Life at the curve of the Nile – Teatro Comunitario

Grande successo al Rashid Diab Arts Center per il laboratorio teatrale comunitario "Life at the curve of the Nile" : più 700 spettatori hanno partecipato all' evento serale promosso da dall’AICS Khartoum, MIBAC e dall' Ambasciata d' Italia in Sudan con la collaborazione del National Sudanese Theatre, del College of Drama della locale Univ. UMST e della PAV. L’evento si iscrive nel programma “Italia, Cultura, Africa 2019”.
15 attori, per la maggior parte locali (tra cui alcuni disabili) sotto la direzione di Alessandra Cutolo e del suo “Teatro Sociale”, hanno rielaborato la novella “Season of Migration to the North” dello scrittore sudanese Tayeb Salih, vero eroe della letteratura moderna e antesignano negli anni ‘60 di un coraggio espressivo sudanese, a quei tempi sconosciuto, con il quale poter parlare di migrazioni, di tolleranza, di gender balance, di FGM e di matrimoni forzati.
Attraverso la speciale licenza teatrale, invece, il non detto può’ diventare detto e cio’ che si nasconde nella paura di esprimersi può’ essere rivelato e scoperto, generando reazioni a catena e consapevolezza di gruppo.

Brochure

19 agosto 2019: Family Medicine – AICS Khartoum organizza il primo workshop in Sudan

Si e' svolta a Khartoum il primo workshop sulla Medicina di famiglia organizzato nel quadro dell' iniziativa DICTORNA, che dopo un lungo lavoro di consultazione con tutte le controparti tecniche e istituzionali sudanesi coinvolte nell'istituzione della Family Medicine, istituisce il primo nucleo di una struttura di coordinamento generale, alla quale la Cooperazione italiana assicurerà appoggio tecnico e finanziario. Il workshop si e' svolto alla presenza del sottosegretario del Ministero della Salute Suleiman Abdalgabbar Abdullah Bakheit, del Direttore del Primary Health Institute (PHI) Mr. Abd Elhakim H. Nugud, dell' Ambasciatore d'Italia Fabrizio Lobasso e del Direttore di AICS Khartoum Vincenzo Racalbuto.

La finalità dell'iniziativa DICTORNA è quella di contribuire al miglioramento della salute della popolazione negli Stati di Kassala Gedaref e Khartoum attraverso il miglioramento e il potenziamento delle capacità funzionali ed operative del Sistema Sanitario di Base (Primary Health Care - PHC), con un focus specifico sulla istituzione della Medicina di Famiglia “Family Medicine” e il supporto al sistema della Assicurazione Nazionale Sanitaria sudanese (National Health Insurance), due ambiti chiamati a giocare un ruolo fondamentale e cruciale nell'ambizioso programma governativo dell’espansione della copertura sanitaria a tutta la popolazione del paese (Universal Health Coverage).
Il programma, del valore di 5 milioni di euro in totale, è entrato nel secondo anno di attività. Il programma ha assicurato sinora una puntuale attività di assistenza tecnica in collaborazione con le istituzioni sudanesi interessate, promuovendo inoltre collaborazioni con enti di eccellenza italiani in ambito sanitario quali l’Istituto Superiore di Sanità di Roma. Sono in fase di avvio le riabilitazioni infrastrutturali dei primi sei centri di salute che costituiranno altrettanti hub didattici per la formazione di operatori sanitari nella specialità in Family Medicine.

AICS Khartoum supporta le famiglie di Mayo colpite dall’alluvione

Negli ultimi giorni la città di Khartoum e' stata colpita da forti piogge che hanno reso inaccessibili molti quartieri della città' , tra qui Mayo, tra i più poveri della capitale, con una popolazione stimata in oltre 600.000 persone provenienti  da stati del Sudan affetti da conflitti e da Paesi fragili vicini, in particolare dal Sud Sudan. Mayo rappresenta un contesto fortemente marginalizzato, caratterizzato da povertà e scarsità di servizi di base (in particolare educazione e sanità, elettricità).

AICS Khartoum per fare fronte a tale emergenza e su richiesta della Ong Baladna for Development ha fornito 500 teloni di plastica per le famiglie la cui casa e' stata semi distrutta dell'acqua e ha assicurato generi alimentari a 1000 nuclei familiari, tra i più colpiti e bisognosi di assistenza.

La distribuzione, appena conclusasi, si è svolta in maniera tempestiva e sicura potendo contare sulla preziosa collaborazione dell’ong locale Baladna for Development e il coinvolgimento delle donne delle comunità, grazie alle quali, la distribuzione dei beni di prima necessità, latte, riso, lenticchie e zucchero ha potuto raggiungere capillarmente i diretti beneficiari.

La prontezza ed efficacia dell’intervento sono state rese possibili anche grazie alla continua presenza e attenzione di AICS Khartoum all’area di Mayo. Quest’ultima, considerata l’entità e criticità dei bisogni rilevati, sara’ oggetto di ulteriori iniziative volte a favorire la transizione da uno stato di cronica emergenza verso una prospettiva di sviluppo a medio e lungo termine.

Il Sudan Situation Report di OCHA ha confermato che a seguito delle intense precipitazioni e inondazioni delle ultime settimane l' emergenza stia assumendo dimensioni sempre più drammatiche. Si stima che il numero delle persone interessate in 15 Stati del Paese sia pari a 245.700, superando le 222.644 colpite nel 2017.

La Commissione per gli Aiuti Umanitari del Sudan (HAC) ha riportato 59 decessi correlati principalmente al crollo di edifici, mentre sono 32.581 le abitazioni distrutte e 16.284 quelle che hanno riportato danni gravi. Come riferito nella giornata di ieri durante il Refugee Consultation Meeting presso la sede di UNHCR, la situazione appare ancor più critica nelle aree rurali, essendo molte le località al momento inaccessibili ai soccorsi umanitari. Un ulteriore allarmante aspetto connesso alla crisi in corso è quello relativo all'ingente aumento del già elevato numero di sfollati interni.

Malgrado l’insieme degli sforzi volti a garantire tempestività ed efficacia agli interventi, sono tuttavia enormi, in prospettiva, le azioni ancora necessarie. La stagione delle piogge infatti è prevista protrarsi almeno fino a fine ottobre.

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Arrivo del volo umanitario in Sudan con materiale medico sanitario donato dal Governo Italiano

Su disposizione del viceministro degli Affari esteri e Cooperazione internazionale, Emanuela Del Re, e in risposta a una richiesta da parte dell'Organizzazione mondiale della sanità per far fronte alla emergenza sanitaria in Sudan, aggravatasi a seguito dei recenti episodi di violenza nel Paese, la Cooperazione Italiana - in collaborazione con la Base di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite di Brindisi e la sede AICS di Khartoum - ha predisposto un volo umanitario per l’invio di 10 tonnellate di forniture mediche composte da trauma kit; kit medico-sanitari; medicinali ed equipaggiamenti ospedalieri.

L’invio del volo umanitario vuole dare una risposta concreta ai gravi bisogni che registrano le strutture ospedaliere sudanesi, ha affermato l’ Ambasciatore Fabrizio Lobasso. Le condizioni sono drammatiche, le strutture continuano a subire una forte pressione e il personale medico sanitario è stato messo a dura prova sia per il numero di casi trattati sia per l’ esaurimento delle scorte di medicinali e presidi medici, sottolinea l’ Ambasciatore.

La Rappresentante del WHO in Sudan – Naeema Al Gasser – da parte sua ha tenuto a sottolineare l’ ottimo e consolidato rapporto di collaborazione tra l’ Agenzia UN e la Cooperazione Italiana. Grazie a questo volo umanitario – ha aggiunto – potremo rifornire i principali ospedali della capitale e nei tre stati del Sudan in collaborazione con il Ministero della Salute Sudanese.

Il materiale medico sanitario permetterà agli ospedali sudanesi di fare fronte – quanto meno nel breve periodo – alle necessita di carattere chirurgico e traumatologico, ha concluso Lobasso.

Vedi Sudan News 25

AICS Khartoum partecipa agli EDD 2019 #Think Twice – Address Inequalities

Il tema principale degli European Development Days 2019 - di quest’anno è Addressing inequalities: Building a world which leaves no one behind in linea con l’ Obiettivo di sviluppo sostenibile #10 volto a ridurre le disuguaglianze all'interno delle Nazioni e le disparità tra le stesse entro il 2030.

Lo slogan Leaving No One Behind, Non Lasciare Nessuno Indietro ben rappresenta l’impegno prioritario di AICS in Sudan. L’azione dell’ AICS è volta da un lato a sostenere le istituzioni nell'accrescere l’accessibilità dei servizi pubblici e nell'elaborazione di politiche pubbliche inclusive, attraverso interventi di capacity building e assistenza tecnica, dall'altro, si propone di rafforzare in termini socioeconomici le fasce della popolazione maggiormente vulnerabili attraverso il sostegno a ONG e associazioni della società civile, contrastando il fenomeno della marginalità sociale e agevolando il processo di partecipazione alla vita della comunitaria.

AICS ha presentato - allo stand #48 - l' iniziativa TADMEEN il cui approccio integrato e multidimensionale mira a sostenere lo sviluppo del capitale umano della popolazione maggiormente vulnerabile (donne, minori, disabili) e a promuovere il pieno godimento dei loro diritti e l’equo accesso a beni e servizi, con un’attenzione particolare ai diritti di salute sessuale e riproduttiva, alla attività generatrici di reddito e all'educazione inclusiva.

L’impegno di AICS Khartoum è stato visibile agli EDD2019 anche grazie a una immersione virtuale nella realtà sudanese attraverso un video 3D - unico nel suo genere che incontra per la prima volta il mondo della cooperazione.

La tecnologia immersiva nella realtà virtuale a 360° stereoscopici, full body, in movimento permette di calarsi nel vivo del contesto sudanese, tra Port Sudan, Arkaweet, Al Gyt, Gedaref e Khartoum. Luoghi – altrimenti irraggiungibili - come Hamshkoreeb e Okar si aprono ai nostri occhi.

Indossando il visore ci si appropria di un corpo virtuale che dà la sensazione di vivere direttamente l’esperienza della realtà aumentata. In tutti i luoghi del viaggio sarà data la possibilità di sperimentare questa sensazione particolare. In tutto il suo percorso, il viaggiatore virtuale è accompagnato dai nostri operatori in Sudan che lo introducono alle iniziative di AICS.

Questo viaggio virtuale che ci avvicina alle attività della Cooperazione Italiana in Sudan resterà impresso negli occhi portandovi in luoghi e situazioni emotivamente coinvolgenti.

Interviste dopo il viaggio virtuale

Ministro Sergio Pagano, Vice Direttore Generale DGCS

Francesca Folda, direttore Global Communication Amani Institute

Funzionarie di ECHO e  DEVCO

Olivier Enogo, Direttore di Vox Africa

AICS Khartoum partecipa alla Giornata Mondiale della Salute in Sudan #HealthForAll

Campagna per la prevenzione del Tumore della Cervice dell’Utero

Sebbene il Tumore della Cervice dell’Utero sia una malattia facilmente prevenibile, resta una delle maggiori minacce alla salute della donna. Infatti il tumore della cervice e’ il quarto più frequente cancro femminile: con 570.000 nuovi casi stimati nel 2018 rappresenta globalmente il 6.6% di tutti i tumori della donna causando ogni anno 266.000 morti e quasi il 90% di queste avvengono in paesi a basso o medio reddito. In assenza di una immediata azione si prevede che le morti dovute a questa malattia aumenteranno del 25% nei prossimi 10 anni.

Il tumore della cervice puo’ essere prevenuto attraverso un semplice e poco costoso programma di screening e cura. In tutti i paesi che hanno realizzato su scala nazionale questo tipo di intervento si e’ avuta una caduta drammatica della sua incidenza.

In Sudan non si hanno dati precisi: ne vengono diagnosticati piu’ di 800 casi ogni anno, ma molti altri muoiono senza diagnosi. Nel Paese poiche’ manca un programma nazionale di screening questa malattia continua ad essere una importante causa di morbidita’ e mortalita’.

AICS assieme al Ministero della Sanita’ Sudanese e UNFPA hanno dato avvio nel 2018 al primo gruppo di lavoro sul Cancro della Cervice che ha l’obiettivo di redigere una politica nazionale per realizzare i programmi di diagnosi e cura precoce della malattia. In questo contesto l’Ospedale Universitario di Soba – Khartoum e’ stato selezionato come centro nazionale di riferimento del programma di screening e cura: sara’ responsabile per la formazione del personale, il controllo della qualita’ dei servizi e le attivita’ di ricerca sia a livello Federale centrale che Statale.

AICS ha poi sostenuto la creazione di un centro per lo screening e cura del Cancro della Cervice nell’Ospedale di Soba che fungera’ da modello per quelli che verranno successivamente creati in Sudan e attraverso il programma finanziato dall’Unione Europea - Fondo Fiduciario la Valletta (con un valore di 12 MEUR) - ha iniziato un intervento per la costituzione e il rafforzamento di una rete di centri anche negli Stati Orientali del Paese.

  @WHOSUDAN

 

 

 

 

 

 

 

 

AICS KHARTOUM apre le porte del carcere di Al Huda con 6.000 detenuti

Due delle quattordici squadre di calcio del carcere di Al Huda sono entrante in campo indossando le maglie del Cagliari Calcio.

I giocatori - tra cui 4 nostri colleghi - hanno disputato una partita all insegna del motto Good Health, Good Sport, Good Life.

Grande partecipazione e simpatia hanno caratterizzato l’evento che ha visto una amplissima partecipazione di detenuti e personale in un clima di amicizia e serenità.

Per la prima volta il carcere ha aperto le porte per un evento sportivo.
La squadra rosso blu ha vinto con un magistrale goal di Mattia Edallo!
Best player in campo.

A grande richiesta la rivincita della squadra verde!

Il Cagliari Calcio conquista i ragazzi di strada di KHARTOUM!

Lo sport è un veicolo di inclusione, partecipazione e aggregazione sociale nonché uno strumento di benessere psicofisico e di prevenzione. Inoltre, svolge un ruolo sociale fondamentale in quanto strumento di educazione e formazione che permette lo sviluppo di capacità e abilità essenziali per la crescita equilibrata di ciascun individuo.

Nella consapevolezza di tale valore, l’ AICS Khartoum ha organizzato il torneo di calcio - con il supporto dalla ong sudanese Baladna- tra 4 squadre del quartiere di Mayo Mandella che hanno giocato con l’abbigliamento sportivo donato dalla squadra sarda di seria A e con le scarpe acquistate grazie alla generosità di alcuni ascolani.

L’ attività organizzata è in linea con la strategia dell’ AICS in Sudan volta a promuovere la salute e l’ inclusione sociale, l’integrazione e le pari opportunità. Lo sport contribuisce in modo significativo alla coesione economica e sociale e a una società più integrata.

Un ora di gioco e divertimento per ricordare “Good health Good sport Good life”.

 

Italia e Ministero dell’Educazione Sudanese insieme per una educazione inclusiva per tutti

Si è svolta a Khartoum alla presenza della Ministra dell’Educazione, Mashair Ahmed Alamin, dell’ Ambasciatore d’Italia Fabrizio Lobasso, del titolare della Sede Estera di Khartoum dell’ Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, Vincenzo Racalbuto e di autorità sudanesi, la cerimonia di apertura del workshop dedicato all’ educazione inclusiva, realizzato nell’ambito del programma biennale Tadmeen  finanziato dall’AICS.

“Fare educazione inclusiva” significa “fare comunità” e l'educazione è l'arma più potente per cambiare il mondo e per questo è necessario che l'istruzione sia accessibile a tutti i bambini, è fondamentale per garantire a tutti un futuro migliore, ha commentato la Ministra dell’ Educazione Sudanese, Mashair Ahmed Alamin.

L’Italia e il Sudan sono promotori di una educazione inclusiva che deve essere affrontata dai Governi e dalle comunità attraverso un approccio universale e basato sui diritti, che assicuri a tutti i bambini reali opportunità di apprendimento e sviluppo. L’Italia sostiene  la cultura dell'integrazione e dell'inclusione sociale  che garantisca il rispetto e la valorizzazione della persona disabile in tutti i settori della società.

L'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo riconosce la necessità di un impegno sempre maggiore per assicurare una educazione inclusiva, in quanto – ha affermato il Titolare della Sede AICS a Khartoum Vicenzo Racalbuto – senza inclusione non c’è sviluppo. Sempre in ambito educativo, il titolare ha sottolineato l’importanza di garantire il diritto all’educazione per tutti a prescindere dalle diversità di ciascuno che derivino da condizioni di disabilità e/o svantaggio psicofisico, socioeconomico e culturale. Dobbiamo superare i confini della scuola e sviluppare progetti di vita del singolo e del gruppo che deve svilupparsi proiettarsi in una dimensione sociale. AICS in Sudan ha un portfolio di 9.7 M Euro in iniziative di inclusione sociale.

L’ educazione è un diritto fondamentale, e la scuola svolge un ruolo sociale, soprattutto laddove la famiglia e il contesto comunitario vivono una situazione di grave disagio sociale determinata da molteplici fattori. La scuola per essere inclusiva deve saper rispondere al diritto all'uguaglianza e a quello della diversità, ha concluso Mr. Bdradeen Ahmed

Italia finanzia il OMS per allineare il Sudan al Regolamento Sanitario Internazionale (IHR-2005)

Si è svolta presso la sede de Ministero Federale della Salute a Khartoum, la cerimonia di consegna di equipaggiamenti sanitari a presidi medici negli Stati di Gedaref, Kassala, Darfur dell’ Ovest e Red Sea e l’ apertura di 5 centri sanitari situati ai confini sudanesi (Galabt al confine con l’ Etiopia, El Genina al confine con il Ciad, Argin, Ashkate, Halfa al confine con l’ Egitto). La cerimonia si è svolta alla presenza del Ministro della Salute, H. E AL Kheer Annoor El Mobarak, dell’Ambasciatore italiano Fabrizio Lobasso, del Titolare della Sede Estera AICS di Khartoum, Vincenzo Racalbuto e del Rappresentante del OMS in Sudan Dr Naeema Al Gasseer.

L’intervento è parte integrante del programma annuale finanziato dall’ Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e realizzata dall’ OMS - del valore di 1 milione di Euro - volto a rafforzare le capacità di controllo, prevenzione, rilevamento e rapida risposta a potenziali rischi sanitari a livello delle frontiere assicurando un supporto strutturale e di Capacity Building istituzionale, in linea con il Regolamento Sanitario Internazionale (IHR-2005)

Il Regolamento Sanitario Internazionale (IHR) è entrato in vigore nel giugno 2007 ed è giuridicamente vincolante per tutti gli Stati membri dell'OMS, tra cui anche il Sudan, firmatario del regolamento. L’IHR è uno strumento giuridico internazionale che si prefigge di “garantire la massima sicurezza contro la diffusione internazionale delle malattie, attraverso il rafforzamento della sorveglianza delle malattie infettive mirante ad identificare, ridurre o eliminare le loro fonti di infezione o fonti di contaminazione, il miglioramento dell’igiene a livello degli aeroporti , porti e punti di entrata nei differenti Paesi e la prevenzione della disseminazione di vettori”, ha affermato il rappresentante dell’ OMS in Sudan Dr Naeema Al Gasseer.

Il programma di cooperazione è la dimostrazione dell’impegno italiano in Sudan nel settore sanitario in cui la nostra cooperazione investe circa 42 M Euro (2017 -2019) per iniziative volte a migliorare l’ accesso equo ai servizi sanitari di base per contribuire all’estensione della copertura sanitaria universale, incluse le aree più remote e disagiate del Paese, ha affermato il titolare della sede estera AICS, Vincenzo Racalbuto. L’ adesione del Sudan alla Dichiarazione di Khartoum sul Sudan e sui paesi confinanti per la sicurezza sanitaria transfrontaliera - lo scorso 22 novembre - impegna il paese a rafforzare la preparazione e la risposta alle minacce e agli eventi sanitari transfrontalieri nel tentativo di promuovere l’attuazione dei regolamenti sanitari internazionali (Ihr 2005) e migliorare la sicurezza sanitaria globale.

Italia e paesi membri dell’Unione Europea sono impegnati in prima linea con l’ OMS a sostenere il Sudan nel rafforzare la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie per milioni di persone vulnerabili, ha aggiunto l’ Ambasciaotre Italiano a Khartoum, Fabrizio Lobasso. La sicurezza sanitaria e le minacce alla salute pubblica sono responsabilità di tutti e richiedono la cooperazione di individui, comunità e istituzioni e l’attuazione del Regolamento Sanitario Internazionale (IHR-2005) contribuisce alla stabilità del paese attraverso la salute.

Aics Khartoum vi augura un buon Natale e un Felice 2019 🎄

Si chiude un anno impegnativo per AICS Khartoum: un anno pieno di soddisfazioni e di grande lavoro di squadra che ci ha permesso di raggiungere dei risultati importanti in linea con le Strategie della nostra cooperazione. Ci siamo lasciati con una impegnativa sfida: l’avvio di 4 uffici AICS in 4 paesi e la conclusione della programmazione 2019…. ci siamo riusciti, grazie all’ impegno di tutti e del supporto avuto dalla nostra sede centrale a Roma.

Negli uffici di Bangui e Yaounde abbiamo consolidato la nostra presenza rafforzando i progetti di emergenza nel settore sanitario e protection con interventi sia bilaterali che multilaterali, il cui obiettivo è sostenere le capacità di resilienza delle popolazioni vulnerabili e favorire il processo di stabilizzazione del paese. Da sottolineare, aggiunge il Direttore, l’approvazione del programma di cooperazione Delegata Sante’ III – per un valore di 3.7 M Euro – nell’ambito del Fondo Bekou in RCA,  a conferma della nostra capacità e del riconoscimento a livello europeo nel settore sanitario.

Ad Asmara stiamo lavorando grazie anche alle prospettive aperte dal processo di pace tra Eritrea e Etiopia. La visita della Viceministra Emanuele Del Re, lo scorso 3/4/5 dicembre, ne è testimonianza e il nostro Paese è pronto a rafforzare la sua presenza in Eritrea a partire dalla cooperazione allo sviluppo. In linea con questa volontà, sono state approvate due iniziative di emergenza volte a dare sostegno al settore sanitario con il coinvolgimento di due ONG: Annulliamo la Distanza e Fondazione Bambini e un programma affidato alla ONG Nexus.

In Sudan, AICS Khartoum può ritenersi soddisfatta dei risultati raggiunti: abbiamo un portfolio di 77 M Euro ripartito in 16 iniziative bilaterali (inclusi i progetti promossi e le collaborazioni con le Università di Sassari, Pescara e Chieti), 2 programmi di emergenza, 24 iniziative multilaterali e 2 programmi di Cooperazione Delegata (quest’ultimi passeranno ad AICS Khartoum nel gennaio 2019).

Per  tutto il 2018 AICS Khartoum ha lavorato  in linea con la strategia AICS nei settori prioritari quali salute/nutrizione, lotta alla povertà, empowerment femminile e diritti dei minori, e coerentemente al ruolo ricoperto dall’Italia in Sudan nell’ambito del Nexus – oramai avviatosi verso il triple Nexus, secondo una strategia di transizione da aiuto umanitario a sviluppo a sicurezza –  attraverso interventi integrati con gli obiettivi degli SDG e di lotta alla povertà. Oltremare

Campagna igienico sanitaria e nutrizionale a Khartoum

Si è conclusa il 6 dicembre la campagna nutrizionale organizzata da AICS nell’ambito della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo – evento organizzato dal Ministero Affari Esteri e della Cooperazione.

In sostituzione alla promozione di prodotti alimentari di eccellenza sono state promosse attività di educazione alimentare raggiungendo le fasce più vulnerabili della popolazione sudanese nelle località di Dar El Mustakbal, Mayo e Dar El Salam.

Sono stati infatti tre giorni di corsi di cucina all’insegna dello slogan “Cook Safely, Eat Healthy”- che hanno coinvolto centinaia di mamme nella preparazione di biscotti con farina di sorgo e pasta di arachidi – ad alto valore nutrizionale da usare da impiegare nella fase di svezzamento.

Al termine delle cooking classes, è stato distribuito – in collaborazione con giovani disabili con i quali lavora la ONG OVCI e all'insegna dell’ approccio inclusivo - un piatto classico della tradizione "povera" locale, il Kushery, un insieme di pasta, riso e lenticchie. OXFAM Italia ha infine arricchito la giornata con delle brevi lecture sull’igiene nella preparazione degli alimenti.

I corsi di cucina e in genere la promozione alla corretta alimentazione hanno valorizzato ancora una volta l’impegno italiano quale Donor Convener del programma onusiano Scaling Up Nutrition (SUN) - nel raggiungere il terzo obiettivo sostenibile del millennio volto a migliorare lo stato nutrizionale, la crescita, lo sviluppo e la salute dell’ individuo.

Come per lo scorso anno, AICS Khartoum e l’ Ambasciata hanno lavorato assieme per promuovere sviluppo ed eccellenza italiana.

Nutrition Campaign-3-4-5 December 2018

Italia e UNWOMEN: Al via il programma la seconda fase del programma a sostegno delle donne nelle catene di valore dell’agrobusiness e della pesca nello Stato del Red Sea

L’Italia e UWOMEN hanno firmato il technical agreement del programma volto a sostenere le donne nelle catene di valore dell’agrobusiness e della pesca nello Stato del Red Sea. Il progetto, finanziato dall’AICS e realizzato dalla Agenzia onusiana per la promozione dell’uguaglianza di genere e dell’empowerment delle donne, ha come obiettivo principale quello di promuovere attività generatrici di reddito e il miglioramento dei mezzi di produzione delle donne. L’iniziativa è parte del più vasto programma dell’ Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo di promozione dell’uguaglianza di genere ed empowerment delle donne, con particolare attenzione alla promozione dell’imprenditoria femminile, in collegamento con l’iniziativa bilaterale TADMEEN e l’iniziativa multibilaterale di UNIDO nello Stato di Kassala.

Il programma costituisce la seconda fase di un progetto per la trasformazione di ittici nell’unico stato costiero sudanese, il Red Sea State. L’iniziativa si propone di promuovere un’attiva partecipazione delle donne sudanesi allo sviluppo economico sostenibile attraverso il miglioramento delle opportunità di impiego e nel posizionamento delle donne nelle catene di valore agroalimentare anche attraverso l’accesso ai servizi finanziari in una prospettiva di genere.

Il progetto si fonda sull’idea di “leave no one behind”: investire sull’empowerment economico delle donne significa aumentare il livello di sicurezza alimentare, ridurre la malnutrizione e migliorare le opportunità di lavoro e il reddito familiare . L’Italia è impegnata in Sudan nell’uguaglianza di genere e empowerment femminile e l’iniziativa con UNWOMEN ne è l’evidenza. Le donne sono la spina dorsale del lavoro in agricoltura, e sono un  ingrediente fondamentale nella lotta contro la povertà estrema, la fame e la malnutrizione

Italia e UNESCO al via il progetto per la riabilitazione del Museo Nazionale Sudanese

Si è svolta a Khartoum nella splendida cornice del Museo nazionale Sudanese la cerimonia di firma dell’ Accordo Tecnico tra Italia e UNESCO per avviare il programma biennale volto alla promozione patrimonio culturale Sudanese attraverso la riabilitazione del Museo alla presenza del Viceministro per gli Affari Culturali, Sumeia Okud, l’ Ambasciatore italiano, Fabrizio Lobasso, il rappresentante incaricato da UNDP  Aiman Badri, e il Prof. Fantusati dell’ Ismeo.

L’ iniziativa finanziata dall’Italia e realizzata dall’UNESCO e stata l’occasione per ricordare che il museo ospita al suo interno la più grande e importante raccolta archeologica dell’intero Paese, con esposizioni che riguardano diverse epoche della storia sudanese, dall’antico regno di Kush, al periodo cristiano della Nubia, all’Antico Egitto.

Il patrimonio storico e culturale di un Paese identifica la sua civiltà e la sua cultura nazionale, la sua memoria collettiva. È insostituibile, inimitabile. E il dovere della comunità internazionale è quello di conservarlo e valorizzarlo ha commentato l’ Ambasciatore Italiano Fabrizio Lobasso. L’accordo che sottoscriviamo oggi con UNESCO è la testimonianza che le relazioni culturali rappresentano “un pilastro, un asse portante della politica estera italiana”. Esiste un network tra Italia- Sudan e Unesco che promuove il patrimonio culturale come chiava di lettura per sostenere  attivamente le politiche di sviluppo e il dialogo interculturale. L’Italia ha ricordato l’ Ambasciatore svolge anche un’azione importante nel campo della prevenzione e repressione del traffico illecito di opere d’arte con il sostegno del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, presenti in Sudan lo scorso mese.

Il progetto contribuisce a consolidare l’identità del Sudan  e a salvaguardarne il patrimonio storico, artistico, e anche ambientale. La riabilitazione del Museo garantirà la valorizzazione complessiva del ricchissimo patrimonio del Paese promuovendo l’identità nazionale e il turismo.

Roma – Popoli del lago Ciad, la fotografia di Abdoulaye Barry racconta una crisi dimenticata

Roma - Sarà inaugurata giovedì 29 novembre al museo delle Civiltà "Luigi Pigorini" la mostra fotografica "Popoli del Lago Ciad - Una crisi umanitaria vista dall'interno" del giovane fotografo ciadiano Abdoulaye Barry.

Organizzata da Vita in collaborazione con Coopi e il sostegno dell'Agenzia, la mostra vuole raccontare la crisi umanitaria della regione del Lago Ciad, tra Niger, Camerun e Ciad. E' un'emergenza dimenticata dall'Occidente che ha coinvolto oltre 10 milioni di persone e creato oltre 2,4 milioni di sfollati.

L'autore ha attraversato tre dei Paesi africani colpiti da una delle più gravi emergenze umanitarie al mondo, documentando gli interventi di Coopi e la quotidianità di chi vive la crisi sulla propria pelle, ogni giorno. Abdoulaye Barry è vincitore nel 2009 del Premio della Giuria alla biennale Les Rencontres de Bamako, la più grande rassegna fotografica del continente africano, per il suo lavoro sui bambini di strada della sua città, N’Djamena.

La mostra sarà inaugurata alle 18.30 con il saluto del direttore vicario dell'AICS Leonardo Carmenati.

15 novembre 2018: L’Unione Europea e l’Italia impegnate nel promuovere la salute e i servizi WASH negli Stati orientali del Sudan

Nella suggestiva cornice dei giardini del Museo Nazionale di Khartoum, la Delegazione dell’Unione Europea in Sudan e l’Ambasciata Italiana insieme all’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo hanno lanciato due programmi Strengthening resilience for refugees, IDPs and host communities in Eastern Sudan e Support Migrants and Host Communities in improving Access to Safe Water and Sanitation riconfermando la loro leadership nel campo della sanità e dell’acceso all’acqua potabile.

I programmi sono rivolti alla popolazione più vulnerabile dei tre Stati Kassala, Gedaref e Red Sea, ove la presenza della Cooperazione Italiane data da anni.

Promuovere la salute primaria e riproduttiva, la nutrizione e l’accesso all’acqua potabile sono i cardini delle due iniziative finanziate dall’Unione Europea e realizzate dalla Cooperazione Italiana, per un valore totale di 14 milioni di euro. Entrambe le iniziative si concentrano sul capacity building e nell’incoraggiare il coinvolgimento e la sensibilizzazione delle comunità sui rischi e sui comportamenti appropriati nell’ambito della salute, promuovendo nel contempo buone pratiche igienico sanitarie. Le attività vengono svolte in partnership con il Ministero della Salute, dell’Irrigazione e Acqua e dell’Educazione, sia a livello Federale che degli Stati interessati.

L'accesso all'acqua e ai servizi igienico-sanitari nei tre Stati è estremamente limitato, inoltre, tali aree sono interessate da un importante flusso migratorio che contribuisce a ridurre la capacità delle comunità a far fronte ai bisogni della popolazione con un conseguente ulteriore degrado della situazione, ha affermato l’Ambasciatore Italiano Fabrizio Lobasso.

Il nostro obiettivo principale – ha continuato l’Ambasciatore-  è garantire l'efficienza e l'efficacia dei nostri interventi.  Il popolo sudanese potrà contare sul sostegno dell’Italia, lavoreremo insieme alle nostre controparti al fine di assicurare un consistente aiuto nel settore igienico-sanitario soprattutto in favore delle popolazioni più vulnerabili. L’ Ambasciatore ha concluso il suo intervento sottolineando che le iniziative – in linea con gli Obiettivi Sostenibili del Millennio 3 e 6 - volti ad assicurare la salute e la gestione sostenibile di acqua e servizi igienici per tutti – saranno realizzate secondo modelli d’intervento replicabili in tutto il paese.

Il Capo della Delegazione Europea in Sudan, Ambasciatore Jean Michel Dumond, ha sottolineato che l’ Unione Europea continua ad essere il maggior finanziatore di assistenza umanitaria in Sudan. L’ Unione Europea e i suoi Stati membri concordano con il governo sudanese sulla necessità di perseguire una cooperazione allo sviluppo a più lungo termine, in linea con la strategia Humanitarian -Development Nexus, dall’intervento umanitario allo sviluppo. A questo riguardo, il Sudan rappresenta un paese pilota. L’Ambasciatore ha aggiunto infine che sono in fase di identificazione nuove iniziative nel contesto del Nexus e che si aspetta di finalizzare un nuovo joint programme nel settore salute con la Cooperazione Italiana entro il prossimo anno.

Clicca qui per scaricare il video della serata realizzato da Michele Pasquale e Yassir Amir
Clicca qui per scaricare il video WASH e Salute realizzato da Alaa Satir
Clicca qui per scaricare il booklet dei progetti

 

Sudan – Lancio iniziative Cooperazione delegata UE

28 ottobre 2018: L’Italia riconferma in Sudan il ruolo di leader nel settore della lotta alla malnutrizione

L’Italia riconferma in Sudan il ruolo di leader nel settore della lotta alla malnutrizione. L’Ambasciata d’Italia - di concerto con l’Agenzia italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo a Khartoum - in veste di “donors convener” ha ospitato presso la Residenza del Capo Missione un incontro di coordinamento dei donatori del movimento "SUN- Scaling Up Nutrition", nato per fare fronte alle cause primarie della malnutrizione attraverso l’attività congiunta di società civile, agenzie delle Nazioni Unite, paesi donatori, settore privato e settore accademico.
Esclusività e coordinamento: sono queste le parole chiave dell’appuntamento a cui hanno preso parte circa 50 invitati, tra capi missione diplomatica e rappresentanti di organismi internazionali in Sudan.
L’emergenza malnutrizione nel paese africano è un fenomeno trasversale che in quanto tale esige una risposta multisettoriale e a più livelli. Mai come in questo settore si risente la necessita’ di creare un legame sostanziale tra aiuto umanitario e sviluppo sostenibile (cd.Nexus), sino alla complementarità dei due interventi; un nesso che rende indispensabile l’azione di collaborazione promossa dalle istituzioni italiane, anche alla luce dei preoccupanti dati rilevati in Sudan negli ultimi mesi. Secondo stime del WFP, infatti, circa il 38% dei bambini di età inferiore ai cinque anni soffre di denutrizione o di cattiva nutrizione. A questi numeri si aggiungono le percentuali in crescita di popolazione vulnerabile anche a causa della crisi economica nel paese.
In definitiva, la chiave della strategia futura ribadita dalle autorità italiane a Khartoum risiede nell'accresciuta opera di prevenzione sociale e culturale alla ricerca delle cause profonde del fenomeno, oltre che all'attuazione degli urgenti interventi già previsti.
La presenza all'incontro del Ministro della Salute sudanese Ahmed Abu Zeid ha avvalorato grandemente il significato dell’evento. Il Ministro, in un accorato intervento, ha ribadito non solo l’impegno del governo nell'affrontare con maggiore efficacia il fenomeno, ma anche il suo personale coinvolgimento a concentrare più risorse per l’eradicazione di questa piaga sociale, facendo della lotta alla malnutrizione la principale missione del suo dicastero.
Come sottolineato dall'Ambasciatore italiano a Khartoum, Fabrizio Lobasso “l’impegno delle istituzioni italiane in Sudan e’ globale, in considerazione della trasversalità del tema della malnutrizione che, inevitabilmente, tende oggi ad invadere tutti i settori della vita sociale e quindi della cooperazione allo sviluppo, minando il cammino evolutivo e lo sviluppo della comunità sul territorio”.

11 ottobre 2018: AICS Khartoum porta l’ acqua alla scuola Al Yarmouk di Mayo

AICS Khartoum nell'ambito del Programma TADMEEN volto a supportare l'inclusione sociale, sviluppo del capitale umano e protezione di gruppi vulnerabili all'interno delle comunità di migranti, di rifugiati e ospitanti e' intervenuta presso la scuola di Al Yarmouk a Mayo – quartiere tra i più poveri della periferia Nord di Khartoum - con il rifacimento dei pavimenti, l' installazione di porte e finestre, l'installazione di un tank per l' approvvigionamento di acqua potabile, e la distribuzione di banchi scolastici. La scuola di Al Yarmouk e frequentata da circa 2.000 studenti in 20 classi (circa 100/120 studenti per classe).

Accanto alla scuola, e in fase di completamento la costruzione di otto classi aggiuntive realizzate da UNDP nell' ambito del programma C2SP finanziato da AICS.  Il nuovo edificio ospitera la suo interno un Centro Comunitario per Donne quale punto di ritrovo e di scambio di know-how per attività generatrici di reddito che avranno una ricaduta positiva sulla comunità.
La scuola di Al Yarmouk è di primaria importanza in quanto verrà realizzata in un quartiere con un elevato tasso di abbandono scolastico aggravato da un totale isolamento durante la stagione delle piogge.

26 settembre 2018: Protect patients and colleagues: separate medical waste from urban waste

Nel quadro dell’iniziativa AID 1821 “Sostegno allo sviluppo delle risorse umane nel settore sanitario dello Stato del Red Sea” finanziata da AICS e realizzata da AISPO e Università di Sassari, il mese di settembre è stato dedicato ai corsi di formazione sulla gestione dei rifiuti ospedalieri e urbani presso l’ospedale Materno di Port Sudan. Sono state svolte 7 formazioni a medici, infermieri, ostetriche, laboratoristi, addetti alla sicurezza e cleaner per un totale di circa 80 persone.

Obiettivo della formazione e di sensibilizzare il personale delle strutture sanitarie sulla corretta gestione dei rifiuti sanitari, soprattutto per minimizzare il contatto di materiali non infetti con potenziali fonti infettive e ridurre la produzione di rifiuti a rischio infettivo e favorire la raccolta differenziata dei rifiuti sanitari non assimilati ai rifiuti urbani.

A tale scopo sono stati acquistati nuovi bidoni – appositamente colorati in modo da essere facilmente identificabili - per le immondizie, i sacchetti per i rifiuti speciali, il materiale di protezione. Nel mese di ottobre seguirà una seconda formazione organizzata dal Ministero della Salute dello Stato del Mar Rosso sul protocollo ospedaliero per la gestione dei rifiuti ospedalieri ed il trasporto all’ inceneritore d’area

29 settembre 2018: Avvio del primo MBA sull’ imprenditoria ad alto impatto sociale a Khartoum

Il 29 settembre scorso a Khartoum, presso l’Università sudanese per le scienze mediche e tecnologiche - USMT, si e’ svolta la cerimonia di lancio del primo MBA italo-sudanese in Global Entrepreneurship, volto a formare giovani imprenditori africani all'amministrazione e gestione di impresa con particolare attitudine allo sviluppo sociale e alla solidarietà. L’iniziativa, oltre all'università sudanese UMST conta con la partecipazione della Fondazione E4Impact dell’Università Cattolica di Milano - ALTIS (Alta Scuola Impresa e Società), dell’Agenzia italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo, ed e’ cofinanziato da imprese italiane come VueTel, Ascot, Leonardo-Selex, e sudanesi come Capital Radio 91.6.
Key note speaker all’ evento e’ stato il Vice Ministro dell’Industria e del Commercio sudanese, Abdelrahman Youssif, profondamente grato alle istituzioni italiane per una iniziativa unica nel suo genere e mai realizzata in Sudan prima d’ora.

L’obiettivo principale del MBA - che durerà un anno e si svolgerà tra Khartoum e Milano - e’ sostenere una cultura dell’imprenditorialità in grado di portare sviluppo attraverso una grande alleanza mirata a sviluppare con servizi di formazione, di incubazione d’impresa e di coaching una nuova generazione di imprenditori a forte valenza sociale.

Il corso prevede l'assegnazione di 6 borse di studio a giovani imprenditrici donne, provenienti - preferibilmente - dagli Stati d'intervento della Cooperazione: Gedaref, Kassala e Red Sea. Le borse rientrano nel programma TADMEEN che prevede per la promozione e l’inclusione sociale di donne e gruppi maggiormente marginalizzati in linea con l’obiettivo 8 del Millennio che incoraggia una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti.

Training per le ostetriche della comunità di Hamashkoreeb

Si e' conclusoil 10 settembre 2018 - presso il Saudi Hospital di Kassala - il training di 5 giorni sull'utilizzo dell’ecografo per 10 community midwives (CMW) di Hamashkoreeb e River Atbara realizzato nel' ambito del porgramma di cooperazione delegata IHSVP.
Il training ha riscontrato molto successo in quanto per la prima volte le donne della comunità di Hamashkoreeb hanno avuto il permesso di lasciare il villaggio.
Una volta al mese il team della cooperazione italiana in collaborazione con la responsabile statale delle CMW e il medico che ha eseguito il training, si recheranno negli ospedali di Hamashkoreeb e River Atbara (Arab 6) per eseguire il follow up delle attività e affiancare le ostetriche. Sono stati donati due ecografi.

Approvato il programma per la protezione e la valorizzazione del patrimonio culturale sudanese

E stato approvato al Comitato Congiunto del 6 settembre 2018 con Delibera 72, il contributo finalizzato a favore dell'UNESCO per la realizzazione del programma di protezione e valorizzazione del patrimonio culturale sudanese in prospettiva di sviluppo sociale. Il programma e volto alla riqaulifcazione del Museo nazionale del Sudan, che con la ricca collezione testimonia la presenza di acculturate civilizzazioni che hanno abitato e caratterizzato la storia del Paese dall'era paleolitica al X secolo dopo Cristo.

L’ iniziativa ha come obiettivo la valorizzazione dell’unica struttura museale presente e attiva nel contesto nazionale. La riqualificazione del museo garantirà l’avvio di processi di innovazione nel settore culturale dell’intero paese oltre che lo sviluppo economico legato al miglioramento delle capacità delle istituzioni rilevanti nel settore della pianificazione e gestione degli eventi culturali, del patrimonio e dell’industria del turismo nel paese.

Con un turn over di turisti pari a 100.000 l’anno, il museo di Khartoum – costruito nel 1955 e aperto come tale nel 1971 - ospita la collezione archeologica nubiana più grande e completa del mondo, compresi reperti del periodo Paleolitico fino al periodo islamico, provenienti da importanti siti archeologici del Sudan.

Ridisegnare secondo le buone pratiche della museografia contemporanea un allestimento espositivo innovativo che agevoli il percorso di visita, la realizzazione di lavori di manutenzione ordinaria dell’involucro edilizio e dei servizi, il restauro degli affreschi del IX e il XIII sec d.C. provenienti dalle chiese nubiane e salvati nel corso della missione UNESCO Savage Champaign nel 1977, la catalogazione digitale dei 100.000 reperti immagazzinati da più di 40 anni per evitare il traffico illecito di materiale museale, sono solo alcuni degli interventi che l’Italia finanzierà all’UNESCO.

Il progetto prevede inoltre dei corsi di formazione specifici per lo staff del Museo, in modo che sia in grado di supportare il piano di promozione e attività culturali presso il Museo stesso.

28 agosto 2018: Il sesamo è germinato e sta crescendo rigoglioso

E' germinato - e sta crescendo rigoglioso! Nell'ambito del programma multilaterale finanziato da AICS "Sviluppo delle filiere agricole e accesso al credito per una crescita economica inclusiva nello Stato di Kassala" (AID 11259), UNIDO offre a 350 agricoltori a piccola scala, dipendenti esclusivamente dall'acqua piovana, un "pacchetto tecnico" (semi ad alto rendimento, fertilizzanti moderni e servizi meccanizzati) per la produzione di circa 700 feddan (300 ettari) di sesamo.

Gli agricoltori, la cui quasi totalità non aveva mai avuto accesso al credito, hanno potuto acquistare il "pacchetto tecnico" grazie ad un prestito di circa 85  Euro per feddan, offerto da un istituto di microfinanza locale, Kassala Microfinance Institution, e parzialmente garantito da UNIDO, tramite le associazioni di produttori locali.

Agli agricoltori, inoltre, verrà offerta assistenza tecnica in maniera costante e puntuale, dalla semina fino al raccolto, previsto a novembre: UNIDO ha formato il team di agronomi del Ministero dell'Agricoltura i quali, a loro volta, stanno realizzando le cosiddette "farmers' field school" (30 sessioni in tutto) e monitorano quotidianamente la crescita del sesamo.

15 agosto 2018: seconda distribuzione da parte di AICS Khartoum di non food items a favore di Mayo a seguito delle forti piogge

Con le intense precipitazioni degli ultimi giorni, che fanno seguito a quelle già molto copiose dei primi di agosto, si è ulteriormente aggravata la già catastrofica situazione che sta colpendo le popolazioni sudanesi dello Stato di Kassala, West Kordofan, El Gezira e Sennar.

L’ultima valutazione dei bisogni assolutamente prioritari, aggiornata al 13 agosto u.s. da parte di IFRCR, calcola in oltre 45.000 le persone direttamente colpite e in circa 9.200 le abitazioni danneggiate o completamente distrutte dalle piogge torrenziali e dai conseguenti allagamenti. Molto ingenti si presentano i danni che le alluvioni hanno causato alle vie di comunicazione, quali strade e ponti, e ai servizi sanitari essenziali, così come alla rete di deflusso delle acque reflue, con un elevato rischio per le prevedibili conseguenze sanitarie.

Continua la grave situazione riscontrata nell’area di Mayo (una delle zone più povere della periferia di Khartoum con una popolazione di circa 300.000 sfollati) ove le forti piogge hanno causato 36 vittime, la distruzione di 21.500 abitazioni e 68 scuole, la maggioranza delle abitazioni di fango si sono letteralmente “sciolte” lasciando gli abitanti senza alcun riparo. AICS Khartoum era già intervenuta lo scorso 1° agosto con la distribuzione di generi alimenti quali zucchero, farina, lenticchie, olio, e latte in polvere e ha proseguito con la distribuzione di NFI quali coperte e tende a favore della popolazione colpita.

14 agosto 2018: Partecipazione di AICS Khartoum al Congresso Nazionale per l’approvazione del piano nazionale per la sicurezza sanitaria globale

AICS Khartoum ha partecipato al congresso, organizzato dal Ministero della Sanità, per l’approvazione del Piano Nazionale per la Sicurezza Sanitaria Globale, realizzato sulla base delle indicazioni e raccomandazioni di un team di valutazione esterno di WHO – EMRO.
Il piano approvato" National Action Plans for Health Security" e' il preludio per l'attuazione la definizione e l' attuazione dei protocolli di “International Health Regulation” e della "Health Risks and Hazard".

L’approvazione del primo piano nazionale che incorpora i principi di sicurezza della salute globale, capace di rispondere puntualmente ai rischi di salute pubblica, indipendentemente dalla loro natura e origine, ha grande rilevanza per il Sudan, crocevia di flussi migratori provenienti da tutto il Corno d’Africa.

Al congresso, presieduto dal sottosegretario del Ministero della Sanità, Dr Isameldin Abdalla, hanno partecipato, oltre ai delegati del WHO e il Capo Missione WHO Sudan Dr Naheema Al Gasser, i rappresentanti di tutti i dipartimenti del Ministero della Sanità e delle istituzioni/autorità preposte ad assicurare standard di sicurezza nei vari ambiti (tra i più rilevanti: rischi ambientali, epidemie, gestione di sostanze chimiche e radioattive, monitoraggio e controllo frontaliero per persone e merci).

Il Sotto Segretario e la Dr Naheema hanno ripetutamente sottolineato l’apprezzamento per il contributo AICS in qualità di membro del Comitato per la definizione del Programma Nazionale dell’International Health Regulation attraverso un finanziamento di 1 MEUR al WHO (AID 11110). Ugualmente apprezzata la continua collaborazione assicurata nella gestione delle emergenze sanitarie (in particolar modo durante la recente epidemia di colera) e al programma nazionale di “Health Survailance for Infection Control” realizzato con il Programma di Emergenza AID 11002 che coinvolge 7 stati cosi da garantire una trasmissione puntuale dei dati dalle strutture sentinella alla strutture superiori.

Il riconosciuto impegno della Cooperazione Italiana a queste tematiche sanitarie - in linea con SDGs #3 - rientra nella strategia AICS Khartoum per assicurare il

 

 

 

 

 

 

Foto credits Laura Salvinelli

2 agosto 2018: Firma per l’avvio del master biennale in medicina di famiglia nel quadro del Programma Dictorna

Nel quadro della collaborazione tra AICS e Ministero della Salute Sudanese, si è svolta oggi la cerimonia di firma per l’avvio del master biennale in Medicina di Famiglia - nell' ambito dell'iniziativa AID 11188 Dictorna - che coinvolgerà 300 neolaureati in medicina provenienti dagli Stati di Kassala, Gedaref, Red Sea e Khartoum.
Il master contribuirà al rafforzamento del sistema della Medicina di Famiglia con l’obiettivo di integrare presso i centri di salute questa figura professionale.
L’attività si inserisce nello sforzo che l’AICS sta portando avanti in Sudan per rafforzare la PHC in linea con la strategia nazionale e l’obiettivo 3 degli SDGs.

23 luglio 2018: Consegna dei diplomi ai 25 partecipanti al corso “Peace Building and Conflict Resolution” a Mayo

Si e' svolta a Mayo presso la comunità di Jabel Awlia la consegna dei diplomi a 17 uomini e 8 donne che hanno partecipato al corso "Peace Building e Conflict Resolution" organizzato dalla ONG Hope nel quadro del progetto C2SP finanziato da AICS e realizzato da UNDP.
Il corso ha formato donne e giovani sulle questioni di coesistenza pacifica e risoluzione dei conflitti attraverso l'approccio "no-harm" che identifica e attenua i rischi di esacerbare i conflitti e riconosce le opportunità da contribuire ai cambiamenti positivi.
Il corso di formazione fa parte di un programma più ambizioso che coinvolge l'intera area di Mayo - caratterizzata da un'alta intensità di popolazione nonché di sfollati interni e rifugiati - volto a rafforzare la funzione del Comitato Popolare e condurre una formazione completa per lo sviluppo di capacità nella gestione e nel monitoraggio dei progetti , gestione finanziaria, corsi di formazione professionale e alfabetizzazione.
Il programma C2SP vuole perseguire attività orientate allo sviluppo della pace e della coesione sociale negli Stati Khartoum e del Blue Nile in linea con gli SDG n. 4 e n. 8 che promuovono un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e una crescita economica, duratura, inclusiva e sostenibile, per tutti

Firma dell’ accordo tecnico per la raccolta dati sulla nutrizione in Sudan

Il 29 luglio 2018 presso il Ministero federale della Sanità di Khartoum, è stato firmato l'accordo tecnico relativo alla raccolta dati sulla nutrizione secondo il medito S3M (Simple Spatial Survey Method) Il contributo italiano - pari a 100.000,00 Euro - fa parte di un più ampio contributo reso disponibile da UE, DFID, UNICEF e PAM.
Il sondaggio, che sarà completato entro dicembre 2018, sarà uno strumento valido sia per il governo del Sudan che per altri partner in quanto raccoglierà dati aggiornati sullo stato nutrizionale e su altre variabili sanitarie sudanesi che consentiranno ai responsabili politici e ai donatori internazionali di sviluppare migliori politiche e strategie in base alle priorità e ai bisogni del Sudan.
Seguendo i buoni risultati ottenuti durante il primo sondaggio S3M, il secondo sondaggio, raccoglierà e diffonderà i dati disaggregati su molteplici indicatori relativi a determinanti chiave della malnutrizione nei bambini, donne in gravidanza e in allattamento.
Il sondaggio sarà effettuato a livello nazionale.
Con 2,2 milioni di bambini malnutriti sotto i 5 anni, è urgente una forte mobilitazione per contribuire alla riduzione della malnutrizione in Sudan: questo sondaggio fornirà garantira' equità nella programmazione e nella allocazione delle risorse.
L'incontro è stato l'occasione per ricordare il ruolo dell'Italia come Donor Convener del movimento UN SUN in Sudan e il suo ruolo nell'assicurare l'attuazione di azioni efficienti e sostenibili in linea con la Strategia e la Roadmap (2016-2020) al fine di raggiungere l'SDG # 2 "Zero fame nel 2030".

8 luglio 2018: Firma del contratto tra Italia e Blue Nile Drinking Water Corporation per la riabilitazione della rete idrica a El Roseires

Si è tenuta lo scorso 8 luglio, presso la sede della DDR Commission di Khartoum, la cerimonia per la firma del contratto tra l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e la Blue Nile Drinking Water Corporation per la fornitura di attrezzature idrauliche volta a garantire la corretta messa in opera del sistema idrico di El Roseires, nello Stato del Blue Nile. All’evento hanno partecipato Vincenzo Racalbuto, Direttore della Sede AICS di Khartoum, Abdulrahman Mohammed, direttore della Blue Nile Drinking Water Corporation, e Salah Altyaib Awad, General Commissioner del DDR.

L’intervento è in linea l’obiettivo #6 del millennio volto a garantire l’accesso universale a fonti sicure di acqua potabile e a servizi igienici adeguati.

Gli interventi di riabilitazione individuati sono i seguenti:

• Fornitura e installazione di 5 pompe elettriche
• Riabilitazione della cisterna cittadina
• Smantellamento e riabilitazione degli impianti idrici nel quartiere di Soba
• Fornitura e installazione di 15 valvole

La firma del contratto fa parte dell'accordo tecnico firmato lo scorso aprile 2018 tra il Ministero dei servizi pubblici - la Water and Environmental Sanitation e la DDR Commision con l'obiettivo di assicurare un approvvigionamento funzionale e affidabile di acqua sicura alle comunità di Eddamazin e El Roseries, dove la domanda di acqua è aumentata nell'ultimo anni di quasi 5.000 metri cubi al giorno.

Il Commissario Generale del DDR ha espresso apprezzamento nei confronti dell'eccellente competenza italiana nel settore, sottolineando che questo progetto andrà a beneficio delle comunità che soffrono di carenza idrica.
Il Ministro delle Finanze e il Ministro delle Infrastrutture hanno ringraziato l'Italia per il suo continuo supporto e rinnovato l'invito a continuare la collaborazione per rispondere alle esigenze del Paese.

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29 giugno 2018: Passaggio di attività tra l’ONG Emergency e Cuamm al Complexe Pediatrique di Bangui (CPB)

Il 29 giugno 2018 presso il Complexe Pediatrique di Bangui (CPB) si è svolta la cerimonia di passaggio di attività tra l’ONG Emergency e Cuamm, che dal 1° luglio svolgerà il lavoro tecnico nell’ospedale di uno dei paesi più poveri al mondo, dove la guerra degli ultimi anni ha causato migliaia di morti e circa 1,2 milioni di persone tra rifugiati e sfollati.

Parte dell’equipe di Emergency continuerà ad operare nella clinica pediatrica ora dedicata al trattamento delle malattie croniche (attiva dal 2009) e a supporto del Centro Nazionale delle Trasfusioni (CNTS).

L’evento al quale hanno partecipato, S.E. il Ministro della Salute e della Popolazione Mr. Pierre Somse, il Vicedirettore del Field Operations Department di Emergency Emanuele Nannini, il Direttore della Cooperazione Europea Paolo Curradi e il Direttore dell’AICS Khartoum Vincenzo Racalbuto, è stata l’occasione per ricordare che il successo dell’operazione è il risultato di un partenariato che ha visto il contributo, oltreché della Cooperazione Italiana, della Commissione Europea, delle Nazioni Unite, di ACF (Action contre la Faim) e di fondi privati di Emergency, riuscendo a garantire la completa gratuità delle cure in questi anni.

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7 maggio 2018: Al via il progetto TADMEEN – Inclusione sociale, sviluppo del capitale umano e protezione di gruppi vulnerabili all’interno delle comunità di migranti, di rifugiati e ospitanti

Si è svolta, il 7 maggio a Khartoum, la cerimonia di lancio del progetto triennale - finanziato dall’ Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo - TADMEEN Inclusione sociale, sviluppo del capitale umano e protezione di gruppi vulnerabili all’interno delle comunità di migranti, di rifugiati e ospitanti il cui obiettivo è promuovere i diritti e l’inclusione socioeconomica delle persone diversamente abili, delle donne e dei gruppi maggiormente marginalizzati, in linea con gli obiettivi del millennio 4,5,8 e 10 che incoraggiano educazione di qualità, equa ed inclusiva, uguaglianza di genere, lavoro dignitoso per tutti e riduzione delle diseguaglianze.

L’ Italia in collaborazione con le istituzioni sudanesi e le organizzazioni della società civile lavora da sempre per promuovere l’inclusione e il rispetto delle fasce più marginalizzate giocando un ruolo propulsivo in quanto la disabilita deve essere considerata come una condizione naturale a cui approcciarsi inclusivamente con lo scopo di accrescere il rispetto verso noi stessi.

La cooperazione italiana promuove – come descritto nelle recenti Linee Guida sulla Disabilita e l’Inclusione Sociale e sulle Linee Guida per uguaglianza di genere e empowerment delle donne - il mainistreaming del concetto di disabilità e di uguaglianza di genere e empowerment nella cooperazione internazionale. In Sudan la Cooperazione Italiana ha in essere 6.7 M Euro in iniziative che intendono rafforzare eguaglianza, inclusione dei gruppi vulnerabili, eguaglianza di genere e empowerment femminile rafforzando le capacità e le competenze delle amministrazioni pubbliche sudanesi.

6 maggio 2018: cerimonia di inaugurazione della Unità di terapia semi intensiva e dell’Unita Operativa di Nutrizione a Port Sudan

Si è svolta il 6 maggio scorso, presso la sede dell’Ospedale Universitario di Ostetricia di Port Sudan, la cerimonia di inaugurazione delle unità di terapia semi intensiva e di nutrizione che sono state riabilitate attraverso un intervento dell'organizzazione AISPO e dell’università di Sassari, in collaborazione con il Ministero sudanese della Salute, con il finanziamento dell'Agenzia. Le azioni di riabilitazione, che hanno rafforzato le capacità operative del più grande ospedale dello stato del Red Sea, sono state effettuate nell’ambito del progetto “Sostegno al Teaching Obstetric Hospital di Port Sudan per fronteggiare la malnutrizione delle donne in stato di gravidanza, delle giovani mamme di bambini sotto i cinque anni e dei loro figli.”

L'iniziativa – della durata di 9 mesi per un ammontare di 350mila euro - ha offerto un percorso di formazione sui temi della nutrizione, del metodo KAP - Knowledge Attitude and Practice, e delle attrezzature per la terapia semi-intensiva coinvolgendo 65 operatori sanitari locali tra ginecologi, infermieri e ostetriche. L'intervento ha visto anche la riabilitazione di due spazi per il ricovero delle pazienti con problemi nutrizionali, che ha permesso un aumento dei posti letto, e il miglioramento di due locali per la terapia semi-intensiva con area filtro, stazione infermieristica di controllo, verande e fognature che garantiranno la riduzione del rischio di infezioni. Sono state inoltre rafforzate le disponibilità di farmaci e presidi terapeutici di prevenzione e cura quali ferro e acido folico, vitamine A e D, K, iodio. Nel suo complesso, il programma ha raggiunto oltre 12mila beneficiari tra donne in stato di gravidanza e neomamme e i loro bambini sotto ai 5 anni di età.

L’ Italia è in prima linea per fronteggiare la malnutrizione delle donne in stato di gravidanza, delle giovani mamme di bambini sotto i cinque anni d’età e per migliorare il sistema sanitario sudanese affinché si possa assicurare alla maggior parte della popolazione possibile l’accesso ai servizi sanitari di qualità. È stato altresì ricordato come l’Unita Operativa di Nutrizione sia in linea con il ruolo di Donor Covener dell’Italia nell’ambito del Programma onusiano Scaling Up Nutrition -SUN, movimento globale nato nel 2010 per dare impulso alla lotta contro la malnutrizione volto a concorrere alla realizzazione dell’Obiettivo 2 dell’Agenda 2030, ovvero “Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare l’alimentazione e promuovere l’agricoltura sostenibile”.

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17 aprile 2018: Posa della prima pietra della Scuola Femminile nell’ambito del progetto UNDP C2SP

Si è svolta a Khartoum presso la comunità di Jabal Awlia a Mayo – quartiere tra i più poveri della città - la posa della prima pietra della Scuola Femminile nell’ambito del progetto UNDP C2SP finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo volto a consolidare la resilienza, la coesione sociale, la creazione di opportunità di lavoro e la prevenzione di possibili forme di “radicalizzazione” giovanile.
Il progetto prevede la costruzione di una scuola di otto classi che andranno ad aggiungersi alle 13 classi esistenti dell’unica scuola del quartiere Al Yarmouk (Mayo);
al suo interno potrà ospitare un Centro Comunitario per Donne quale centro di ritrovo e di scambio di know-how per attività generatrici di reddito che abbiano una ricaduta positiva sulla comunità.
La scuola garantirà un accesso inclusivo, equo e di qualità, in linea con l’impegno dell’Italia nel perseguire gli obiettivi di Education for All (Educazione per tutti) e del quarto Obiettivo di sviluppo sostenibile delle Nazione Unite.
Attraverso questa scuola la Cooperazione Italiana promuove l’uguaglianza di genere e il contrasto dell'estremismo violento e dei fenomeni di possibile radicalizzazione tra i giovani, con il supporto del Community Management Committee (CMC) istituito ad Hoc nell’ambito del progetto. L’Italia a Mayo è presente anche con l’Ospedale di Emergency, attivissimo per i meno abbienti grazie alle cure gratuite e per contribuire alla lotta contro la malnutrizione. Dove vi è necessità di peacekeeping e peacebuilding, l’Italia c’è e ci sarà sempre.

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3 aprile 2018: Firma dell’Accordo Tecnico tra Italia – Ministero dei servizi pubblici – Water and Environmental Sanitation e la DDR Commision

Si è svolta oggi presso la sede del Ministero della Cooperazione Internazionale Sudanese la firma dell’Accordo Tecnico per la realizzazione di infrastrutture idriche nello Stato del Blue Nile tra l’Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, rappresentata dal suo Direttore a Khartoum Vincenzo Racalbuto, il Ministro dei Servizi Pubblici Abdedlmoneim Alnezir e il Commissionario Generale del Disarmo e Riabilitazione degli ex combattenti (DDR), Generale Salah Alyaib. La cerimonia si è svolta in presenza dell’Ambasciatore Italiano Fabrizio Lobasso, del Wali dello Stato del Blue Hussain Yasseen e del Ministro della Cooperazione Internazionale, Idriss Suleman.
La firma dell’Accordo – nell’ambito delle iniziative di emergenza finanziate dall’AICS – è il primo passo per la realizzazione di pozzi e reti idriche in favore delle comunità di Eddamazin e di El Roseries, Stato del Blue Nile, che non hanno accesso all’acqua potabile.
L’obiettivo dell’intervento è garantire la disponibilità e la gestione sostenibile di acqua e condizioni igieniche per tutti in linea con l’obiettivo del millennio #6. L’iniziativa riguarda una regione una regione sulla strada della completa pacificazione e sui cui è possibile incrementare gli sforzi italiani. L’aiuto alle popolazioni del Blue Nile contribuirà ad instaurare un ambiente incline al progresso e all’armonia.
I progetti idrici faciliteranno la pace in particolare in aree ad alta densità pastoralizia.
Il Sudan ha urgente bisogno di colmare il grave deficit idrico del Sudan pari a investimenti per almeno un miliardo di dollari.

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8 marzo 2018: International Women’s Day a Khartoum

In occasione della ricorrenza del 8 marzo, l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo a Khartoum, in collaborazione con l’Università Al Neelain, ha celebrato la Giornata Internazionale delle Donne. La giornata incentrata sullo slogan #PressforProgress celebra le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne e vuole porre l’attenzione su temi sensibili quali salute, sviluppo economico, leadership, ambiente, discriminazioni e violenze ed educazione.

In particolare, quest’anno l’AICS Khartoum ha organizzatp un gioco di gruppo basato su un quiz sulle siddette tematiche. Lo scopo era ottenere un punteggio sufficiente per guadagnarsi i pezzi di un puzzle che andavano a comporre la scritta finale #PRESSFORPROGRESS. Il gruppo vincitore e stato donne/GBV.

Le celebrazioni sono state l’occasione per ricordare il ruolo dell’Italia in Sudan e l’impegno nel promuovere la partecipazione attiva delle donne nella società combattendo ogni forma di discriminazioni. L’Italia investe più di 6 milioni di euro in iniziative volte a sostenere l’abbattimento delle barriere socio-culturali che impediscono l’equo accesso a parità ed equità di diritti, empowerment economico e accesso al credito e diritto alla salute.

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27 Febbraio 2018: Bridging the Gap: Italia, Spagna e UE in Sudan per l’inclusione delle persone con disabilità

Si è svolta a Khartoum la cerimonia di lancio del progetto Europeo Bridging the Gap: Politiche inclusive e servizi per garantire l’uguaglianza dei diritti delle persone con disabilità”.

L’ iniziativa -  finanziata dall‘UE, cofinanziata dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e coordinata da FIIAPP (Cooperazione Spagnola) promuove i diritti e l’inclusione delle persone diversamente abili in 5 paesi a medio e basso reddito quali Burkina Faso, Ecuador, Etiopia, Paraguay e Sudan.

In Sudan, AICS Khartoum è responsabile della realizzazione delle attività e si concentra sull’accesso universale al lavoro in linea con quanto previsto dall’art. 27 della Convenzione dei diritti delle persone con disabilità dell’ONU”

L’iniziativa vuole rafforzare le capacità e le competenze delle amministrazioni pubbliche e sostenere le organizzazioni delle persone diversamente abili e promuovere il mainistreaming del concetto di disabilità nella cooperazione internazionale coerentemente da quanto promosso dallo slogan “nothing about us without us”

Prossimi appuntamenti: un training per la promozione del lavoro autonomo di donne con disabilità o madri di bambini con disabilità nello Stato di Gedaref e uno studio per lo sviluppo di un database sull’offerta e la richiesta di lavoro che includa le persone con disabilità nel paese.

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Linee Guida Disabilita' - 2018