostentamento delle popolazioni sfollate e autoctone nei municipi di Makary e Fokotol (Logone et Chari), prevenendo la malnutrizione acuta nei bambini tra 6 e 59 mesi e nelle donne in gravidanza e allattanti con razioni supplementari di alimenti necessari a coprire i fabbisogni nutrizionali. Inoltre nei territori d’intervento si provvederà alla riabilitazione di 20 pozzi e alla costruzione di 12 nuovi pozzi perforati al fine di permettere un maggior approvvigionamento idrico anche per la comunità e si potranno realizzare le attività per le buone pratiche d’igiene.

Attività e risultati attesi
Tutte le attività sono indirizzata a 1.000 famiglie che beneficeranno del sostegno alla produzione agricola attraverso la distribuzione di 25 tonnellate (25 kg a famiglia) di sementi e di attrezzature quali machete e zappa (1 per famiglia).

  • Formazione sulle tecniche agricole per 60 beneficiari facenti parte dei villaggi beneficiari e dei distretti;
  • Attività di screening sulla malnutrizione per i bambini da 6 a 59 mesi e formazione culinaria atta a mostrare come gli alimenti di base distribuiti dovranno essere mischiati per ottenere un risultato in termini di Kcal che sia equilibrato e sano;
  • Riabilitazione di 20 pozzi e costruzione di 12 pozzi.

Camerun, AID 11010 – Supporto al carcere di Maroua, estremo Nord del Camerun, per dignità e cure dei detenuti – AICS

Dove Nord del Camerun - carcere di Maroua
Durata 12 mesi
Partners Comunità di Sant’Egidio
Canale Bilaterale - Emergenza
Realizzato da AICS in gestione diretta
Fondi 92.752,00 Euro

Obiettivo

Il progetto interviene nella prigione di Maroua, che nell’Estremo Nord che ospita 1600 detenuti, a fronte di una struttura penitenziaria realizzata in origine per ospitarne 350. L'intervento mira a rafforzare le capacità della struttura, in termini di condizioni igienico-sanitarie, ristrutturando e ampliando il sistema di approvvigionamento idrico, mal funzionante, e comunque insufficiente per coprire il fabbisogno dei detenuti; inoltre, attraverso la fornitura di materiali di prima necessità quali medicinali e consumabili per l’infermeria ma anche letti, ventilatori, e materassi, l'intervento aiuta a ripristinare condizioni di vita minime in termini di dignità dell'individuo.

Risultati attesi e attività

L’intervento nella prigione prevede tre assi principali:

  • il supporto attraverso la fornitura di attrezzature per le celle e per i detenuti,
  • un ampliamento del sistema idrico del carcere
  • un supporto all’infermeria.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Camerun, AID 11010 – RIEDUCAPACE – Rilancio di un’educazione per la pace – COOPI

Dove Camerun - Municipi di Makary e Fotokol Hille Alifa e Blangua nel Dipartimento del Logone e Chari
SDGs SDG 6SDG 4
Durata 10 mesi
Partners -
Canale Bilaterale - Emergenza
Realizzato da COOPI in partnership con CODASC CARITAS
Fondi 650.000,00 Euro

Contesto

Nel quadro del programma Emergenza AID 11010 "Assistenza a rifugiati e sfollati interni nella regione del Lago Ciad" che mira ad assistere le fasce di popolazione più vulnerabili del Lago Ciad, in particolare donne e bambini sfollati interni, mediante la costruzione e la messa a disposizione di percorsi d’inclusione socio-economica basati sul miglioramento dell’accesso ai servizi educativi, sanitari e abitativi, sulla promozione di attività generatrici di reddito, sulla protezione psicosociale dei minori e delle donne vittime di violenza, e stato affidato a COOPI il progetto RIEDUCAPACE.

Obiettivo

Il progetto ha l’obiettivo di migliorare le opportunità di accesso di bambini/e e ragazzi/e dai 5 ai 18 anni a percorsi educativi e scolastici formali nei municipi di Makary e Fotokol Hille Alifa e Blangua nel Dipartimento del Logone e Chari, attraverso la ristrutturazione e l’equipaggiamento delle scuole, materiale scolastico per gli alunni, formazioni per gli insegnanti e copertura delle spese scolastiche per le famiglie più vulnerabili.

Inoltre nelle scuole si provvederà alla riabilitazione di 16 pozzi e alla costruzione di 8 nuovi pozzi perforati al fine di permettere un maggior approvvigionamento idrico anche per la comunità e si potranno realizzare le attività per le buone pratiche d’igiene.

Ciad, AID 11010 – Intervento multi-settoriale integrato alla lotta contro la malnutrizione nella Regione del Lago Ciad – INTERSOS

Dove Regione del Lago Ciad
Durata 9 mesi
Canale Bilaterale - Emergenza
Realizzato da   INTERSOS
Fondi 350.533,00 Euro

Obiettivi

Il progetto mira a contribuire alla lotta contro la malnutrizione acuta nella Regione del Lago Ciad attraverso un intervento integrato multi-settoriale nei settori della nutrizione, accesso all’acqua e sicurezza alimentare. L’approccio adottato comprende il trattamento sanitario della malnutrizione acuta moderata e severa e, nello stesso tempo, interviene su alcune delle principali cause della malnutrizione, quali l’insicurezza alimentare, la scarsa conoscenza delle pratiche di alimentazione e cura dei bambini e lo scarso accesso all’acqua potabile.

Attività e risultati attesi

  1. La popolazione, delle zone identificate, ha accesso a cure gratuite: ad oggi 6187 persone (921 bambini <5 anni, 975 donne) hanno ricevuto consultazioni mediche gratuite in questioni pre e post natale;
  2. I bambini compresi tra i 6 e 59 mesi sono depistati attivamente e passivamente contro la malnutrizione e trattati ove necessario: 960 casi di bambini tra i 6 e 59 mesi sono stati sottoposti ad uno screening tramite MUAC durante le visite ambulatoriali e 309 sono stati depistati
  3. Una clinica mobile assicura cure primarie e nutrizionali alle popolazioni che vivono nei siti sfollati ubicati a più di 10km da un centro di salute operativo.
  4. Sviluppo per l' accesso all’acqua e realizzazione di latrine: 3094 persone sono state sensibilizzate fino ad oggi sulle buone pratiche familiari in materia di igiene e nutrizione nei nostri siti intervento
  5. Piano di smaltimento per i rifiuti secondo le norme igieniche: costruzione di un inceneritore per eliminare i rifiuti medici nei due centri sanitari di Tchoukoutalia e Kalya
  6. Formazione specializzata per lo staff medico
  7. Coltivazione di orti domestici attraverso la distribuzione di kits e sementi agricoli
  8. Supporto finanziario a 252 famiglie in cui le donne sono state colpite da malnutrizione acuta (MAM).

 

 

 

 

Ciad, AID 11010 – Programma integrato d’urgenza per favorire la sicurezza alimentare delle popolazioni vulnerabili nella Regione del Lago Ciad – COOPI

Dove Regione del Lago Ciad - 3 comuni Bol, Ngarangou e Nguelea
Durata 10 mesi
Partners -
Canale Bilaterale - Emergenza
Realizzato da COOPI in collaborazione con ALMP (Associazione per la lotta contro la malnutrizione e la precarietà)
Fondi 450.000,00 Euro

Contesto
Nel quadro del programma Emergenza AID 11010 "Assistenza a rifugiati e sfollati interni nella regione del Lago Ciad" che mira ad assistere le fasce di popolazione più vulnerabili del Lago Ciad, in particolare donne e bambini sfollati interni, mediante la costruzione e la messa a disposizione di percorsi d’inclusione socio-economica basati sul miglioramento dell’accesso ai servizi educativi, sanitari e abitativi, sulla promozione di attività generatrici di reddito, sulla protezione psicosociale dei minori e delle donne vittime di violenza, e' stato affidato a COOPI il Programma integrato d'urgenza per favorire la sicurezza alimentare delle popolazioni vulnerabili nella Regione del Lago Ciad.

Obiettivo
Il progetto lavorerà sulle 4 componenti della sicurezza alimentare (disponibilità, accesso, utilizzo, stabilità). Le attività di progetto si concentrano sull’ aumento del potere d’acquisto e il rilancio delle attività agro-pastorali con il fine di ultimo di migliorare, la sicurezza alimentare e nutrizionale, attraverso l’aumento del reddito e la diversificazione alimentare e dei mezzi di sussistenza.

Risultati attesi e attività
Promuovere presso la popolazione locale e le autorità l’accesso alle terre per i più vulnerabili attraverso 12 sessioni di promozione di accesso alla terra che prevedono che il proprietario terriero metta a disposizione dei gruppi agricoli degli appezzamenti di terra per ameno un anno. Sono stati coinvolti 12 villaggi nei tre comuni del progetto (Bol, Ngarangou e Nguelea) per un totale di 33 gruppi agricoli;

Distribuzione dei mezzi di produzione agricola composto da 30 KG di Maïs, 11,25 KG di Niébé, 3 kg di miglio, una pala, un erpice manuale e una zappa per le coltivazioni in terreni non irrigati a 1000 famiglie molto povere e povere;

Attività' di formazione sulle seguenti tematiche: gestione delle sementi, gestione integrata della fertilità dei terreni, metodi innovativi di conservazione e stoccaggio dei prodotti, pianificazione dei perimetri irrigati, vivai e trapianti, lotta biologica contro i parassiti delle colture ortofrutticole, allevamento dei piccoli ruminanti, tecniche di produzione e conservazione dei pascoli, e commercializzazione dei prodotti.

Sudan, TFSDN13 – Rafforzare la resilienza dei rifugiati, sfollati e comunità ospitanti nelle Regioni Orientali del Sudan – Cooperazione Delegata EU

Dove Stato del Red Sea, Kassala and Gedaref
Durata 36 mesi
Partners FMOH – Federal Ministry of Health;
SMOH – Ministries of Health in the States of Kassala, Gedaref and Red Sea;
Academies of Health Sciences in the States of Kassala, Gedaref and Red Sea;
National Medical Supply Fund;
National Health Insurance Fund;
Locality Health Administrations - LHAs (of the localities selected by the Project);
National and International Organizations already working in the Eastern States of Sudan.
Canale EU Trust Fund
Realizzato da  Italian Cooperation (DGCS)
AICS plays the role of technical assistance and programme verifier
Fondi 12.000.000,00 Euro

Obiettivo generale
Migliorare le condizioni di vita dei rifugiati, degli sfollati interni e delle comunità di accoglienza e affrontare le cause profonde della migrazione irregolare e forzata.

Obiettivo specifico
Rafforzare i sistemi sanitari nelle località' negli Stati di Red Sea, Gedaref e Kassala per rafforzare i servizi sanitari con l'obiettivo di creare un ambiente di vita più favorevole e sostenibile per le comunità ospitanti, le popolazioni sfollate e i rifugiati.

Beneficiari

  • Poveri rurali, donne e bambini piccoli che vivono nelle zone rurali;
  • Migranti, rifugiati e sfollati interni;
  • Donne incinte e bambini sotto i 5 anni;
  • Personale e personale delle strutture sanitarie;
  • Personale LHAs e staff SMoH;
  • Personale degli istituti di formazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sudan, TFSDN11 – Migliorare l’accesso alle risorse idriche delle comunità ospitanti negli Stati orientali – Cooperazione Delegata EU

Dove Stato di Kassala e Gedaref
Durata 24 mesi (avvio 1st July 2017 )
Partners Ministry of Infrastructures

Ministry of Health

Canale EU Trust Fund
Realizzato da Cooperazione Italiana (DGCS)
AICS ricopre il ruolo di verifer
Fondi 2.000.000,00 Euro

Obiettivo generale
Migliorare le condizioni di vita delle comunità di accoglienza, migranti, rifugiati e sfollati interni nel Sudan orientale

Obbiettivo specifico
Migliorare l'accesso alle risorse idriche - per l'uomo e il bestiame - ai servizi igienico-sanitari delle comunità ospitanti, migranti, rifugiati e gli sfollati

Risultati attesi

• accesso a beni fisici, umani, finanziari, naturali e sociali;
• capacità di mettere le risorse ad uso produttivo;
• erogazione di servizi di base.

La serie di attività proposte sarà progettata tenendo conto delle esigenze dei diversi gruppi target, ovvero migranti, rifugiati, richiedenti asilo e comunità ospitanti e delle situazioni distinte all'interno e attorno ai campi (accesso alla terra, opportunità di lavoro, accesso ai servizi, ecc.).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sudan, AID 11192 – C2SP – Contributo alla creazione di opportunità di lavoro nelle zone confinarie e prevenzione della possibile radicalizzazione dei giovani – UNDP

Dove  Dindro - Stato del Blue Nile;
Azaza - Stato del Blue;
Mayo - State di Khartoum
Durata 12 mesi
Partners UNDP - SDDR - Ministero dell' Agricoltura - Ministero della Previdenza Sociale - Corte Suprema per il  Vocational Training e apprendistato - Ministero per le Risorse Idriche
Canale Multibilaterale
Realizzato da UNDP
Fondi
1.000.000,00 Euro

Obiettivo
Nello Stato del Blue Nile, l’obiettivo è quello di ridurre i conflitti tra le comunità ospitanti e IDP e rifugiati riducendo i possibili conflitti dovuti alla competizione riguardante l’uso delle risorse idriche potabili. A Mayo, nello Stato di Khartoum, l’obiettivo è quello di promuovere la stabilizzazione della comunità e la coesione sociale principalmente attraverso la fornitura di migliori infrastrutture comunitarie, come le scuole, e di corsi di formazione professionale.

Il progetto deve fare fronte alle seguenti situazioni:  Carente capacità imprenditoriale e assenza di corsi di formazione professionale; Scarsa conoscenza di meccanismi di gestione dei conflitti tra le comunità; Carenza di strutture scolastiche adeguate, con conseguente sovraffollamento delle classi e alti tassi di dispersione e abbandono scolastici; infrastrutture idriche comunitarie non o solo parzialmente funzionanti e relativa carenza di acqua ad uso potabile, specialmente a seguito all'aumento sostanziale del numero di IDPs e rifugiati;

Beneficiari
I principali beneficiari dell’iniziativa sono studenti, donne, giovani disoccupati, IDP, rifugiati e comunità ospitanti, in quanto essi rappresentano i gruppi più vulnerabili e a rischio di essere coinvolti in conflitti di vario genere.

Risultati attesi e attività

L'iniziativa vuole:

  • Assicurare l'accesso all'istruzione primaria per bambine e bambini nell'area di Mayo, Khartoum attraverso la riabilitazione e la costruzione di scuole, latrine, uffici;
  • Migliorare imprenditorialità per i gruppi vulnerabili sopratutto per le associazioni femminili, donne, giovani disoccupati, IDPs e rifugiati a Mayo attraverso l'organizzazione di corsi di formazione professionale tecnico/pratica
  • Migliorare la capacita' di gestione dei conflitti interni alla comunità attraverso dei corsi di formazione sulla gestione dei conflitti
  • Assicurare l'accesso alle risorse idriche ad uso potabile nelle località di Azaza e Dindro, nello Stato del Blue Nile attraverso la costruzione di impianti idrici (pozzi, cisterne, pompe), punti di approvvigionamento dell' acqua e di abbeveraggio per il bestiame.

 

Sudan, AID 11236 – Sviluppo sostenibile e lotta alla povertà in Sudan: Empowerment delle donne nelle catene di valore dell’agrobusiness e della pesca nello Stato del Red Sea – UNWOMEN

Dove Stato del Red Sea
Durata 12 mesi
Canale Multilaterale
Realizzato da UNWOMEN
Fondi 250.000,00 Euro

Contesto 

Nonostante la persistenza di discriminazioni, alcuni miglioramenti in termini di parità di genere si sono realizzati negli ultimi anni, come ad esempio l’aumento del numero di rappresentanti donne presso il Parlamento (30% all'Assemblea Nazionale) e a livello governativo sia Federale che Statale (35% nei Consigli Statali) nonché la revisione di alcuni articoli di legge sulla violenza contro le donne, in particolare nel Codice di Criminal Law. In termini di partecipazione femminile al tessuto economico del Paese, la grande maggioranza delle donne economicamente attive risulta impegnata nel settore dell’economia informale. Si tratta di micro-attività generatrici reddito operate da singole donne, o a livello di nucleo familiare, con basso o nessun capitale , i cui profitti vengono investiti in toto nei bisogni di consumo familiari. L’ambiente economico in cui si muovono le donne sudanesi è dunque quello dell’economia informale e familiare, mentre esse hanno più difficilmente accesso al settore formale e di lavoro dipendente. Anche quando inserite nel settore formale, le donne subiscono discriminazioni in termini di parità salariale, come riportato nel Millenium Development Goals Report del 2012.

In Sudan, e in particolare nello Stato del Red Sea, in riferimento all’empowerment economico delle donne, sono stati rilevati i seguenti maggiori problemi alla cui risoluzione il progetto intende contribuire:

  • Politiche, strategie e piani d’azione a livello sia federale che locale nel settore della promozione dell’uguaglianza di genere inadeguati
  • Carenza di dati e statistiche disaggregati per genere certi e aggiornati
  • Fenomeni di discriminazione di genere
  • Marginalità sociale delle donne e scarsa partecipazione sulle decisioni riguardanti la propria vita

Obiettivo generale
L’iniziativa si propone di contribuire allo sviluppo sostenibile, alla trasformazione economica, all’empowerment delle donne e al miglioramento dei mezzi di sostentamento in Sudan attraverso l’effettivo contributo delle donne all’impiego, al lavoro e alla creazione di reddito.

Obiettivo specifico
Il progetto individua tre pilastri fondamentali:

  • formazione professionale basata su skills development e innovazione tecnologica
  • rafforzamento delle cooperative/unioni di donne e miglioramento della catena del valore di baby food e pesce
  • potenziamento dei meccanismi di accesso ai servizi finanziari

Beneficiari
Le beneficiarie dirette dell’iniziativa sono circa 500; le beneficiarie saranno donne e giovani ragazze di Port Sudan – circa 200 – e della località di Suakin – circa 300. Sulla base di criteri di selezione ben precisi, l’identificazione delle beneficiarie faciliterà l’inclusione di donne con disabilità, donne migranti o IDP, donne sopravvissute dalla violenza di genere e giovani donne.

Dal momento che il numero dei membri di una famiglia media nello Stato del Red Sea è di 5,4 persone, il numero di beneficiari indiretti si attesta intorno a 2.000.

Risultati attesi e attività
L' iniziativa si propone di:

  • Favorire l' accesso e l'utilizzo da parte delle donne delle nuove tecnologie e servizi grazie corsi di formazione tecnica e professionale per il miglioramento della catena del valore;
  • Favorire la creazione di cooperative e unioni collocandosi sulle diverse fasi delle catene del valore attraverso la realizzazione di analisi situazionali, valutazione dei bisogni e analisi del mercato;
  • Favorire l' accesso ai mercati delle donne attraverso sessioni informative e di sensibilizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Brochure

Sudan, AID 11259 – Sviluppo delle filiere e accesso a servizi finanziari per una crescita economica inclusiva nello Stato di Kassala – UNIDO

Dove Stato di Kassala
Durata 36 mesi
Partners Ministero dell’Agricoltura dello Stato di Kassala
Dipartimento del micro-credito-Banca Centrale del Sudan
Associazioni cooperative di produttori
Istituti di micro-finanza locali
Canale Multibilaterale
Realizzato da UNIDO
Fondi 2.250.000,00 Euro

Contesto

Nello Stato di Kassala, una regione a vocazione quasi esclusivamente agricola, il settore agro-alimentare (agricoltura e trasformazione dei prodotti; allevamento e pastorizia) è colpito dalla seguenti problematiche:

  • Basso livello di produzione e di produttività, in particolare presso gli agricoltori a piccola scala; ciò è dovuto principalmente alla mancanza di tecnologie e di tecniche efficienti e alle scarse capacità organizzative e di “lobbying” delle associazioni/cooperative di produttori.
  • Basso valore aggiunto della produzione agricola e agro-alimentare e necessità di sviluppare filiere innovative e più lucrative.
  • Scarso livello di integrazione e di accesso diretto al mercato locale e regionale, attualmente dominato dai cosiddetti “middlemen”.
  • Livelli di investimento insufficienti e difficoltà di accesso al credito (reticenza nell’avvicinarsi alle istituzioni finanziarie formali, impossibilità di offrire garanzie materiali per accedere al credito).
  • Assenza di servizi formativi e di assistenza tecnica agli agricoltori, sia in ambito agronomico che rispetto a tematiche legate alla gestione delle microimprese/cooperative di produttori.
  • Desertificazione, rischio di siccità e di inondazioni.
  • Tale contesto si riflette sulle condizioni di vita della popolazione locale: tassi di incidenza della povertà elevati (quasi 40% delle famiglie nello Stato di Kassala vivono in condizioni di indigenza); e uno stato cronico di insicurezza alimentare (più di metà della popolazione). A livello di malnutrizione, 6% della popolazione versa in condizioni di “malnutrizione acuta globale”, 18% di “malnutrizione acuta” e quasi il 20% di “malnutrizione cronica globale”.

Obiettivo

Creare opportunità occupazionali sostenibili e promuovere una crescita economica inclusiva, attraverso lo sviluppo di filiere agricole e l’accesso al credito, focalizzandosi prioritariamente sulle donne e sui giovani

Beneficiari

I beneficiari dell’iniziativa sono circa 3.000 famiglie di agricoltori a piccola scala e microimprenditori, per un totale di più di 15.000 persone

Risultati attesi e attivita'

La proposta progettuale si prefigge i seguenti tre risultati (“outcomes”):

  • Il valore aggiunto nel settore agricolo e della produzione alimentare è aumentato e l’accesso al mercato locale e regionale degli agricoltori a piccola scala è migliorato.
  • Nell'ambito dello sviluppo d’impresa, le capacità e le competenze degli agricoltori a piccola scala e dei micro-imprenditori sono migliorate e i promotori di progetti d’investimento sostenibili sono in grado di presentare domanda di prestito agli istituti di microfinanza locali.
  • L’accesso a servizi finanziari per gli agricoltori a piccola scala e per i micro-imprenditori è migliorato.

Per ciascun risultato, si prevede  la realizzazione di attività specifiche, suddivise in quattro componenti: (1) “inception phase” e attività di gestione del programma; (2) integrazione degli agricoltori all'interno delle filiere e aumento della produttività a livello familiare; (3) partecipazione della comunità nello sviluppo delle filiere e della micro-imprenditoria; (4) accesso al credito tramite gli istituti di microfinanza locali.

 

 

 

 

 

 

 

 

Sudan, AID 11002 – Cura e prevenzione per la popolazione di Port Sudan per il contenimento della malattia Acute Watery Diarrhea – EMERGENCY

Dove Port Sudan - Stato del Red Sea
Durata 4 mesi
Partners Ministero della Sanità dello Stato del Mar Rosso
Direzione del Teaching Obstetric Hospital di Port Sudan
Canale Emergenza (Primissima Emergenza)
Realizzato da Emergency
Fondi 400.542,00 Euro di cui 350.000,00 Euro da AICS

Contesto
A partire dai mesi estivi del 2016 si sono registrati casi di Acute Watery Diarrhea (AWD) in diversi Stati Sudanesi e ai primi di Gennaio 2017 sono stati riportato 442 casi con 9 morti, sopratutto nella località di Port Sudan (71.4% dei casi).

Nell' ambito dell'iniziativa di Emergenza 11002 "Intervento  di aiuto umanitario negli Stati di Red Sea, Kassala, Gedaref, Khartoum e in altre aree del Sudan" e' stato finanziato - Ai sensi dell’art. 19 dello Statuto (DM 113/2015) - il progetto di Emergency "Cura e prevenzione per la popolazione di Port Sudan per il contenimento della malattia Acute Watery Diarrhea (AWD)”.

Obiettivo generale
Rafforzare le capacita' del sistema sanitario sudanese d'isolamento e gestione (curativa e preventiva) dei casi di AWD a Port Sudan attraversi un approccio integrato che coniuga l' attivazione del Centro di trattamento AWD con misure preventive, attraverso educazione sanitaria e contenimento del contagio.

Risultati attesi e attività

  • Predisposizione del Centro di Trattamento AWD in campo attendato a Port Sudan per sviluppare un sistema di sorveglianza e il trattamento de casi sospetti di AWD;
  • Sessioni giornaliere di educazione all'igiene per i pazienti e i parenti dei ricoverati presso CTAWD (Centri di trattamento AWD);
  • Sessioni di educazione sanitaria in outreach per le comunità locali.
  • Realizzazione di un Manuale per lo scambio di buone prassi sulla gestione e trattamento dei casi di AWD

Beneficiari

  • Bambini con un’età compresa tra 0 e 14 anni: 17.300 in 5 mesi
  • Donne: 14.400 in 5 mesi
  • Personale nazionale formato: 37 in 5 mesi
  • Organizzazioni della società civile:2

 

 

 

 

 

Sudan, AID 10913 – DES: Disabilita’ e Sviluppo – OVCI

Dove Sobborgo di Dar El Salaam (DES, distretto di Umbedda, Omdurman
Province); Città di Omdurman; Città di Khartoum.
Durata 36 mesi (avvio 2017)
Partners Usratuna Sudanese Association for Disabled Children (USADC)
National Council for Disability, Stato di Khartoum
Dipartimento Generale per l’Educazione Speciale del
Ministero dell’Educazione, Stato di Khartoum
Spina Bifida Association
Sudan Autism Organization
Sudanese Foundation for Persons with Disability
Ahfad University for Women (partner universitario Sudanese)
Univerlecco (partner universitario Italiano)
Fumagalli s.r.l. (Ditta di Ausili Ortopedici)
Canale Promosso OSC
Realizzato da OVCI la Nostra Famiglia  - Organismo di Volontariato per la Cooperazione Internazionale
Fondi 1.022.068,02 Euro di cui 766.550,98 Euro da AICS

Contesto
I servizi socio-riabilitativi per la persona con disabilità PcD- sono pochi, settoriali, e tendenti a lavorare in isolamento, senza piano comune di presa in carico. Non esiste in Sudan alcun esempio di quanto raccomandato dall'OMS come "approccio globale alla PcD” (cfr. UNCRD, Linee Guida ICF e CBR). Dar el Salam e' una delle zone meno servite dello Stato di Khartoum, essendosi sviluppata come agglomerato di IDP da zone di conflitto (Darfur/Sud Sudan). In 137.280 m2, divisi in 66 Blocks, vivono >700.000 persone, delle quali (World Disability Report 2011), >100.000 PcD. Dati confermati da un recente survey di OVCI, USADC e Ahfad su 800 famiglie nel Block6, che conferma un 15,2% di PcD, e una % di bambini con disabilità -BcD- dell'8% (tot. >56.000)
A fronte di ciò, ad eccezione del Centro Polivalente che USADC gestisce a DES (Dispensario, Fisio/Logopedia, VTC) nessun servizio sociosanitario è presente fino a Khartoum, a 30 km.
Dar el Salam (DES) è sprovvisto di servizi governativi, specialmente per PcD, come dimostra il database del Network di tutti i Servizi che si occupano di PcD in K. State (7mln di abitanti di cui >1mln PcD), aggiornato da OVCI con il National Council for PwD. Il Network raccoglie più di 20 Enti operanti in tutto lo Stato di cui nessuno (salvo USADC) a DES. Il database evidenzia la presenza nello Stato di 2 soli Centri Riabilitativi Pediatrici (quello di USADC ad Omdurman e DES, e la Cheshire Home a Rihad). Nella stessa Khartoum vi sono luoghi sprovvisti di servizi per PcD, come i 3 Orfanotrofi in cui opera Coopita (Aid10583):

  • Maygoma: 500 bambini tra 0-6 anni di cui 1/3 BcD fisiche e psichiche
  • Dar Almstakbel (DA) for boys: 32 bambini di cui ½ BcD (4 BcD fisica grave)
  • DA for girls: 22 bambine, di cui 14 BcD mentale

Obiettivo generale
Contribuire allo sviluppo del sistema di welfare in Sudan

Obiettivo specifico
Rafforzare il Modello di sviluppo Integrato su Base Comunitaria - realizzato in partenariato con la controparte USADC dal 2000 - a livello di accessibilità, e diffonderlo in Khatoum State con azioni di Advocacy e Networking

Beneficiari

  • >50 BcD sostenuti da insegnanti speciali;
  • 40 PcD allievi e 30 tirocinanti del Vocational Training Center ;
  • 10.000 pazienti del dispensario;
  • >1.000 PcD trattate di cui >100 negli orfanotrofi;
  • >100.000 persone sensibilizzate

Attività
Le attività di progetto sono suddivise in:

  • Salute
    Tirocini/formazione a personale sanitario e riabilitativo; Attività riabilitativa estesa a 3 Orfanotrofi (Maygoma; Dar Almstakbel (DA) for boys;DA for girls) Mobilitazione comunitaria e dei media per campagne di salute;
  • Educazione
    Avvio Comitato di Gestione che coinvolga genitori, insegnanti, Autorità nell’inserimento scolastico di Bambini con Disabilita' (BcD); Supporto educativo di 4 insegnanti di sostegno qualificati ai BcD nelle scuole di DES; Percorsi di studio ad hoc per BcD; Formazione docenti sull’Educazione Inclusiva; Coinvolgimento di 4 scuole pilota, con l'introduzione di strumenti di insegnamento alternativo;
  • Sostentamento
    A
    mpliamento del servizio di assistenza all’inserimento lavorativo; Programma microcredito per PcD; Ampliamento del piano di marketing dei prodotti del VTC; Edizione di Linee Guida Statali per l'Inclusione Professionale delle PcD
  • Sociale
    Formazione; Eventi sensibilizzazione;
  • Empowerment
    Consolidamento Network in termini di visibilità e advocacy

Sudan, AID 11188 – DICTORNA – Supporto del sistema di PHCR con l’introduzione della Family Medicine – AICS

Dove Sudan: Stato del Red Sea (Località di Port Sudan e di Swakin); Stato di Kassala (Località di Girba e di River Atbara); Stato di Khartoum (Località di Jambal Awlya e Bahry).
Durata 36 mesi
Partners Aics Khartoum,
Ministero Federale della Sanità,
Ministeri Statali della Sanità degli Stati Del Red Sea, Kassala, Khartoum,
Public Health Institute
Canale Bilaterale
Realizzato da Ministero Federale della Sanità' - AICS Khartoum
Fondi 5.000.000,00 euro

Contesto
La cooperazione nel settore sanitario è presente in Sudan da circa 15 anni contribuendo al miglioramento dello stato di salute della popolazione sudanese. Negli ultimi anni il nostro intervento si è ampliato con la delega da parte della Commissione europea di importanti iniziative realizzate negli Stati dell’Est del Paese e con iniziative affidate alle nostre Università nel settore ospedaliero.

DICTORNA rappresenta un importante contributo tecnico e finanziario al Piano Strategico quinquennale di sviluppo della “Family Medicine” e dell’Universal Health Coverage del Ministero della Salute Federale sudanese.

In particolare nei tre Stati dell’EST del Paese e nello stato di Khartoum, principali aree di concentrazione dellla nostra Cooperazione, in collegamento con le iniziative della cooperazione delegata, prenderà forma il concetto di “medicina familiare” che rappresenta un passo avanti rispetto alla semplice erogazione di servizi della Primary Health Care. Con la riforma della “National Health Insurance”, inoltre, verrà aumentata la copertura sanitaria gratuita alle fasce particolarmente vulnerabili della popolazione.

Componenti importanti dell’iniziativa saranno la formazione del personale sanitario nelle tematiche della “Family Medicine”, la riabilitazione e adattamento delle infrastrutture sanitarie al concetto di family medicine, la fornitura di equipaggiamenti e la fornitura di arredi ed attrezzature.

Obiettivo generale
 contribuire al miglioramento dello stato di salute della popolazione degli Stati di Read Sea, Kassala, e Khartoum, residente e rifugiata / sfollata / migrante, in particolare per le fasce più vulnerabili, attraverso il rafforzamento e l’estensione della copertura sanitaria (Universal Health Coverage).

Obiettivo specifico
Rafforzare il sistema di erogazione di cure di qualità della “Primary Health Care - PHC”, attraverso: l’integrazione nel suo contesto del ruolo strategico della “Family Medicine”; il supporto migliorativo al sistema della “National Health Insurance”, onde garantire il massimo accesso della popolazione alle cure erogate dal PHC stesso e quindi l’estensione della copertura sanitaria; il supporto strutturale, funzionale ed operativo alle attività della PHC nei suoi vari servizi con particolar riferimento al settore della “Family Medicine"; la formazione e la riqualificazione professionale del personale con particolare riferimento all'ambito della “Family Medicine“.

Beneficiari
Si stima che la popolazione  beneficiaria diretta dell’intervento sia pari a 600.000 persone, sulla base dei dati demografici dei tre Stati interessati.

Possono essere definiti come beneficiarie indirette circa 4.000.000 di persone dei 3 Stati, distribuite in 1.800.000  persone nello Stato di Kassala, 800.000 persone  nello Stato di Red Sea e 1.400.000 persone nello Stato di Khartoum.

Attività

  • Assistenza tecnica all'inserimento della “Family Medicine” a livello del sistema della PHC, in particolare: a) preparazione e stesura di regolamenti per stabilire un quadro giuridico; b) aggiornamento delle leggi e delle regolamentazioni che inquadrano il funzionamento del sistema della PHC;
  • Assistenza tecnica per il potenziamento ed il miglioramento del sistema della “National Health Insurance” a livello delle Località Sanitarie identificate;
  • Fornire una formazione specifica, post-universitaria, della durata di 18 mesi, che privilegi gli aspetti  tipici del ruolo del medico di medicina generale, attraverso: a) attività didattica di natura teorico- pratica in medicina clinica, chirurgia generale, materno infantile, ostetricia e ginecologia , dermatologia, salute mentale, pronto soccorso; b) attività didattica di natura seminarile

  • Realizzazione di opere civili idonee alla integrazione della “Family Medicine” nell’ambito delle strutture del sistema della “Primary Health Care”;
  • Acquisto, fornitura e installazione di equipaggiamenti, attrezzature e materiale logistico idoneo a rafforzare i servizi del sistema della “Primary Health Care” in funzione dell’operatività della “Family Medicine“.

Sudan, AID 11098 – Bridging the Gap: Inclusive policies and services for equal rights of persons with disabilities – AICS

Dove Tutto il Sudan
Durata 12 mesi
Partners National Council for Persons with Disabilities
Ministry of Welfare and Social Security
USRATUNA
Cheshire Home
Sudanese Foundation
NGO OVCI
NGO ADD International
Afhad University for Women (AUW)
Haggar Foundation
DALL Group
Canale Trust Fund EU
Realizzato da AICS
Fondi 757.050,00 Euro di cui  171.331,00 Euro da AICS

Contesto
Il Sudan ha ratificato la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità (CRPD) nel 2009 e il quadro legislativo è abbastanza allineato con i standard internazionali, tuttavia c'è ancora un ampio divario da colmare verso la piena inclusione. Le condizioni di vita delle persone con disabilità sono influenzate dai seguenti fattori principali: (i) scarsità di fondi destinati alla promozione dei diritti e dell'inclusione delle persone con disabilità, specialmente a livello statale; (ii) mancanza di consapevolezza tra le istituzioni e la popolazione; (iii) mancanza di dati affidabili, disaggregati e assenza di una mappatura capillare; (iv) mancanza di politiche pubbliche inclusive; (v) debolezza delle organizzazioni di persone con disabilità e mancanza di una rete stabile che faciliti azioni in sinergia; (vi) mancanza di servizi e strutture accessibili. L'ineguale accesso al lavoro è uno dei principali fattori che producono l'emarginazione sociale delle persone con disabilità, negando la loro inclusione sociale. L'accesso ineguale al lavoro e ai servizi pubblici non dipende dall'assenza di norme, ma dalla mancanza di politiche e servizi sociali adeguati.

Il progetto Bridging the Gap si inserisce nel quadro del programma europeo DCI (Development Cooperation Instrument) – Global Public Goods and Challenges, affidando la sua realizzazione in cinque paesi selezionati (Sudan, Burkina Faso, Ecuador, Ethiopia, Paraguay) a una partnership di agenzie di cooperazione e organizzazioni internazionali coordinata dalla Fondazione FIIAP (Fundaciòn Internacional y para Iberoamérica de Administraciòn y Polìticas Pùblicas).
L’obiettivo generale del progetto è quello di contribuire all'inclusione socio-economica, alla parità e alla non discriminazione delle persone con disabilità, attraverso il rafforzamento di istituzioni e politiche più inclusive e più affidabili.

L'AICS e l'agenzia di cooperazione coinvolta in Sudan e Burkina Faso.

Obiettivo generale
Promuovere il pieno godimento dei diritti e l'uguale accesso ai beni e servizi di persone con disabilità in Sudan.

Obiettivo specifico
Migliorare l’implementazione della CRPD, fortificando l'inclusione sociale di persone con disabilità e promuovendo il loro uguale accesso al lavoro, in linea con l'articolo 27 della CRPD (Convention on the Rights of Persons with Disabilities).

Beneficiari
Persone con disabilita'

Attivita'

  • Organizzazione di workshop in partnership con la Delegazione UE considerando la disabilita' una cross-cutting issue dei meeting di donatori;
  • Data collection sul tasso di occupazione delle persone con disabilita';
  • Supporto al National Council for Persons with Disabilities per l'istituzione di un data base volto al collocamento lavorativo delle persone con disabilita' (matching della domanda e offerta di lavoro);
  • Organizzazione di workshop regionali;
  • Training su CRPD (Convention on the Rights of Persons with Disabilities).

Sudan, AID 11106 – Supporto al miglioramento delle funzionalità degli ospedali generali nazionali di referenza nell’ambito dei servizi forniti dal sistema di PHC nei tre Stati di Red Sea, Kassala e Gadaref – AICS

Dove      Sudan Orientale (Stati di Red Sea, Kassala e Gadaref)
Durata 36 mesi
Partners Ministero Federale della Sanita'
Ministeri della Sanità dei tre Stati
Ospedale di Kassala
Ospedale di Port Sudan
Ospedale di Gadaref
Canale Bilaterale
Realizzato da AICS
Fondi 3.950.000,00 euro

Contesto
L'iniziativa si inserisce nel seguente quadro di un contesto caratterizzato da: scarsità di risorse economiche allocate alla sanità (spesa totale sanità pari al 6,3% del PIL, solo il 35% coperta da fondi pubblici); scarsa capacità di allocazione delle risorse (WHO 2010) (Solo il 56% dei fondi pubblici finanzia i servizi Ospedalieri, ed il 18 % il PHC); fatiscenza di molte strutture sanitarie, spesso con equipaggiamento non adeguato al servizio che si dovrebbe offrire; carenza infrastrutturale, di attrezzature, di equipaggiamenti, di materiale logistico strategico delle strutture sanitarie; scarsa capacità di progettazione/programmazione degli interventi fisici nei complessi ospedalieri, per mancanza di adeguati/aggiornati strumenti di pianificazione, e procedure di standardizzazione sia per le infrastrutture che per le dotazioni in equipaggiamenti, attrezzature/arredi; scarsità di risorse umane e loro modesta preparazione professionale; limitate attività di ricerca scientifica con ricadute operative in ambito sanitario; inadeguate capacità dei Laboratori Centrali negli i Stati di effettuare controlli di sanità pubblica, comprese quelli sulle resistenze microbiche; scarse opportunità di formazione continua (CME) e in-training (Post Graduate), del personale medico che non può’ permettersi di frequentare corsi o mantenere contatti essenziali per l’aggiornamento e l’innovazione; scarsa formazione del personale infermieristico Insufficienza di protocolli diagnostici e scarsa capacita’ di produrre diagnosi strumentali e di laboratorio di qualità.

Obiettivo generale
Contribuire al miglioramento dello stato di salute della popolazione degli stati di Kassala, Gedaref e Red Sea, residente e  rifugiata/sfollata/migrante, in particolare per le fascie piu vulnerabili.

Obbiettivo specifico
Contribuire al miglioramento qualitativo e delle strutture sanitarie di livello ospedaliero identificate, sia dal punto di vista strutturale/funzionale che operativo attraverso la fornitura di equipaggiamenti, di arredi/attrezzature, di materiale logistico, la formazione del personale sanitario, la “capacity building” manageriale, la telemedicina, volti a migliorare la funzionalità', e operatività’ delle strutture sanitarie di livello ospedaliero statale di riferimento, per le popolazioni residenti e migranti delle are rurali degli stati di Orientali del Sudan (Teaching Hospital di Kassala, Teaching Hospital di Port Sudan, Central Hospital di Gadaref).
Gli interventi fisici di costruzione/riabilitazione saranno a carico dell’ UNDP (oggetto di separata proposta di finanziamento AID 10824), in sinergia con UNOPS con un programma già’ attivato sul canale multibilaterale.

Beneficiari
Residenti nelle aree urbane dove sono collocati gli ospedali nei quali si intende intervenire per un totale di circa 1.500.000 persone distribuite in 420.000 nella città di Kassala, 500.000 in Port Sudan, 400.000 nella città di Gadaref .
Beneficeranno inoltre delle attività’ di assistenza tecnica di programmazione/pianificazione delle strutture ospedaliere i direttori degli Ospedali e il loro personale tecnico amministrativo (6 direttori e circa 25 quadri).

Attività

  • Attività di carattere progettuale: Realizzazione dei rilievi preliminari delle strutture ospedaliere oggetto d’intervento ( Master Plan ); definizione di layout e pianificazioni di massima degli equipaggiamenti/attrezzature/materiale logistico; definizione di liste e specifiche tecniche di attrezzature, strumenti e arredi necessari; piani di formazione continua ed in job- training;
  • Attività di assistenza tecnica: sessioni di pianificazione partecipata con il personale tecnico e con il personale dirigenziale; organizzazione di attività di training all’ uso e manutenzione delle attrezzature e strumenti consegnati;
  • Attività di realizzazione: consegna, installazione e collaudo delle forniture necessarie (arredi medici e generici, attrezzature e strumentazione medica); Consegna ed installazione e collaudo delle attrezzature tecnologiche relative alla telemedicina e follow up del loro utilizzo in particolare per i dipartimenti di Emergenza, Pediatria, Ostetricia/Ginecologia, Medicina Interna, Chirurgia;
  • Attività di supervisione: Monitoraggio delle attività di; consegna e installazione delle forniture.

Sudan, AID 11110 – Supporto al miglioramento del sistema di “International Health Regulation” nella Repubblica del Sudan – WHO

Dove Sudan (Stati del West Darfur, Red Sea, del Nord, Khartoum e Gadaref)
Durata 12 mesi - Avvio 2017
Partners Ministero della Salute Federale
Ministeri Statali della Salute
Dipartimento di Epidemiologia dell’ Università di Khartoum
Sudanese Standards and Metrology Orgnization
Canale Multibilaterale
Realizzato da  WHO
Fondi 1.000.000,00 euro

Contesto
Il Regolamento Sanitario Internazionale (IHR ) è entrato in vigore nel giugno 2007 ed e’ giuridicamente vincolante per tutti gli Stati membri dell'OMS. L’IHR è uno strumento giuridico internazionale che si prefigge di “garantire la massima sicurezza contro la diffusione internazionale delle malattie, con la minima interferenza possibile sul commercio e sui movimenti internazionali, attraverso il rafforzamento della sorveglianza delle malattie infettive mirante ad identificare, ridurre o eliminare le loro fonti di infezione o fonti di contaminazione, il miglioramento dell’igiene a livello degli aeroporti , porti e punti di entrata nei differenti Paesi e la prevenzione della disseminazione di vettori”.
L’iniziativa prende origine da un impegno formale assunto dal Governo Italiano nell'ambito del G7 del 2015 di contribuire al rafforzamento del IHR nei Paesi in via di Sviluppo tra cui il Sudan. Il Sudan e’ un firmatario del IHR/2005 ed e’ obbligato a rispettare i principi di base enunciati dai regolamenti. La realizzazione del IHR/2005 e’ inserita nel Piano Strategico di Sviluppo Nazionale ed e’ una componente fondamentale del piano annuale in programmazione del Ministero Federale della Sanità (FMOH) con il WHO.

La strategia principale del progetto seguirà le linee guida dell’ IHR/WHO 2005, orientate a rafforzare le capacita' basilari del Paese nel prevenire, rilevare velocemente, e rispondere adeguatamente e prontamente a potenziali rischi sanitari, conseguenti all'attraversamento dei confini nazionali (PoE) da parte di persone, animali, merci di qualsivoglia natura, e minacciare la salute della popolazione sudanese. Tale strategia si svilupperà su vari livelli con il coinvolgimento degli attori istituzionali. A livello centrale il FMOH a livello locale i differenti SMOH. Ove necessario potranno essere coinvolte anche organizzazioni governative deputate alla formazione ed all'aggiornamento del personale sanitario come le Accademie e le Università’ che opereranno in collaborazione con il WHO.

Obiettivo generale
Sostenere il miglioramento del livello di sicurezza della salute pubblica della popolazione sudanese, conformemente alle indicazioni ed al rispetto del’International Health Regulation.

Obiettivo specifico
Rafforzare le capacita’ di controllo, prevenzione, rilevamento e rapida risposta a potenziali rischi sanitari a livello delle frontiere con adeguato sostegno strutturale e di Capacity Building istituzionale.

Beneficiari

  • Le strutture dei Punti di ingresso nel Paese ivi compreso il personale in forza presso tali strutture;
  • I viaggiatori ed i migranti che attraversano i confini.

Attività

  • Prevenzione e gestione del rischio sanitario: attività di controllo sul movimento di persone e valutazione dei rischi sanitari connessi all'attraversamento delle frontiere da parte di stranieri; attività’ di rafforzamento delle misure di controllo ambientale ai PoE ( Punto Entrata Paese - realizzazione di piani di sorveglianza entomologica )
  • Diagnosi precoce del rischio per la salute pubblica: attività volte al miglioramento della gestione dell’informazione a livello del territorio nazionale relativamente ad emergenze sanitarie emergenti ed a minacce per la salute pubblica della popolazione;
  • Risposta rapida ai rischi di salute pubblica: attività di “Capacity Building” ( attraverso un tutoraggio del tipo “ training in job” ) per il personale in forza presso i PoE, nelle tematiche della rapida risposta al rischio sanitario; realizzazione di strutture appropriate ed opportunamente equipaggiate all'interno dei PoE per l’isolamento e la quarantena dei casi sospetti e/o conclamati per malattie trasmissibili; supporto logistico ( ambulanze ) per il riferimento dei viaggiatori e dei migranti ammalati a centri sanitari, come pure degli animali a centri veterinari; disinfestazione, decontaminazione di tutti i materiali in transito ( bagagli, containers, beni comuni e quant'altro).

Sudan, AID 11127 – Protezione integrata dell’infanzia in favore di bambini abbandonati e minori non accompagnati nello Stato di Khartoum e negli Stati dell’Est – UNICEF

Dove Stato del Red Sea
Durata 12 mesi
Partners National Council for Chid Welfare (NCCW),
State Child Councils Welfare in Red Sea State, Khartoum,
Federal Ministry of Social Welfare (FMoSW),
State Ministry of Social Welfare,
Ministry of Education (MoE),
Ministry of Interior/ The National Mechanism of Family and Child protection
Units (FCPUs) in Red Sea State, Khartoum,
Ministry of Justice,
NGOs.
Canale Multilaterale
Realizzato da UNICEF
Fondi 1.000.000,00 Euro

Contesto
Il Sudan si trova ad affrontare due principali sfide: a) conflitti armati che provocano un alto numero di sfollati tra la popolazione e b) condizioni socio-culturali e climatiche che determinano insicurezza alimentare e malnutrizione. I minori rappresentano il gruppo più vulnerabile poiché maggiormente esposti a povertà, marginalità sociale, abusi e violazione dei propri diritti. Più di 2.2 milioni di bambini soffrono di acuta malnutrizione e 11 milioni di bambini vivono in condizioni  precarie.
Bambine e ragazze subiscono fenomeni diffusi di violenza di genere e sono vittime di pratiche tradizionali nocive tra cui i matrimoni precoci e le mutilazioni Genitali Femminili (87%).

Obiettivo generale
Maggior numero di bambini protetti da violenze e abusi e che beneficiano di un migliorato sistema di prevenzione negli Stati di Khartoum e Red Sea.

Obiettivo specifico
a) Rafforzare i meccanismi di protezione dell’infanzia in favore di minori migranti non accompagnati esposti ai rischi connessi al fenomeno migratorio e al traffico di esseri umani
b) Migliorare le condizioni di vita dei bambini abbandonati, con particolare attenzione ai bambini con disabilita’ dell'istituto Mygoma e rafforzare il sistema di presa in carico nelle località’ di Khartoum, Port Sudan e Tokar

Beneficiari
250 bambini abbandonati di cui 50 disabili e 500 IDPs.

Risultati e attività

  • Le condizioni di vita dei minori vulnerabili non accompagnati e appartenenti alle comunità ospitanti risultano migliorate attraverso il rafforzamento dei servizi di protezione dell’infanzia e la promozione di servizi formativi e informativi adeguati.
  • Le condizioni di vita dei bambini abbandonati risultano migliorate attraverso il sostegno al programma di de-istituzionalizzazione e presa in carico Alternative Family Care System e il rafforzamento dei servizi di assistenza di base nell'istituto Maygoma.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sudan, AID 11113 – TADMEEN: Inclusione sociale, sviluppo del capitale umano e protezione dei gruppi vulnerabili all’interno delle comunità di migranti, di rifugiati e ospitanti – AICS

Dove Stato del Red Sea e Khartoum
Durata 36 mesi
Partners Ministero del Welfare e della Sicurezza Sociale
Canale Bilaterale
Realizzato da  AICS
Fondi 4.150.000,00 Euro

Contesto
L’iniziativa è parte della programmazione della sede AICS di Khartoum 2017-2019 ed è stata elaborata congiuntamente con la controparte istituzionale, il Ministero del Welfare e della Sicurezza Sociale (MWSS) sudanese.Essa include interventi nei tre settori di competenza di detto Ministero – minori, genere, disabilità– come da questi richiesto.

Minori/protezione dell’infanzia: Malgrado gli sforzi delle autorità sudanesi nell'applicare i principi dell' Interim National Constitution of the Republic of the Sudan del 2005 e dal Child Act del 2010.e nell'assicurare tali protezioni ai minori, le fasce più povere della popolazione e alcune categorie di minori estremamente vulnerabili ne restano escluse. Tra queste, (i) i bambini orfani abbandonati perchè nati da relazioni pre-matrimoniali o extra-coniugali; (ii) i bambini di strada(street children) appartenenti a famiglie povere delle periferie urbane; (iii) i minori che vengono a contatto con la giustizia, sia come vittime che come colpevoli di reati.

Genere: Il Sudan non ha firmato la Convention on the Elimination of all forms of Discriminations against Women(CEDAW) mentre ha firmato, ma non ratificato, il Protocollo dell’African Charter on Human and People’s Rights on the Rights of Women in Africa. La situazione in cui versano le donne in Sudan è di alta esposizione alla vulnerabilità e marginalità sociale. Le donne soffrono diversi tipi di discriminazione che ne precludono l’equo accesso a beni e servizi (in particolare educazione, sanità e mercato del lavoro). Le scarne statistiche disponibili si limitano ad alcuni dati disaggregati e non includono dati relativi a violenza di genere e trafficking, rendendo difficile la comprensione della magnitudo del fenomeno della discriminazione di genere.

Disabilità: La situazione delle persone con disabilità nel Paese è resa di difficile lettura dalla carenza di dati certi. Comparando i dati del Sudan Population Census del 2008 con il precedente censimento compiuto nel 1993, emerge che il tasso di persone disabili è cresciuto dal 1,6% (1993) al 5% (2008). Stando ai dati del censimento del 2008, il 52,2% delle persone con disabilità è di genere maschile e il 47,8% di genere femminile. La proporzione di persone disabili è maggiore nelle aree rurali (66.7%) rispetto alle aree urbane (26.3%) e la percentuale di disabili tra le comunità nomadi è del 7%. Per quanto riguarda l’accesso all’educazione e la partecipazione alle attività economiche del Paese delle persone con disabilità, i dati del 2008 mostrano che il 41% non ha mai frequentato scuole e il tasso delle persone in età lavorativa impiegate è del 50%.

Obiettivo generale
Promuovere modelli di governance inclusiva finalizzati alla tutela dei diritti e alla protezione sociale di gruppi vulnerabili e discriminati appartenenti a comunità migranti e ospitanti negli Stati di Khartoum e del Red Sea.

Obiettivo specifico
a) Contribuire a rafforzare il sistema di Welfare del Sudan attraverso il sostegno alle istituzioni per l’elaborazione di dati statistici e lo sviluppo di politiche e piani nazionali volti a favorire l’inclusione sociale e l’uguaglianza di genere;
b) Promuovere lo sviluppo del capitale umano e accrescere la resilienza di gruppi di minori a rischio, come orfani, bambini di strada, bambini all'interno del sistema giudiziario e migranti non accompagnati;
c) Promuovere la tutela dei diritti delle donne in termini di salute sessuale e riproduttiva, lotta alla violenza di genere, diritti socio-economici ed equa partecipazione alla vita pubblica negli Stati di Khartoum e Red Sea;
d) Contribuire a ridurre la marginalità sociale e la discriminazione delle persone con disabilità promuovendone l’inclusione scolastica, la formazione professionale e l’avviamento al lavoro.

Beneficiari
Minori a rischio (migranti non accompagnati, abbandonati, in strada o senza dimora, sottoposti a provvedimenti giudiziari o in contatto con la giustizia), donne in difficoltà (che hanno subito violenza di genere, che soffrono le conseguenze legate alle mutilazioni genitali (MGF), divorziate, abbandonate, vittime di trafficking, in condizioni di estrema povertà e marginalità,ecc.) e persone con disabilità (fisica e mentale, con difficoltà di accesso ai servizi pubblici e al mondo del lavoro).

Risultati attesi e attività

L'iniziative intende favorire:

  • L’inclusione sociale di segmenti della popolazione particolarmente svantaggiati attraverso lo sviluppo della Strategia nazionale disabilità e il miglioramento del welfare nazionale;
  • La partecipazione politica e alla vita pubblica di donne e persone con disabilità attraverso formazione e campagne di sensibilizzazione;
  • La resilienza di orfani, bambini di strada e minori non accompagnati attraverso la reintegrazione scolastica e formazione professionale per minori abbandonati nello stato di Khartoum e la riattivazione del sistema di Family and Child Protection Unit (FCPU) nello stato del Red Sea;
  • L’accesso delle donne ai servizi di salute sessuale e riproduttiva (SRHR) e alla protezione dalla violenza di genere negli Stati di Khartoum e Red Sea attraverso l'apertura di 4 consultori e la formazione di personale;
  • L' accesso all'educazione delle persone con disabilita' attraverso Corsi di alfabetizzazione; formazione professionale e all'avviamento al lavoro delle donne in difficoltà.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sudan, AID 11193 – Supporto al miglioramento delle funzionalità degli ospedali generali nazionali di referenza nell’ambito dei servizi forniti dal sistema di PHC nei tre Stati di Red Sea, Kassala e Gadaref – AICS

Dove  Stati di Red Sea, Kassala e Gadaref
Durata 36 mesi (ottobre 2017)
Partners Ministero della Salute Federale
Ministeri Statali dei tre Stati
Canale Multibilaterale
Realizzato da UNDP
Fondi 3.850.000,00 euro

Contesto
La presente iniziativa, inserita nella programmazione 2017-2019, prende origine da una specifica intesa con le Autorità Governative per la ricostruzione dell’ospedale di Kassala e la riabilitazione delle altre strutture negli Stati di Red Sea e di Gedaref ed è parte di un programma che prevede componenti bilaterali (AID 11106) , multilaterali (AID 10824) e di cooperazione delegata (TFSDN13).

Obiettivo generale
Contribuire al miglioramento delle condizioni sanitarie della popolazione, in particolare di quella fascia più vulnerabile (donne, bambini, migranti) negli Stati di Kassala, Red Sea e Gadaref.

Obiettivo specifico
Miglioramento infrastrutturale attraverso un opera di ricostruzione/riabilitazione del Teaching Hospital di Kassala, del Teaching Hospital di Port Sudan e del General Hospital di Gadaref.

Beneficiari
Residenti delle aree urbane dove sono collocati gli ospedali in cui si intende intervenire per un totale di 1,320,000 persone, di cui 420,000 nella città di Kassala, 500,000 a Port Sudan e 400,000 nella città di Gadaref.
Beneficeranno inoltre del lavoro di ricostruzione/ miglioramento delle strutture ospedaliere selezionate, i direttori degli ospedali e il loro personale.

Attività
Le attività riguarderanno la preparazione dei disegni, progetti, bill of quantity e specifiche tecniche, in collaborazione con UNOPS (AID 10824) per i seguenti lavori:

  • Miglioramento infrastrutturale del Teaching Hospital di Kassala attraverso la ricostruzione della struttura ospedaliera e il miglioramento del sistema elettrico, idrico e di drenaggio;
  • Miglioramento infrastrutturale del Teaching Hospital di Port Sudan attraverso la riabilitazione dei reparti di pediatria e maternità e il miglioramento del sistema elettrico, idrico e di drenaggio
  • Miglioramento infrastrutturale dell’Ospedale di riferimento di Gadaref attraverso la riabilitazione del pronto soccorso e il completamento del recente reparto di pediatria e il miglioramento del sistema elettrico, idrico e di drenaggio.

Sudan, AID 11285 – Rafforzare la risposta umanitaria per lo sminamento in Sudan – UNMAS

Dove Stato del Red Sea
Durata 9 mesi
Partners -
Canale Mutilaterale
Realizzato da UNMAS
Fondi 300.00,00 Euro

Contesto
Dalla sua indipendenza nel 1956, il Sudan e’ stato teatro di guerre decennali che hanno contaminato estese aree del paese con mine anti-uomo e anti-tank nonche’ con residui di guerra esplosivi (ERW). Mine e ERW  sono stati utilizzati da entrambe le parti del conflitto, causando cosi la contaminazione di moltissime aree, la morte e il ferimento grave di un numero elevato di civili sudanesi.  Ad oggi, nove stati su diciotto sono considerati contaminati da ordigni esplosivi. Entro la fine del 2017, si dovrebbe annunciare la totale decontaminazione dello Stato di Kassala. Lo Stato di Gedaref e del Red Sea sono gia’ stati dichiarati territori “mine-free”, rispettivamene nell’aprile 2016 e maggio 2017, anche grazie al sostegno assicurato dalla Cooperazione Italiana con contributi di sminamento umanitario sia nel 2015 e 2016

Obiettivo generale
Riduzione dei rischi posti da mine nelle aree contaminate in Sudan, con particolare attenzione sugli Stati di Kordofan Meridionale e Occidentale e il Blue Nile.

Obiettivo specifico
Il contributo italiano si focalizzerà  primariamente su attività di sminamento  soprattutto negli stati di Kordofan Occidentale e Meridionale e Blue Nile. Per garantire una adeguata consapevolezza sui pericoli legati ad ordigni esplosivi da parte di sfollati e returnees le azioni finanziate includeranno specifiche attività di educazione al rischio (mine risk education –MRE).

Beneficiari
Popolazione degli Stati del Kordofan Occidentale e Meridionale e Blue Nile

Risultati e attività

Il presente intervento si colloca nell’ambito del Programma Paese 2017 per il Sudan di UNMAS, i cui risultati prioritari attesi, a cui la presente iniziativa intende contribuire, prevedono in particolare:
1. La popolazione locale, gli attori umanitari, sfollati e rifugiati si possono spostare in modo piu’ sicuro in Kordofan meridionale e Occidentale e in Blue Nile
2. 30 vittime di mine e ERW hanno ricevuto aiuto e sono in grado di vivere una vita normale
3. La capacita’ tecnica di NMAC altri partner di gestire efficacemente l’attuale e la futura risposta di emergenza a minacce di esplosione in Sudan e’ migliorata
4. Livello di coordinamento per le attivita’ di sminamento migliorato con un conseguente miglioramento accesso umanitario nello Stato di Kordofan meridionale, occidentale e del Blue Nile.

Le attività per raggiungere i risultati sopra menzionati, si dividono in tre principali componenti:

  • Interventi di Bonifica
    UNMAS sostiene il GoS negli sforzi compiuti per essere conformi al Trattato di Ottawa entro il 1 aprile 2019. A questo proposito, UNMAS lavora con NMAC per bonificare i terreni tramite sondaggi e operazioni di sminamento per permettere alla comunita’ locale di tornare a vivere serenamente e facilitare l’accessibilità dei partner umanitari alla zone di prima emergenza. Dal 30 aprile 2017, 104 km2 (79%) dei 131,7 km2 terreni registrati sono stati bonificati.
  • Educazione al Rischio e Assistenza alle vittime
    Gli incidenti spesso avvengono per mancanza di conoscenza delle aree contaminate e per questo UNMAS fornisce attività di educazione al rischio. Gli interventi riguarderanno in modo specifico le comunità che vivono o ritornano in aree identificate a rischio per la presenza di ordigni esplosivi. L’utilizzo di approcci comunitari assicurerà la partecipazione attiva di donne, minori e altre categorie della popolazione particolarmente vulnerabili in base alle loro esigenze e bisogni prioritari. UNMAS sostiene le vittime di mine e ERW attraverso l’assistenza socioeconomicoa e psicologica per il loro re-inserimento nella societa’. Le vittime sono registrate nell’ Information Management System for Mine Action (IMSMA).
  • Rafforzamento delle capacita’ nazionali
    UNMAS rafforza la capacità nazionale fornendo i) consulenze tecniche e specifiche formazione a NMAC e alle ONG nazionali in materia di operazioni di sminamento e bonifica dei terreni, e 2) supervisionene nella gestione dei progetti.

Sudan, AID 11002 – Progetto integrato di salute e nutrizione per le fasce più vulnerabili della popolazione di Port Sudan e Khartoum – EMERGENCY

Dove Stato del Red Sea
Durata 5 mesi
Partners Ministero della Sanità dello Stato del Mar Rosso
Direzione del Teaching Obstetric Hospital di Port Sudan
Canale Emergenza
Realizzato da EMERGENCY
Fondi 444.526,00 Euro di cui  350.000,00 Euro da AICS

Contesto
In linea con l’attenzione dall'Italia al tema della malnutrizione a livello internazionale negli ultimi anni e al suo impegno per il raggiungimento dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile sanciti dall'Agenda 2030, AICS sta supportando in maniera significativa il Paese nella lotta alla malnutrizione che rappresenta una vera piaga per il paese.
Alcuni dati sono infatti allarmanti:
i) 2 milioni di bambini al di sotto dei 5 anni soffrono di ritardo nella crescita (cosiddetto “stunting”);
ii) mezzo milione di bambini al di sotto dei 5 anni sono colpiti da malnutrizione acuta severa;
iii) 7 milioni di persone registrano una significativa carenza di iodio.
Il Sudan è fra i paesi più poveri al mondo (165/189 secondo lo Human Development Index – HDI) e la debolezza economica di cui soffre ne limita fortemente le possibilità di miglioramento. Povertà e malnutrizione sono strettamente correlate e colpiscono soprattutto i soggetti più vulnerabili, tra cui donne e bambini.

Nell' ambito dell'iniziativa di Emergenza 11002 "Intervento di aiuto umanitario negli Stati di Red Sea, Kassala, Gedaref, Khartoum e in altre aree del Sudan" e' stato finanziato - Ai sensi dell’art. 19 dello Statuto (DM 113/2015) - il progetto di EMERGENCY "Progetto integrato di salute e nutrizione per le fasce più vulnerabili della popolazione di Port Sudan e Khartoum".

Obiettivo generale
Rafforzare i servizi sanitari di cura e di prevenzione e controllo della malnutrizione nei bambini 0 – 14 anni e nelle donne in gravidanza nello Stato del Red Sea e nello Stato di Khartoum.

Beneficiari

  • Bambini con un’età compresa tra 0 e 14 anni: 17.300 in 5 mesi
  • Donne: 14.400 in 5 mesi
  • Personale nazionale formato: 37 in 5 mesi
  • Organizzazioni della società civile: 2

Risultati attesi e attività

  • Training “on the job” per dottori, infermieri, farmacisti, tecnici di laboratorio sudanesi operanti presso il Centro di EMERGENCY a Port Sudan;
  • Sessioni di lezioni teoriche per dottori, infermieri, farmacisti, tecnici di laboratorio nazionali operanti presso il Centro di EMERGENCY a Port Sudan;
  • Sessioni di educazione sull'igiene e la nutrizione rivolte alle madri e/o agli accompagnatori dei pazienti pediatrici presso i Centri di EMERGENCY di Port Sudan e Mayo e in outreach;
  • Incontri di formazione su educazione alla salute e pratiche di corretta nutrizione per organizzazioni della società civile;
  • Servizi di cure pediatriche ambulatoriali e screening della malnutrizione ai bambini 0-14 anni effettuato presso il Centro Pediatrico di EMERGENCY e in outreach nella città di Port Sudan;
  • Ricovero dei bambini 0 – 14 anni presso il Centro Pediatrico di EMERGENCY a Port Sudan;
  • Fornitura di alimenti integrativi per le madri e/o accompagnatori di bambini individuati come casi di moderata malnutrizione a Mayo, intervallano del programma di cooking classes di EMERGENCY;
  • Servizi di Ante Natal Care (ANC) screening della malnutrizione rivolti alle donne in gravidanza presso il Centro Pediatrico di EMERGENCY a Mayo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sudan, AID 11002 – Riduzione sostenibile dell’insicurezza alimentare e della malnutrizione acuta e moderata nella località di Sinkat (Stato del Red Sea) – OXFAM

Dove Sinkat - Stato del Red Sea
Durata 9 mesi
Partners Talawiet Development Organization (TDO)
Ministero dell’Agricoltura
Ministero della Salute
Canale Emergenza
Realizzato da OXFAM
Fondi 385.293,00 Euro di cui  350.000,00 Euro da AICS

Contesto
Nell' ambito dell'iniziativa di Emergenza 11002 "Intervento di aiuto umanitario negli Stati di Red Sea, Kassala, Gedaref, Khartoum e in altre aree del Sudan" e' stato finanziato - Ai sensi dell’art. 19 dello Statuto (DM 113/2015) - il progetto di EMERGENCY "Progetto integrato di salute e nutrizione per le fasce più vulnerabili della popolazione di Port Sudan e Khartoum".

Obiettivi
Garantire la produzione locale di cibo nutriente e facilitarne l’accesso alle persone denutrite e/o a rischio di malnutrizione (con particolar attenzione ai più vulnerabili: donne in gravidanza, madri in allattamenti e bambini sotto i 5 anni); sviluppare delle strutture attive per cura e prevenzione, controllo della malnutrizione in Sudan

Beneficiari

  • Almeno 800 famiglie per il sorgo.
  • 330 famiglie per la distribuzione di bestiame.
  • 40 madri attive.
  • Tutte le famiglie Beja (tribù di pastori nomadi e seminomadi).
  • 000 abitanti delle zone più aride della località di Sinkat.
  • 500 famiglie nell'area amministrativa di Gebeit.

Risultati attesi e attività

  • Identificazione dei beneficiari delle attività di coltivazione del sorgo e ripopolamento delle greggi caprine con l’aiuto del council di Sinkat con l'obiettivo di aumentare la produzione di sorgo resistente alla siccità e di latte ad uso alimentare destinato a donne e ai bambini in stato di moderata malnutrizione;
  • Acquisto e distribuzione di semi di sorgo
  • Diffusione di norme per la efficace coltivazione del sorgo in agricoltura seccagna alle associazioni comunitarie di produttori
  • Acquisto di 1000 capre in stato di maturità sessuale dagli allevatori con greggi più consistenti della zona di Sinkat e/o da località limitrofe e distribuzione di 3 capre (2 femmine ed 1 maschio) alle famiglie selezionate
  • Vaccinazione contro le principali malattie del bestiame;
  • Acquisto e messa in opera di mulini per la macinatura fine del sorgo per la produzione di farina raffinata;
  • Raccolta, pastorizzazione, conservazione e utilizzo del latte di capra;
  • Produzione di materiale informativo ed educativo sulle buone pratiche alimentari e sui servizi di lotta alla malnutrizione disponibili in loco;
  • Attivazione del modello educativo “da madre a madre” per campagne di sensibilizzazione NIPP (nutrition impact positive practices)

 

 

 

 

 

Sudan, AID 11340 – Supporto ai bisogni primari della popolazione rifugiata sud-sudanese nello Stato del White Nile – UNHCR

Dove Stato del Red Sea
Durata 12 mesi
Partners Ministero della Salute e la Commissione per i Rifugiati (COR)
Sudanese Red Crescent (SRC)
Catholic Agency For Overseas Development (CAFOD).
Canale Multilaterale
Realizzato da IOM
Fondi 2.819.236,00 Euro di cui 1.955.236,00 Euro da AICS

Contesto
L’iniziativa si inserisce in un contesto ben noto all’UNCHR che già opera in Sudan da 40 anni.

Per la propria collocazione geografica, il Sudan, soprattutto negli stati dell’Est, e’ attraversato dai flussi migratori dell’Africa Orientale diretti in Nord Africa ed Europa. La situazione in Sud Sudan continua a peggiorare e il sovrapporsi di diversi fattori tra cui il confitto, la siccità e la carestia, portano ulteriori spostamenti di persone e un rapido esodo di quanti fuggono da una delle crisi più gravi al mondo.

Il totale di rifugiati sud-sudanesi in Sudan ammonta a 403.084, e sono 155.367 quelli arrivati in Sudan nei primi 6 mesi del 2017. La regione più colpita dall’afflusso di persone e’ indubbiamente lo Stato del White Nile (WNS) che registra la presenza di 161.616 rifugiati sud-sudanesi. Solo nel 2017, 55.536 rifugiati sono arrivati in WNS. La popolazione rifugiata e’ composta prevalentemenete da donne e bambini (5-11 anni).

Obiettivo
Contribuire al coordinamento di attività di primo soccorso al fine di ridurre la vulnerabilità dei rifugiati sud-sudanesi nello stato del White Nile, prevalentemente negli 8 campi profughi e nei punti di accoglienza gestiti da UNHCR. L’iniziativa mira anche al sostegno delle fasce più vulnerabili delle comunità ospitanti che vivono in aree adiacenti ai campi profughi.

Risultati attesi e attività

Tutte le attività previste dal progetto si rifanno alla emergency response guidata da UNCHR e che si attiene al Regional Refugee Response Plan (RRRP) 2017 per i Rifugiati Sud-Sudanesi.

L'iniziativa vuole raggiungere i seguenti risultati:

  • Nutrition: assicurare l'assistenza ai rifugiati Sud-Sudanesi nei campi profughi del White State Nile affetti da SAM (Severe acute malnutrition) e MAM (Moderate Acute Malnutrition);
  • WASH : ottenere un miglior accesso ai dispositivi sanitari (latrine e acqua pulita) nei campi profughi in WNS;
  • Salute: Condurre visite mediche sanitarie per nuovi rifugiati Sud-Sudanesi che arrivano nei campi e nei border points in WNS;
  • Shelter: fornitura di 2,190 shelter kit alle nuove famiglie di rifugiati;
  • Registrazione: assicurare la registrazione biometrica di tutti i nuovi rifugiati Sud-Sudanesi (per tutta la durata del progetto) in arrivo in WNS e disposizione della relativa documentazione.